28 Febbraio 2026

Abruzzo, riaperta la Strada Provinciale 106 delle Capannelle

La Strada Provinciale 106 delle Capannelle, uno dei collegamenti più apprezzati da motociclisti e automobilisti tra Abruzzo e versante adriatico, è nuovamente aperta al traffico. La riapertura interessa il tratto che dal centro abitato di Capitignano porta fino all’innesto con la Statale 80, restituendo continuità a un itinerario molto frequentato dagli appassionati di guida tra i monti.

Il tratto riaperto e l’importanza per chi viaggia

Il Comune di Capitignano ha concluso i lavori di sistemazione e messa in sicurezza sul tratto di propria competenza della S.P. 106, consentendo la riapertura completa della carreggiata. Si tratta della porzione di strada che collega il centro abitato all’innesto con la S.S. 80, uno snodo strategico per chi percorre l’area interna della provincia dell’Aquila.

Per il traffico motociclistico la S.P. 106 delle Capannelle rappresenta un collegamento panoramico e tecnico, spesso inserito nei percorsi che attraversano l’Appennino centrale. Il ripristino della viabilità permette di tornare a utilizzare senza deviazioni una direttrice che, oltre alla funzione locale, è punto di passaggio verso itinerari montani di forte richiamo turistico.

L’intervento è stato annunciato dal Presidente della Provincia dell’Aquila Angelo Caruso e dal consigliere delegato alla viabilità Pierluigi Del Signore, che hanno confermato l’ultimazione delle opere previste e la riapertura al traffico a partire dal 15 giugno.

Una provinciale strategica in fase di passaggio ad ANAS

La S.P. 106 rientra nel piano di trasferimento di alcune arterie provinciali alla gestione A.N.A.S., previsto entro il mese di luglio. Questo passaggio amministrativo è particolarmente significativo per le strade di montagna, spesso impegnative da mantenere, soprattutto nei periodi invernali e in caso di eventi atmosferici intensi.

L’inserimento della 106 tra le strade destinate al trasferimento indica il riconoscimento del suo ruolo strategico nella rete viaria dell’Appennino abruzzese. Una gestione coordinata a livello nazionale potrebbe tradursi, nel medio periodo, in una maggiore continuità negli interventi di manutenzione, nella cura del fondo stradale e nella gestione della sicurezza lungo l’intero tracciato.

Per chi si muove su due ruote, una migliore programmazione degli interventi su queste arterie secondarie ma fondamentali significa poter contare su condizioni di percorrenza più omogenee e prevedibili, fattore essenziale sia per la sicurezza sia per il piacere di guida.

Cosa cambia per motociclisti e automobilisti

La riapertura del tratto Capitignano – S.S. 80 consente di tornare a pianificare itinerari che includono la S.P. 106 senza le interruzioni e i giri lunghi imposti dalle chiusure. In particolare, questo ripristino della viabilità può incidere su:

  • continuità dei percorsi turistici lungo l’Appennino abruzzese
  • collegamenti più diretti tra i centri interni della provincia dell’Aquila
  • valorizzazione dei tratti panoramici frequentati da motociclisti
  • riduzione dei tempi di percorrenza rispetto alle deviazioni precedenti
  • programmazione più semplice di uscite e motogiri nella zona

La S.P. 106 delle Capannelle, ora nuovamente percorribile nel tratto interessato dai lavori, torna così a svolgere la sua funzione di cerniera tra territori interni e grandi assi viari, in attesa del completamento del percorso di trasferimento ad ANAS e delle future pianificazioni sulla rete stradale montana abruzzese.