4 Marzo 2026

Abruzzo, riaprono le provinciali dell’Aquila alle due ruote

Nell’Aquilano tornano progressivamente percorribili molte delle strade provinciali che nei mesi scorsi erano state chiuse alle due ruote per motivi di sicurezza. La Provincia dell’Aquila ha aggiornato il quadro degli interventi sulla viabilità, con numerose arterie riaperte al traffico di tutti i veicoli, motociclette comprese, e altre interessate da cantieri in corso o imminenti.

Le principali strade riaperte al traffico motociclistico

Il presidente della Provincia dell’Aquila, Angelo Caruso, ha reso noto l’elenco delle provinciali e regionali dove i lavori di sistemazione sono stati completati e la circolazione è di nuovo consentita a tutti i mezzi. Per i motociclisti si tratta di un segnale importante, perché molte di queste strade coincidono con itinerari turistici e passi appenninici molto frequentati nella bella stagione.

Tra le arterie più rilevanti figura la S.R. 479 Sannite, uno dei collegamenti storici dell’area, dove i lavori sono stati eseguiti e la viabilità è ripristinata su più tratti. Interventi conclusi e riapertura totale anche per la S.R. 83 Marsicana, che attraversa zone a forte vocazione turistica, e per la S.R. 509 di Forca d’Acero, importante valico appenninico ora nuovamente transitabile con limite di velocità a 50 km/h.

Riaprono anche alcuni tratti significativi della viabilità montana e lacustre: la S.P. 2 del lago di Campotosto e la S.R. 577 del lago di Campotosto sono ora percorribili con limite di 50 km/h, così come la S.P. 80 di Campo Imperatore, soggetta a limite di 30 km/h. Completati i lavori e riaperta al traffico anche la S.R. 5 Tiburtina Valeria nel tratto aquilano e la S.R. 5bis Vestina Sarentina, entrambe assi fondamentali per i collegamenti con il resto della regione.

Numerose altre strade provinciali sono state oggetto di sistemazioni localizzate, con riapertura e istituzione di limiti di velocità a 30 km/h nei tratti più delicati: tra queste la S.P. 89 Dorsale Palentina, la S.P. 105 di Montecabbia diramazione Le Pezze, la S.P. 106 delle Capannelle, la S.P. 4 della Molinella, la S.P. 1 Amiternina. La S.R. 82 della Valle del Liri, la S.R. 520 del Ceraso, la S.R. 578 Salto Cicolana, la S.P. 25 Carseolana, la S.P. 24 di Alba Fucens e la S.P. 23 dell’Alto Liri, con le relative diramazioni, risultano anch’esse riaperte dopo l’esecuzione dei lavori.

Cantieri in corso e statalizzazioni previste

Accanto alle riaperture già effettive, la Provincia segnala alcune situazioni ancora interessate da cantieri e appalti in corso. In particolare, la S.R. 487 è oggetto di un intervento dal chilometro 36+300 al 58+000, con un appalto di circa 600.000 euro; per questa strada è inoltre prevista la statalizzazione entro il mese di luglio 2018, così come per la S.P. 106 delle Capannelle, che verrà anch’essa trasferita alla gestione statale nello stesso periodo.

Lavori già affidati e in svolgimento sulla S.P. 11 Sirentina, sulla S.P. 38 Nuova Vestina e sulla sua diramazione, mentre sulla S.P. 30 di Cascina e sulla S.R. 260, nel tratto iniziale, gli interventi sono stati appaltati e sono di prossima esecuzione. Un’ulteriore misura riguarda la S.P. 118 Fanesina, dove è stato istituito un senso unico alternato al chilometro 6+070 a partire dal 25 giugno, per la durata di dieci giorni, per consentire l’esecuzione in sicurezza delle opere previste.

Nel complesso, il quadro evidenzia un’azione diffusa su gran parte della rete provinciale, con particolare attenzione alle strade di montagna e ai collegamenti tra valli interne, spesso coincidenti con i percorsi più apprezzati da chi viaggia in moto. I limiti di velocità introdotti dove i lavori sono stati appena completati rispondono all’esigenza di preservare la sicurezza in tratti che restano comunque esposti alle condizioni tipiche dell’Appennino, tra curve, pendenze e versanti instabili.

Sicurezza e priorità alla viabilità per la Provincia

Nelle parole del presidente Angelo Caruso, la campagna di interventi sulle strade dell’Aquilano è il risultato dell’impegno del settore viabilità provinciale, che opera con risorse limitate ma con l’obiettivo dichiarato di garantire la sicurezza degli utenti. La rapida riapertura di quasi tutte le arterie chiuse alle due ruote viene rivendicata come un risultato significativo, raggiunto in poche settimane dall’adozione delle ordinanze di chiusura.

Per i motociclisti l’effetto concreto è un ampliamento delle possibilità di percorrenza in un territorio che offre alcune delle strade più suggestive dell’Appennino, ma che richiede attenzione e rispetto delle prescrizioni. I limiti di velocità e, dove previsto, i sensi unici alternati, restano parte integrante delle misure di sicurezza predisposte dalla Provincia.

Secondo l’amministrazione provinciale, la viabilità rappresenta una priorità di mandato e coinvolge anche i consiglieri delegati al settore, chiamati a seguire i cantieri e programmare gli interventi futuri. L’obiettivo dichiarato è garantire una rete di collegamenti che permetta a residenti, pendolari e turisti di muoversi senza pericoli e con un livello di sicurezza adeguato, in un’area dove le strade sono spesso l’unico vero legame tra i centri abitati e le principali direttrici regionali.

Per chi ama esplorare l’Abruzzo in moto, l’aggiornamento sulla situazione delle provinciali dell’Aquila indica quindi una progressiva normalizzazione dopo le chiusure recenti, pur in un contesto dove prudenza e attenzione alle condizioni del fondo stradale restano essenziali.