Nuovo sito globale Suzuki dedicato alla GSX-R1000 2017

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affianca al debutto della nuova GSX-R1000 un sito globale interamente dedicato alla supersportiva di Hamamatsu e alla sua versione R. Un portale pensato per raccontare in dettaglio la sesta generazione della sportiva giapponese, che torna a puntare alla vetta del segmento tra tecnica sofisticata, prestazioni dichiarate da riferimento e un pacchetto elettronico derivato dalla MotoGP.

Un hub digitale per conoscere la nuova GSX-R1000

Presentata in anteprima ai saloni di Colonia e Milano, dove ha catalizzato l’attenzione degli appassionati, la GSX-R1000 2017 sarà disponibile nelle concessionarie da marzo, mentre la più raffinata GSX-R1000R arriverà a maggio. Nel frattempo Suzuki concentra online immagini, video e contenuti tecnici dedicati al modello, accessibili tramite un sito globale che funge da vetrina e approfondimento.

All’interno del portale trovano spazio gallery ad alto impatto, filmati on board e un’intervista a Kevin Schwantz, icona del mondo Suzuki, oltre ad analisi delle principali aree del progetto: motore, elettronica di gestione, ciclistica e aerodinamica. L’obiettivo è accompagnare il lancio commerciale offrendo agli utenti una panoramica completa su come la GSX-R1000 sia stata ripensata per tornare protagonista tra le maxi sportive.

Suzuki propone due varianti: la GSX-R1000 standard, con un equipaggiamento già molto evoluto, e la GSX-R1000R, serie limitata con dotazioni ancora più spinte in chiave pista. Entrambe saranno disponibili in livrea Blu GP ispirata alla MotoGP, affiancata da varianti nere con dettagli a contrasto. I prezzi di listino partono da 16.590 euro franco concessionario per la GSX-R1000 e da 18.990 euro per la GSX-R1000R.

Motore da 202 cavalli ed elettronica di derivazione MotoGP

Cuore della nuova GSX-R1000 è il quattro cilindri in linea Euro 4 da 998,8 cc, accreditato di 202 cavalli a 13.200 giri e 117,6 Nm di coppia a 10.800 giri. Numeri che collocano la sportiva Suzuki nella fascia alta della categoria, frutto di un lavoro mirato su distribuzione, alimentazione e scarico. Tra le soluzioni più rilevanti c’è il sistema SR-VVT, fasatura variabile delle valvole sviluppata in ambito racing: un dispositivo meccanico a sfere che modifica la fasatura in funzione dei giri motore, per ottimizzare la spinta lungo tutto l’arco di erogazione.

Completano il quadro i doppi iniettori S-TFI, studiati per garantire la corretta nebulizzazione anche agli alti regimi, e le valvole parzializzatrici SET-A sullo scarico, che riducono la contropressione e contribuiscono a migliorare la risposta del motore. Il risultato promesso è un propulsore pieno ai medi e pronto a salire di giri, accompagnato da un sound enfatizzato dalla nuova linea di scarico.

L’elettronica prende in prestito l’esperienza maturata nel Mondiale MotoGP. Una piattaforma inerziale a sei assi legge in tempo reale i movimenti della moto, fornendo alla centralina i dati necessari per gestire motore e controlli. Tramite il Suzuki Drive Mode Selector, il pilota può scegliere tra tre mappe motore, tutte a piena potenza ma con diversa risposta dell’acceleratore ride-by-wire. Il traction control Motion Track TCS è regolabile su dieci livelli, dai settaggi più conservativi per l’uso stradale alle tarature pensate per la pista, che lasciano un certo margine di slittamento al posteriore.

  • Motore 4 cilindri 998,8 cc Euro 4, 202 CV e 117,6 Nm
  • Sistema SR-VVT di fasatura variabile delle valvole
  • Acceleratore ride-by-wire con tre mappe S-DMS
  • Traction control Motion Track TCS a 10 livelli
  • Funzioni Low RPM Assist ed Easy Start di serie
  • Sulla R: Launch Control e quickshifter bidirezionale

Due funzioni tipiche della produzione Suzuki semplificano la vita quotidiana: il Low RPM Assist, che alza leggermente il regime al rilascio della frizione per rendere più facili partenze e manovre a bassa velocità, e il Suzuki Easy Start, che consente l’avviamento con una breve pressione sul pulsante. Sulla GSX-R1000R si aggiungono il Launch Control per ottimizzare lo scatto da fermo e il quickshifter bidirezionale, che permette di salire e scalare di marcia senza usare la frizione.

Ciclistica rivista, freni Brembo e aerodinamica affinata

La ciclistica della GSX-R1000 è stata riprogettata con l’obiettivo di incrementare agilità e stabilità, riducendo al contempo il peso. Il nuovo telaio è più rigido ma dichiara un taglio del 10 percento della massa rispetto alla generazione precedente. Il blocco cilindri è stato ruotato all’indietro di 6 gradi, soluzione che compatta la zona centrale e consente di avvicinare la ruota anteriore al pivot del forcellone, ora più lungo. L’interasse cresce a 1.425 mm, un valore che secondo Suzuki assicura inserimenti rapidi in curva e grande motricità in uscita, con una moto stabile anche alle alte velocità.

Le sospensioni sono firmate Showa: sulla GSX-R1000 troviamo la forcella BPF, mentre la R adotta la più sofisticata BFF abbinata al mono BFRC, componenti sviluppati per garantire costanza di rendimento e controllo delle variazioni di pressione dell’olio anche nell’uso intensivo in pista. L’impianto frenante si affida a due dischi anteriori da 320 mm con pinze monoblocco Brembo ad attacco radiale. Peculiare la combinazione di bussole cilindriche e sistema T-Drive sui dischi, pensata per offrire potenza e modulabilità soprattutto tra i cordoli.

Completano il pacchetto le nuove ruote superleggere in lega, abbinate a pneumatici RS10 sviluppati per esaltare il lavoro del telaio. L’attenzione all’aerodinamica ha portato a ridisegnare carenatura e serbatoio, in modo da integrare meglio il pilota nella moto alle alte velocità. La firma estetica è affidata ai gruppi ottici completamente a LED, che includono anche gli indicatori di direzione, mentre la strumentazione LCD compatta offre un’ampia quantità di informazioni mantenendo leggibilità in ogni condizione di luce.

Con il nuovo sito globale, Suzuki accompagna così il ritorno della sua sportiva più rappresentativa, mettendo a disposizione degli appassionati uno strumento per approfondire scelte tecniche e filosofia progettuale di una GSX-R1000 che punta a confermare il proprio ruolo di riferimento tra le maxi sportive.