Accordo FMI–Vigili del Fuoco: i motociclisti al servizio del soccorso

La Federazione Motociclistica Italiana e il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco hanno firmato un protocollo d’intesa che porta ufficialmente le moto fuoristrada, i quad e le motoslitte nel sistema di soccorso nazionale. Un accordo che valorizza le competenze dei motociclisti volontari, puntando ad aumentare rapidità e capillarità degli interventi in aree difficili da raggiungere con i mezzi tradizionali.
Un’intesa per raggiungere le zone più impervie
La firma è avvenuta il 7 dicembre 2016 al Ministero dell’Interno, alla presenza del Capo del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, Gioacchino Giomi, e del presidente FMI di allora, Paolo Sesti. Il cuore dell’accordo è l’impiego strutturato di veicoli a due e quattro ruote in fuoristrada, oltre alle motoslitte, nei contesti di emergenza.
Grazie alla loro agilità, questi mezzi consentono di muoversi rapidamente su terreni sconnessi, in aree rurali, boschive o montane e in generale dove l’accesso con i veicoli di soccorso tradizionali è difficoltoso o impossibile. Il motociclista volontario diventa così un avamposto operativo, in grado di arrivare per primo, raccogliere informazioni essenziali e trasmetterle alle squadre di intervento.
L’obiettivo dichiarato è fornire un valore aggiunto al soccorso, riducendo i tempi di risposta e migliorando la qualità delle informazioni disponibili nelle prime fasi di un’emergenza, quando la velocità di valutazione può fare la differenza.
I nuovi scenari operativi per i motociclisti volontari
L’intesa descrive con chiarezza gli ambiti in cui l’apporto dei motociclisti FMI può diventare decisivo al fianco dei Vigili del Fuoco. I principali scenari operativi previsti comprendono:
- ricognizione ambientale in aree difficili da esplorare con i mezzi convenzionali
- pattugliamento antincendio e segnalazione tempestiva di incendi boschivi
- controllo di territori rurali e argini di corsi d’acqua in caso di rischio esondazione
- servizi di mappatura GPS per aggiornare le informazioni sul territorio
- ricerca di persone disperse in zone montane o impervie
- trasporto rapido di medicinali e beni di prima necessità in aree disagiate
In tutti questi contesti, le competenze di guida in fuoristrada e la conoscenza del territorio dei volontari FMI diventano una risorsa strategica. Il motociclista non sostituisce il personale dei Vigili del Fuoco, ma lo supporta fornendo dati, segnalazioni e un primo quadro della situazione, così da orientare meglio uomini e mezzi in arrivo.
L’accordo rappresenta anche un riconoscimento formale della struttura di volontariato motociclistico costruita nel tempo dalla Federazione. Come sottolineato dal coordinamento del Dipartimento Politiche Istituzionali FMI, l’intesa con il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco si inserisce in un percorso di integrazione sempre più stretto con il sistema di protezione civile.
Sicurezza nelle manifestazioni e formazione congiunta
Oltre alla gestione delle emergenze, il protocollo apre un fronte importante sul tema della sicurezza negli eventi motociclistici e nelle manifestazioni aperte al pubblico. FMI e Vigili del Fuoco si impegnano a organizzare insieme incontri e seminari dedicati all’approfondimento delle linee guida da applicare in queste occasioni.
L’obiettivo è armonizzare procedure, criteri di sicurezza e modalità di prevenzione del rischio, mettendo a fattor comune le competenze tecniche dei Vigili del Fuoco e l’esperienza organizzativa della Federazione nelle gare e negli eventi legati alle due ruote. Un lavoro congiunto che punta a elevare gli standard di sicurezza, dalla gestione dei flussi di pubblico agli aspetti di protezione antincendio, fino alla pianificazione delle vie di fuga e all’accessibilità per i mezzi di soccorso.
Per la FMI, l’intesa rappresenta un tassello rilevante in chiusura del mandato della presidenza Sesti, che ha rivendicato la valenza strategica del progetto sia sul piano sportivo sia su quello sociale. Per il mondo del motociclismo italiano, si tratta di un passo in avanti verso un ruolo sempre più attivo nella tutela del territorio e nella gestione delle emergenze, valorizzando la passione per le due ruote come risorsa concreta al servizio della collettività.