Europeo Enduro, Pavoni trionfa a Paikuse. Brilla anche Macoritto

Weekend da incorniciare per il Team Italia Enduro FMI nella tappa del Campionato Europeo disputata a Paikuse, in Estonia, dove i giovani azzurri hanno confermato il loro valore su un percorso selettivo e reso insidioso dal fondo che si deteriorava giro dopo giro. A spiccare sono soprattutto le prove di Matteo Pavoni e Lorenzo Macoritto, protagonisti assoluti nelle rispettive categorie Junior.
Pavoni miglior pilota del fine settimana
In una due giorni caratterizzata da condizioni di gara impegnative, Matteo Pavoni ha saputo imporsi come riferimento dell’intero schieramento. Nella classifica assoluta del sabato ha chiuso in seconda posizione alle spalle del beniamino di casa Rannar Uusna, per poi ribaltare i valori in campo la domenica centrando la vittoria generale.
La costanza di rendimento ha permesso al giovane azzurro di risultare il miglior pilota complessivo del weekend estone, grazie anche al dominio nella propria categoria di appartenenza. Pavoni ha infatti conquistato la classe Junior E1 in entrambe le giornate, confermandosi tra i talenti più promettenti del panorama enduro continentale.
Il successo in Estonia assume un peso specifico importante non solo per il punteggio in chiave campionato, ma anche per la dimostrazione di maturità mostrata nella gestione delle Speciali, rese difficili dal fondo che andava via via scavandosi con il passaggio dei concorrenti.
Macoritto padrone della Junior E2/E3
A completare il weekend positivo del Team Italia ci ha pensato Lorenzo Macoritto, protagonista nella Junior E2/E3. Nel Day 1 il pilota azzurro ha chiuso al secondo posto alle spalle del finlandese Eemil Helander, rimanendo in lizza per il gradino più alto del podio fino alle ultime prove cronometrate.
La domenica Macoritto ha alzato ulteriormente il ritmo, riuscendo a conquistare la vittoria di giornata nella sua categoria. La combinazione tra secondo posto del sabato e successo nel Day 2 gli ha consentito di risultare il miglior atleta complessivo della Junior E2/E3 sul tracciato di Paikuse.
Le prestazioni di Pavoni e Macoritto confermano la bontà del lavoro svolto dal settore tecnico federale e mettono in luce il potenziale di una generazione di piloti in grado di confrontarsi ad armi pari con i migliori specialisti europei. La capacità di mantenere velocità e precisione anche con il percorso deteriorato è uno degli aspetti più significativi emersi dalla trasferta estone.
Under 20 in crescita e bilancio del Team Italia
Oltre alle affermazioni nelle classi Junior E1 ed E2/E3, il weekend di Paikuse ha fornito indicazioni interessanti anche nella Junior Under 20, dove erano impegnati Claudio Spanu, Leonardo Ravizzola e Giovanni Bonazzi. In questa categoria, l’obiettivo dichiarato dei giovani azzurri è soprattutto quello di accumulare esperienza internazionale, confrontandosi con percorsi e avversari di alto livello.
Fra i tre, il più incisivo è stato Spanu, autore di una progressione significativa tra sabato e domenica: sesto nel Day 1, è riuscito a migliorarsi nel Day 2 chiudendo al quarto posto, segnale di adattamento crescente alle difficoltà del tracciato. Più complicato il fine settimana per Ravizzola e Bonazzi, che hanno comunque portato a termine le due giornate di gara accumulando chilometri preziosi e dati utili per la loro crescita sportiva.
Il bilancio tecnico della trasferta, tracciato dal responsabile FMI Alex Zanni, è nettamente positivo e sottolinea alcuni punti chiave del lavoro svolto dal gruppo azzurro:
- Prestazioni di vertice di Pavoni e Macoritto, sia in assoluta sia nelle rispettive classi Junior
- Progressi evidenti di Spanu nella categoria Under 20 tra la prima e la seconda giornata
- Esperienza internazionale importante per Ravizzola e Bonazzi in un contesto selettivo
- Buona capacità dell’intero team di studiare a fondo le prove speciali
- Gestione efficace dei tratti più rovinati e dei punti critici del percorso
Per il Team Italia Enduro FMI, la tappa di Paikuse rappresenta dunque un passaggio significativo nella stagione europea: risultati di rilievo, conferme tecniche e un gruppo di giovani piloti che continua a crescere, pronto a riportare in alto i colori azzurri anche nelle prossime sfide del Campionato Europeo Enduro.