Team Italia Enduro FMI, buone sensazioni dal debutto a Custonaci

Il Team Italia della ha archiviato con segnali incoraggianti il primo impegno stagionale a Custonaci, in provincia di Trapani. Nel weekend degli Assoluti d’Italia, i giovanissimi della squadra azzurra hanno preso confidenza con la Cadetti, trovando subito un buon ritmo su un terreno particolarmente impegnativo.

Esordio tra gli Assoluti d’Italia a Custonaci

La tappa siciliana ha visto il Team Italia schierare cinque piloti nella classe Cadetti, tutti in sella alle 50 cc: Giuseppe Arangio Febbo, Bernini, Francesco Giusti, Manolo Morettini e Andrea Spagliccia. Assente per infortunio Riccardo Fabris, il gruppo ha dovuto subito misurarsi con una gara selettiva, caratterizzata da fondo sconnesso e prove speciali tecniche.

Morettini e Giusti hanno potuto capitalizzare l’esperienza maturata nella scorsa stagione nella stessa competizione, diventando i punti di riferimento del gruppo. In particolare, Morettini ha centrato due terzi posti, confermandosi tra i protagonisti della categoria e offrendo al team un primo riscontro concreto sul lavoro svolto durante l’inverno. Per Arangio Febbo, Bernini e Spagliccia si è trattato invece dell’esordio assoluto in questo contesto, con l’obiettivo principale di completare le giornate di gara e accumulare chilometri.

La prova non è stata priva di difficoltà: Spagliccia è stato fermato due volte da problemi tecnici, che ne hanno compromesso il risultato ma non la voglia di proseguire nel percorso di crescita. Per tutti, la partecipazione agli Assoluti d’Italia all’interno della Coppa Italia Cadetti ha rappresentato un banco di prova prezioso sul piano sportivo e mentale.

Lavoro di crescita e gestione della gara

Lo staff tecnico ha impostato il debutto stagionale come occasione per far emergere non solo velocità e talento, ma anche capacità di gestione della gara. I giovani piloti si sono confrontati con un tracciato duro e impegnativo, reso ancora più selettivo dal fondo irregolare, che ha richiesto attenzione nella scelta delle traiettorie e nella cura dei mezzi.

Il tecnico federale Angelo Signorelli ha sottolineato come l’intero gruppo abbia dato prova di determinazione nel portare a termine le giornate di gara, nonostante le difficoltà. In un contesto reso ancora più carico dall’affluenza di pubblico, i ragazzi hanno potuto vivere l’atmosfera degli Assoluti d’Italia, facendo esperienza di tempi serrati, assistenze rapide e gestione dello stress.

Tra le indicazioni principali emerse dal lavoro al fianco dei giovani del Team Italia spicca un concetto chiave per la disciplina : concludere sempre la prova e riportare la moto al parco chiuso, anche in presenza di problemi tecnici o fisici. Una regola non scritta che sintetizza lo spirito dell’enduro e che diventa parte integrante del percorso formativo riservato ai piloti più giovani.

  • Debutto stagionale del Team Italia Enduro FMI nella Coppa Italia Cadetti
  • Partecipazione alla tappa di Custonaci all’interno degli Assoluti d’Italia
  • Due terzi posti per Manolo Morettini fra i 50 cc
  • Esordio per Arangio Febbo, Bernini e Spagliccia
  • Gara impegnativa su terreno sconnesso e molto selettivo
  • Focus sulla crescita tecnica e sulla gestione completa della gara

Verso Viverone e il Mondiale in Finlandia

Il calendario del Team Italia Enduro FMI prosegue ora su un doppio fronte, nazionale e internazionale. Il prossimo appuntamento con la Coppa Italia è fissato per il 9 aprile a Viverone, in provincia di Biella, dove i giovani della classe Cadetti avranno l’occasione di confermare i progressi mostrati in Sicilia e misurarsi su un terreno e un tracciato completamente diversi.

Parallelamente, la struttura federale si prepara all’impegno iridato con la partecipazione al Mondiale Enduro in Finlandia, in programma il 25 e 26 marzo. In questa occasione il Team Italia sarà rappresentato da Mirko Spandre, Emanuele Facchetti e Andrea , chiamati a difendere i colori azzurri su uno dei palcoscenici più tecnici del panorama internazionale.

L’avvio positivo di stagione a Custonaci, con risultati concreti e un buon bagaglio di esperienza accumulato dai più giovani, rappresenta dunque la base su cui costruire le prossime uscite. La combinazione tra Coppa Italia e Mondiale consente alla Federazione Motociclistica Italiana di lavorare su più livelli, offrendo ai piloti un percorso strutturato che va dall’apprendistato nei Cadetti fino al confronto con l’élite dell’enduro mondiale.