Accordo tra FMI e Carabinieri per sicurezza stradale e tutela ambientale

Accordo tra FMI e Carabinieri per sicurezza stradale e tutela ambientale

La e l’Arma dei Carabinieri stringono un’alleanza strategica che va oltre l’ambito sportivo. Con la firma di un Protocollo di Intesa a Roma, le due realtà mettono a sistema competenze e presenza sul territorio per lavorare insieme su sicurezza stradale, tutela dell’ambiente e interventi di protezione civile, con ricadute dirette sul mondo delle due ruote.

Un protocollo che unisce sport, istituzioni e territorio

La firma è avvenuta presso il Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri il 21 giugno 2017, alla presenza del Comandante Generale Tullio Del Sette e del Presidente Giovanni Copioli, affiancati dai vertici federali. L’intesa sancisce un rapporto strutturato tra l’istituzione che presidia il territorio e la federazione che rappresenta il motociclismo italiano in tutte le sue declinazioni, dall’agonismo all’uso quotidiano della moto.

L’accordo punta a trasformare in progetti concreti una collaborazione già esistente sul campo, sfruttando la capillarità delle stazioni dei Carabinieri e dei motoclub affiliati FMI. L’obiettivo è duplice: da un lato accrescere il livello di sicurezza e consapevolezza degli utenti della strada, dall’altro promuovere un uso della moto che rispetti ambiente e legalità, soprattutto nelle aree naturali più sensibili.

Per la FMI si tratta di un passo importante nel percorso di dialogo con le istituzioni, con la possibilità di valorizzare il ruolo sociale del motociclismo al di là dei risultati sportivi. Per l’Arma, l’intesa rappresenta un canale privilegiato per raggiungere una comunità di motociclisti organizzata e radicata sul territorio, utile anche in ottica di prevenzione e supporto operativo.

Sicurezza stradale, ambiente e protezione civile al centro

Il Protocollo individua alcune aree prioritarie di intervento, che toccano direttamente il mondo delle due ruote e dei motoclub. In particolare la collaborazione nasce per:

  • promuovere la cultura della tutela del patrimonio ambientale nazionale, con attenzione speciale alle aree protette
  • favorire lo svolgimento di attività motociclistiche amatoriali e agonistiche nel rispetto dell’ambiente e della biodiversità
  • sviluppare sinergie nelle attività di protezione civile e nei primi soccorsi alle popolazioni in emergenza
  • realizzare iniziative dedicate ai giovani sulla sicurezza stradale e sulla guida responsabile della moto

Uno dei punti chiave è il contrasto ai comportamenti illegali in ambito off-road e nelle zone sottoposte a vincoli ambientali. La FMI, attraverso la propria struttura federale e il personale volontario presente sui percorsi e nei territori, si impegna a segnalare all’Arma eventuali situazioni di danno all’ambiente riscontrate durante le attività motociclistiche.

Parallelamente, l’intesa punta a diffondere tra i motociclisti una maggiore consapevolezza sulle regole da rispettare nell’uso della moto su strada e in fuoristrada, riducendo il conflitto tra appassionati, istituzioni e comunità locali. La presenza dei Carabinieri come interlocutore diretto consente di coniugare prevenzione, controllo e informazione in modo più efficace.

Non meno importante è il capitolo dedicato alla protezione civile: grazie alla rete dei motoclub FMI e alle competenze logistiche e operative dell’Arma, la moto viene riconosciuta come mezzo utile anche in contesti di emergenza, dove serve rapidità di spostamento e capacità di raggiungere aree difficili.

Formazione incrociata e collaborazione dal nazionale al locale

L’accordo prevede uno scambio strutturato di competenze attraverso attività formative dedicate. L’Arma dei Carabinieri organizzerà momenti di formazione per i volontari FMI, illustrando modalità di intervento, specialità operative e procedure utili nelle situazioni di emergenza o nella tutela del territorio.

La Federazione Motociclistica Italiana, dal canto suo, metterà a disposizione i propri istruttori federali per corsi rivolti al personale dell’Arma impiegato come motociclista. Parliamo di formazione su tecnica di guida, gestione del mezzo in condizioni complesse e utilizzo della moto in sicurezza nelle varie situazioni operative.

Questa collaborazione non resterà confinata ai vertici nazionali. FMI e Arma dei Carabinieri puntano a sviluppare progetti condivisi soprattutto a livello locale, coinvolgendo sezioni territoriali e motoclub, con iniziative sul campo che possano parlare direttamente ai motociclisti e ai cittadini. Il radicamento di entrambe le realtà nel tessuto italiano diventa così un acceleratore per la diffusione di una cultura della moto più matura, responsabile e integrata nella società.

Nelle parole dei rispettivi vertici emerge con chiarezza il senso dell’intesa: per la FMI è l’occasione per rafforzare il proprio ruolo sociale su temi come tutela dell’ambiente, sicurezza stradale e protezione del territorio; per l’Arma è uno strumento per avvicinarsi ancora di più agli utenti delle due ruote, con l’obiettivo comune di migliorare sicurezza e qualità della vita sulle nostre strade e nei nostri paesaggi.