Mondiale Trial 125, Rabino chiude nella top ten iridata

Il Mondiale di Trial 125 si chiude con il titolo iridato per l’azzurro Lorenzo Gandola e con un risultato di spessore per il Piemonte. Il quindicenne Carlo Alberto Rabino, al debutto sulla scena mondiale, centra infatti la top ten finale, confermando la crescita del vivaio italiano e piemontese nel trial.
Rabino, debutto mondiale da top ten
Carlo Alberto Rabino, in sella a una Beta, conclude il Mondiale Trial 125 al nono posto assoluto. Per il giovane pilota piemontese si tratta della prima vera stagione completa a livello iridato, affrontata con grande regolarità e in contesti agonisticamente impegnativi.
Nel corso delle cinque prove in calendario Rabino ha ottenuto risultati in costante progresso, con piazzamenti di rilievo che lo hanno portato a chiudere il campionato nella parte alta della classifica. In Italia ha centrato un quinto posto, in Giappone è arrivato ottavo e in Francia ha conquistato un settimo posto, dimostrando di sapersi adattare a terreni e tracciati molto diversi tra loro.
Il bilancio stagionale parla di sei risultati utili raccolti nelle prove disputate, un dato che sottolinea la solidità di rendimento di un pilota appena quindicenne, capace di gestire la pressione del debutto mondiale senza grossi errori.
Il ruolo della FMI e del movimento piemontese
Il percorso di Rabino è legato al lavoro della Federazione Motociclistica Italiana, che lo ha seguito a lungo prima di integrarlo nella squadra nazionale. Il pilota piemontese è stato osservato e convocato ai raduni collegiali della FMI nei mesi scorsi, un passaggio chiave nella sua crescita tecnica e mentale.
Per il trial piemontese questo risultato rappresenta un traguardo importante, perché conferma la qualità del lavoro svolto sul territorio. Il nono posto di Rabino nel Mondiale 125 è un segnale di continuità per una regione che da tempo investe sui giovani e li accompagna nel salto verso le competizioni internazionali.
La stagione appena conclusa dimostra come un percorso strutturato, fatto di selezione, allenamenti mirati e partecipazione coordinata ai campionati, possa portare in pochi anni un pilota dalle gare nazionali al palcoscenico iridato.
Locca nella top ten del Trial2
Accanto a Rabino, il Piemonte può contare su un altro protagonista nel panorama internazionale del trial: Filippo Locca, anch’egli in sella a una Beta, impegnato nella categoria Trial2. Nella prova inglese il pilota piemontese ha chiuso all’undicesimo posto, consolidando la sua presenza tra i migliori della specialità.
Grazie ai risultati raccolti nell’arco della stagione, Locca occupa la nona posizione nella classifica iridata del Trial2, un piazzamento che lo conferma stabilmente nella top ten mondiale della categoria. Anche per lui il campionato è stato caratterizzato da tracciati selettivi e da un livello di competitività particolarmente elevato.
La presenza contemporanea di Rabino in Trial 125 e di Locca in Trial2 consente al movimento piemontese di esprimere due giovani di prospettiva su scenari diversi ma complementari, creando una base solida per il futuro.
- Carlo Alberto Rabino (Beta), 15 anni, nono nel Mondiale Trial 125
- Piazzamenti: quinto in Italia, ottavo in Giappone, settimo in Francia
- Selezionato e formato attraverso i raduni collegiali FMI
- Filippo Locca (Beta) impegnato nella categoria Trial2
- Undicesimo nella prova inglese e nono nella classifica iridata Trial2
- Due giovani piemontesi stabilmente nel giro mondiale del trial
I risultati di Rabino e Locca arrivano in un contesto competitivo tutt’altro che semplice, ma rappresentano un investimento concreto sul futuro del trial italiano. Per entrambi il Mondiale appena concluso è destinato a diventare una palestra fondamentale in vista delle prossime stagioni, con l’obiettivo di trasformare il potenziale in risultati sempre più rilevanti.