MV Agusta porta al Motor Bike Expo due special estreme

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sceglie il Expo di Verona, in programma dal 20 al 22 gennaio, per mettere sotto i riflettori due interpretazioni radicali della sua di riferimento. La casa di Schiranna presenta infatti la 800 RR Ballistic Trident e la Dragster Blackout, frutto di collaborazioni con nomi di primo piano della scena e racing internazionale.

Ballistic Trident, la Brutale ispirata alla MotoGP d’epoca

La prima protagonista è la Brutale 800 RR Ballistic Trident, già svelata all’Hot Rod Custom Show di Yokohama e subito diventata un caso mediatico tra appassionati e addetti ai lavori. Il progetto nasce su iniziativa di MV Agusta Taiwan ed è stato affidato a Winston Yeh, fondatore di Rough Crafts, atelier di Taipei noto per le sue creazioni estreme.

La Ballistic Trident rende omaggio alle prime supersportive della MotoGP del secolo scorso, quelle caratterizzate dalle grandi carenature a campana. Questo elemento viene reinterpretato su base Brutale 800 RR, trasformando la naked varesina in un oggetto quasi da pista d’epoca futuristica, con una forte impronta estetica e aerodinamica.

Lo stile scelto da Yeh punta su volumi compatti e una carena frontale che ingloba il gruppo ottico, enfatizzando la vista laterale e richiamando le linee delle moto da competizione di un tempo. Il risultato è una one-off dall’identità marcata, che coniuga la base tecnica di una moderna tre cilindri con suggestioni racing retrò. Al Motor Bike Expo la Ballistic Trident è esposta presso lo stand Rough Crafts, nel padiglione 1.

Dragster Blackout, la techno-café racer firmata Valter Moto

La seconda special è la MV Agusta Dragster Blackout, sviluppata in collaborazione con Valter Moto Components, azienda italiana specializzata in racing e partner ufficiale del team MV Agusta Reparto Corse. Al progetto ha contribuito anche Tecnoart Sersan, laboratorio già coinvolto in diverse special MV, responsabile della grafica e della verniciatura.

La base è una Brutale Dragster, trasformata da Valter Esposito in una vera e propria techno-café racer, che unisce richiami alle classiche anni passati a soluzioni tecnologiche tipiche del mondo delle competizioni e dell’auto tuning. La postura di guida è rivista con l’adozione di semimanubri racing, che accentuano la componente sportiva e filante della silhouette.

Il fronte della moto è caratterizzato da un gioco di luci full LED, gestite tramite interruttori laterali che diventano essi stessi elementi di design. Il tema tecnologico prosegue con un approccio quasi da veicolo “connesso”, in cui ogni dettaglio dialoga con l’estetica generale dark e con la funzionalità.

La Dragster Blackout monta numerosi componenti Valter Moto Components, tra cui elementi funzionali e di finitura che sottolineano il legame con il racing:

  • semi-manubri, pedane e leve di impostazione sportiva
  • vaschette dell’olio, tappo serbatoio e portatarga dedicati
  • frecce aftermarket integrate nel design del posteriore
  • faro circolare full LED da sette pollici all’anteriore
  • nuova mascherina in alluminio con dashboard ribassato
  • schermo HD a colori da 4,3 pollici collegato a telecamera posteriore waterproof

La telecamera, integrata con le frecce sotto il codino, offre un angolo di visione di 170 gradi, sostituendo di fatto il tradizionale specchio retrovisore e aggiungendo un ulteriore elemento hi-tech alla moto. Non mancano lavorazioni artigianali, come il logo MV fresato a mano sui carter motore.

Look dark, dettagli racing e anima steampunk

Il concept estetico della Blackout è completato dal lavoro di William Melzi di Tecnoart, che firma una grafica dall’impronta dark, con richiami al mondo steampunk. Il serbatoio presenta una texture dedicata che rafforza l’idea di moto-interruttore, in cui linee, comandi e superfici concorrono a definire un’identità precisa. Il nome Blackout sintetizza questa visione, giocando sul contrasto tra oscurità visiva e forte presenza scenica.

Lo scarico è affidato a SC-Project, con il terminale S1: lo stesso modello che equipaggia la F4 del pilota ufficiale nel campionato , ulteriore richiamo diretto al mondo delle corse. Dopo l’anteprima a 2016, la Dragster Blackout trova al Motor Bike Expo la sua ribalta naturale tra appassionati di custom, tuning e preparazioni racing, nello stand Valter Moto Components, padiglione 6.

Le due special sottolineano la volontà di MV Agusta di dialogare con la scena custom internazionale, mettendo a disposizione le proprie piattaforme tecniche come base per esercizi di stile sempre più audaci. Un percorso che ha già visto coinvolti atelier e firme come Walt Siegl, Zagato, Deus Ex Machina e Officine GP Design, e che a Verona aggiunge un capitolo all’immagine del marchio varesino come creatore di oggetti esclusivi su due ruote.