FMI, due giorni di lavori a Riccione per il nuovo corso federale

La Federazione Motociclistica Italiana accelera sul proprio rinnovamento con una due giorni di confronto tra vertici federali e Presidenti regionali a Riccione, culminata con una visita al paddock del Campionato Italiano Velocità a Misano. Un appuntamento che ha segnato un passaggio concreto del nuovo corso, puntando su unità di intenti e centralità dei Moto Club sul territorio.
Vertici federali e territori a confronto
L’incontro, organizzato a Riccione, ha riunito Presidenza, Consiglio Federale e tutti i Presidenti Regionali FMI in un formato volutamente operativo e informale. A guidare i lavori il Presidente Giovanni Copioli, affiancato dai Vice Presidenti Vittorio Angela e Giuseppe Bartolucci e dal Segretario Generale Alberto Rinaldelli.
La full immersion ha offerto spazio a un confronto diretto sui principali cambiamenti in programma per la prossima stagione sportiva e associativa. Dai numerosi interventi dei Presidenti regionali sono emersi punti di forza, criticità e proposte concrete, con l’obiettivo di allineare le politiche federali alle esigenze reali dei territori.
Secondo quanto emerso dalla riunione, uno dei risultati più significativi è stata la costruzione di una linea comune tra centro e periferia, con una condivisione degli obiettivi considerata inedita per ampiezza e partecipazione. Lo spirito di squadra è stato indicato come elemento chiave per rendere effettive le novità in arrivo.
Moto Club al centro del nuovo corso FMI
Nel corso dei lavori sono stati affrontati diversi temi strategici per la vita federale. Tra i principali ambiti toccati:
- tesseramento e modalità di adesione alla Federazione
- Registro Storico dedicato alle moto d’epoca
- progetti di formazione per dirigenti e tecnici
- comunicazione interna ed esterna della FMI
- attività e ruolo del Settore Tecnico
Il filo conduttore dei vari argomenti è stata la volontà di riportare Moto Club e territori al centro delle scelte. Il nuovo corso federale punta a semplificare procedure, ottimizzare strumenti e rendere più diretta la relazione tra struttura centrale e base associativa, con ricadute concrete sui tesserati.
In quest’ottica, il dialogo con i Presidenti regionali è stato considerato un passaggio fondamentale per trasformare i cambiamenti da misure calate dall’alto a processi condivisi. L’obiettivo dichiarato è far sentire ogni iscritto parte attiva di una comunità motociclistica viva e riconoscibile, capace di valorizzare sia l’attività sportiva sia quella amatoriale.
Dal tavolo di lavoro al paddock dell’ELF CIV
La due giorni romagnola ha avuto anche un forte legame con il motorsport. In coincidenza con la seconda tappa dell’ELF CIV, nella giornata di sabato 20 maggio i dirigenti FMI si sono spostati da Riccione al Misano World Circuit per entrare nel vivo del Campionato Italiano Velocità.
La visita ha permesso ai presenti di conoscere da vicino la complessa macchina organizzativa del CIV, campionato di riferimento per la velocità tricolore. Un’occasione utile per osservare sul campo il lavoro di team, organizzatori e strutture federali impegnate nel weekend di gara, con uno sguardo concreto a modelli e procedure da poter estendere ad altre attività.
La parentesi misanese si è chiusa con un momento più leggero, ma sempre all’insegna della guida: i dirigenti si sono infatti sfidati sul kartodromo, trasformando il finale di giornata in una piccola gara interna, a testimonianza di come la passione per la pista rimanga un collante centrale dell’universo FMI.
Dalle parole del Presidente Copioli traspare la soddisfazione per i contenuti affrontati e per il clima di condivisione instaurato. La sfida ora sarà trasformare il lavoro di Riccione e Misano in azioni concrete, capaci di arrivare ai Moto Club e a ogni singolo tesserato, con l’obiettivo di rafforzare l’identità e l’orgoglio di appartenere alla comunità motociclistica federale.