1 Marzo 2026

Abruzzo, firmato il contratto per riaprire la SR 487 di Caramanico

La Strada Regionale 487 di Caramanico Terme, chiusa da oltre sei anni a causa di una frana, si avvicina alla riapertura. La Provincia dell’Aquila ha infatti firmato il contratto per i lavori di ripristino e messa in sicurezza, con l’obiettivo di riattivare un collegamento strategico per la mobilità e il turismo nelle aree interne abruzzesi.

Via ai lavori sulla SR 487: tempi e investimenti

Il contratto per la sistemazione del tratto in frana della SR 487 è stato formalizzato il 26 giugno. L’intervento riguarda in particolare il consolidamento e la messa in sicurezza della zona critica, condizione necessaria per consentire il ripristino della circolazione in condizioni di piena sicurezza.

L’appalto è stato assegnato all’impresa Carcone Arch. Giuseppe S.r.l., con sede a Minturno (LT), per un importo complessivo di 316.223,96 euro. Il cronoprogramma prevede una durata dei lavori di 72 giorni, il che rende plausibile la riapertura della strada entro il mese di settembre, salvo imprevisti tecnici o condizioni meteo avverse.

Per il territorio della Valle dell’Orta e dell’area di Caramanico Terme si tratta di un passaggio atteso da anni, visto il ruolo della SR 487 come asse di collegamento tra i centri montani, le località termali e le principali direttrici regionali.

Un’arteria chiave per la viabilità e il turismo

La SR 487 di Caramanico Terme è una strada considerata strategica per i collegamenti dell’entroterra aquilano e pescarese, soprattutto in chiave turistica e di servizio alle comunità locali. La chiusura protratta nel tempo ha inciso sulla mobilità quotidiana di residenti, lavoratori e operatori economici, costretti a percorsi alternativi più lunghi e meno efficienti.

La Provincia dell’Aquila sottolinea come questo intervento rientri in un più ampio lavoro di recupero delle criticità accumulate negli anni sulla rete viaria provinciale. La riapertura della 487 è vista come tassello importante per il rilancio delle aree interne, dove la qualità delle infrastrutture stradali incide direttamente sulla capacità di attrarre turismo, investimenti e nuove attività.

Secondo l’amministrazione provinciale, la definizione del progetto e delle priorità operative è avvenuta in stretta collaborazione con i sindaci e le comunità interessate, con l’obiettivo di concentrare le risorse sulle arterie considerate più rilevanti per il tessuto economico e sociale locale.

  • Importo lavori: 316.223,96 euro
  • Durata prevista del cantiere: 72 giorni
  • Obiettivo riapertura: entro settembre
  • Intervento principale: messa in sicurezza zona in frana
  • Strada chiusa da oltre sei anni
  • Coinvolgimento diretto di amministrazioni e comunità locali

Verso il passaggio della SR 487 ad Anas

Parallelamente all’avvio del cantiere, la Provincia dell’Aquila sta portando avanti il confronto con Anas per la cessione di alcune arterie provinciali, tra cui proprio la SR 487 di Caramanico Terme. Il passaggio di gestione, che potrebbe concretizzarsi entro il mese di luglio, rientra nel processo di razionalizzazione della rete e nella volontà di affidare a un gestore nazionale le strade di maggiore rilevanza strategica.

Il coordinamento fra il settore viabilità provinciale e i dipartimenti Anas dell’Aquila è in corso da tempo e punta a garantire, una volta completato il trasferimento, una gestione più strutturata di manutenzione ordinaria e straordinaria. Per i motociclisti, gli automobilisti e gli operatori turistici dell’area, l’eventuale ingresso di Anas sulla 487 potrebbe tradursi in maggiore continuità negli interventi futuri.

La Provincia, con il coinvolgimento dei consiglieri delegati alla viabilità, rivendica il lavoro svolto negli ultimi mesi per riattivare infrastrutture ferme da anni. Il caso della SR 487 rappresenta uno degli esempi più significativi di questa strategia: un’arteria che da criticità cronica può tornare a essere risorsa per lo sviluppo economico, culturale e sociale di un distretto considerato ad alto potenziale per l’intera regione Abruzzo.