MV Agusta RVS#1, la prima fuoriserie del Reparto Veicoli Speciali

Si chiama RVS#1 la nuova punta di diamante MV Agusta, prima realizzazione del Reparto Veicoli Speciali nato dalla sinergia con il Centro Ricerche Castiglioni. Una moto costruita in serie limitata con filosofia one man one bike, pensata per esprimere al massimo il potenziale tecnico ed estetico della casa di Schiranna.
RVS#1 nasce sulla base della Dragster 800 RR ma ne estremizza concetto e contenuti: più leggera, più potente, più raffinata nei dettagli, con una cura artigianale che la colloca nel ristretto club delle fuoriserie da collezione ma con prestazioni da vera supersportiva.
Reparto Veicoli Speciali e progetto RVS#1
La sigla RVS identifica il nuovo Reparto Veicoli Speciali di MV Agusta, struttura dedicata alla realizzazione di modelli esclusivi, costruiti a mano su una linea produttiva separata all’interno della factory di Schiranna. RVS#1 è il primo capitolo di questa divisione, un esordio dichiaratamente senza compromessi.
Ciascun esemplare è numerato e riconoscibile attraverso una piastrina in titanio applicata sulla testa di sterzo, anch’essa lavorata con macchine a controllo numerico. La stessa filosofia sartoriale si ritrova nella lavorazione delle piastre laterali del telaio, in lega di alluminio di standard aeronautico, fresate sul lato destro per ricavare il nome del modello.
La moto è caratterizzata da una componente artigianale diffusa: specchi retrovisori ricavati dal pieno con il caratteristico teschio dall’occhio rosso, pedane lavorate CNC che riprendono la corona MV Agusta, manopole dedicate con inserto rosso e una sella ridisegnata, rifinita a mano con impunture a motivo esagonale. L’uso di titanio e fibra di carbonio è esteso a numerosi particolari strutturali e di finitura, in funzione sia estetica sia prestazionale.
Motore tre cilindri 800 e componentistica racing
Il cuore della RVS#1 è il tre cilindri 798 cm³ Euro 4, il più potente della famiglia MV: 150 CV a 12.800 giri/min nella configurazione con kit dedicato e scarico SC-Project, con un valore di coppia massima di 87 Nm a 10.100 giri/min. Derivato dal propulsore della Dragster 800 RR, è stato ulteriormente affinato nei materiali e nei componenti interni, inclusi tendicatena, motorino di avviamento, alberi a camme e guide valvole.
Restano confermate soluzioni tecniche distintive come l’albero motore controrotante, pensato per ridurre l’inerzia nei cambi di direzione, e il cambio estraibile a sei rapporti. Quest’ultimo è stato rivisto negli ingranaggi, aumentando del 47% il tempo utile di innesto per rendere la cambiata più rapida e morbida, in abbinamento al sistema elettronico MV EAS 2.0 up & down.
L’elettronica di gestione è affidata alla piattaforma MVICS 2.0 con sei iniettori, ride by wire, quattro mappe motore e traction control regolabile su otto livelli. Per RVS#1 sono state sviluppate strategie specifiche, con l’obiettivo di offrire una risposta ancora più esclusiva e coerente con il carattere del modello.
Il lavoro di alleggerimento porta il peso a secco a 160 kg in configurazione kit, otto in meno rispetto alla Dragster 800 RR, con un rapporto peso/potenza di 0,93 kg/CV e uno 0-100 km/h dichiarato in 3,72 secondi. Il kit racing dedicato comprende tra l’altro il silenziatore SC-Project in titanio, la centralina con mappatura specifica, protezioni in ergal e titanio, specchi e leve speciali, oltre al telo coprimoto e al certificato di origine RVS.
Ciclistica raffinata e illuminazione adattativa
La ciclistica riprende lo schema classico MV con telaio a traliccio in acciaio ALS e forcellone monobraccio in alluminio, abbinato a sospensioni completamente regolabili: forcella Marzocchi a steli rovesciati da 43 mm con trattamento DLC e mono Sachs progressivo al posteriore. L’impianto frenante è di livello racing, con doppio disco anteriore Braking Sunstar Batfly da 320 mm e pinze radiali Brembo a quattro pistoncini, disco posteriore wave e ABS Bosch 9 Plus con funzione RLM.
Tra i tratti distintivi spiccano i cerchi a raggi Kineo in alluminio, lavorati sul profilo e impreziositi da un singolo nipple rosso, dettaglio che richiama il mondo delle competizioni così come il tocco cromatico sull’estremità del cavalletto laterale. Gli pneumatici Pirelli MT 60 RS, con disegno semi-tassellato, ampliano gli orizzonti d’uso oltre le classiche strade asfaltate, sottolineando la vocazione trasversale della moto.
Uno degli elementi più scenografici e tecnologici è il proiettore anteriore full LED adattativo. Integrando una piattaforma inerziale, il gruppo ottico gestisce l’accensione dei segmenti LED in base a velocità e inclinazione della moto, illuminando solo la porzione di strada più utile alla guida. La corona esterna riprende una parte del logo MV con una lavorazione artigianale dedicata, mentre al posteriore un fanale LED con vetro fumé enfatizza il carattere custom della coda.
La dotazione di luci si completa con una coppia di faretti LED laterali sul lato destro, montati su supporto in fibra di carbonio e comandati da un interruttore dedicato sul manubrio, affiancato da due LED di stato. Sul serbatoio trovano posto inserti in titanio fresati e incassati nella lamiera, a ribadire l’attenzione maniacale per i dettagli che accompagna l’intero progetto.
Per completare il quadro, MV Agusta ha previsto una serie di contenuti speciali a corredo della RVS#1, tra cui il tappo carburante racing, numerose protezioni CNC per carter, telaio e forcellone, indicatori di direzione LED e una verniciatura dedicata nero carbon metallizzato/antracite metallizzato. Un insieme di soluzioni che fa della RVS#1 non solo una moto ad alte prestazioni, ma un oggetto da intenditori, destinato a segnare l’avvio del nuovo corso del Reparto Veicoli Speciali.