La FMI porta le motoslitte nei paesi isolati del Centro Italia

La Federazione Motociclistica Italiana è scesa in campo per supportare i soccorsi nelle aree del Centro Italia colpite da neve e terremoto, mettendo a disposizione una flotta di motoslitte per raggiungere i paesi rimasti isolati, in particolare tra l’Abruzzo aquilano e il teramano. Un intervento mirato, nato dalla richiesta della Protezione Civile, che conferma il ruolo operativo della FMI nelle emergenze sul territorio.
Motoslitte in azione tra L’Aquila e Teramo
Le intense nevicate delle ultime ore, sommate alle nuove scosse sismiche, hanno reso impraticabili molte strade del Centro Italia, tagliando fuori piccoli centri e frazioni montane soprattutto in Abruzzo. Di fronte a una situazione in rapido peggioramento, il Dipartimento Nazionale di Protezione Civile ha richiesto formalmente il supporto della FMI per garantire collegamenti e assistenza alle comunità isolate.
La Federazione ha risposto attivando il proprio Dipartimento per le Politiche Istituzionali, Sociali e di Attività di Protezione Civile, coordinato da Tony Mori, e organizzando in poche ore l’invio di 18 motoslitte, l’unico mezzo in grado di muoversi con continuità sulle spesse coltri di neve che coprono le vie di accesso a molti borghi montani.
I mezzi sono entrati in azione all’alba, operando in due aree principali. Una sezione ha base a Teramo, l’altra a L’Aquila, entrambe articolate in ulteriori gruppi per coprire il maggior numero possibile di località. L’obiettivo è garantire ricognizione, collegamenti rapidi e supporto alla popolazione in coordinamento stretto con le strutture operative della Protezione Civile e con le amministrazioni locali.
Come è stata organizzata la flotta di 18 motoslitte
La flotta messa in campo dalla FMI è stata assemblata attingendo ai mezzi disponibili in diverse regioni del Nord Italia, dove l’utilizzo della motoslitta è più diffuso. In poche ore sono state allertate e mobilitate le strutture territoriali in grado di fornire rapidamente veicoli pronti all’impiego in ambiente innevato.
Nel dettaglio le 18 motoslitte provengono da:
- Torino, con il contingente più numeroso
- Area bellunese, storico territorio di utilizzo di mezzi da neve
- Bassano del Grappa, in provincia di Vicenza
- Brescia, con due unità impegnate nei soccorsi
- Bergamo, con una motoslitta destinata alle operazioni in Abruzzo
Questa capacità di reperire mezzi specializzati in tempi ridotti dimostra come la rete federale dei motoclub e dei comitati regionali possa essere rapidamente riconvertita in risorsa per la gestione delle emergenze. I veicoli, abitualmente impiegati per attività sportive o turistiche in ambienti montani, sono infatti perfettamente adatti a operare su fondi innevati profondi e in aree con strade impercorribili ai normali mezzi di soccorso.
Il coordinamento operativo sul territorio abruzzese fa capo a Elvio Fortuna, presidente del Comitato Regionale Abruzzo FMI, che rappresenta il punto di contatto con le istituzioni locali e con la sala operativa della Protezione Civile. L’attività delle motoslitte è quindi inserita in un quadro di intervento più ampio, nel quale la Federazione agisce come componente specializzata al servizio della macchina dei soccorsi.
Il ruolo della FMI nelle emergenze sul territorio
L’intervento nelle zone colpite da neve e terremoto si inserisce in un percorso di collaborazione strutturato tra FMI e Protezione Civile, fondato su accordi che prevedono l’impiego dei mezzi e delle competenze del mondo motociclistico a supporto della collettività. Le motoslitte rappresentano solo uno degli strumenti attraverso cui la Federazione può contribuire in contesti critici, soprattutto in aree montane e rurali difficili da raggiungere con i veicoli tradizionali.
Secondo quanto sottolineato dal presidente FMI Giovanni Copioli, la capacità di mettere in campo diciotto motoslitte in poche ore testimonia la volontà della Federazione di fornire un aiuto concreto alle popolazioni colpite. L’azione intrapresa in Abruzzo punta infatti ad alleviare il disagio di chi è rimasto bloccato dall’isolamento, garantendo collegamenti, trasporto di beni essenziali e supporto agli operatori di soccorso impegnati sul campo.
In un contesto segnato da eventi meteorologici e sismici combinati, la presenza di mezzi in grado di muoversi efficacemente sulla neve acquista un valore strategico. L’esperienza maturata dalla FMI nella gestione di attività in fuoristrada e in condizioni ambientali difficili viene così messa al servizio della sicurezza e dell’assistenza alle comunità, confermando come il mondo delle due ruote e delle motoslitte possa svolgere un ruolo determinante anche al di fuori dell’ambito sportivo.