Abruzzo, riaprono le strade di montagna care ai motociclisti
In Abruzzo arrivano i primi risultati concreti sul fronte della riapertura delle strade montane, cruciali per il turismo motociclistico e per i collegamenti locali. Dopo il confronto tra istituzioni territoriali, Federazione Motociclistica Italiana e Confindustria ANCMA, diverse arterie della provincia dell’Aquila risultano nuovamente percorribili.
I lavori conclusi e le strade già riaperte
L’incontro dell’11 maggio a L’Aquila, che ha coinvolto Provincia, FMI e ANCMA, ha accelerato interventi attesi da tempo lungo alcune delle strade più frequentate da motociclisti e automobilisti diretti all’Appennino abruzzese. La Provincia segnala la conclusione dei lavori su un tratto della SR 17 bis, dal km 38+200 (bivio Ruderi di S. Egidio) al km 41+500, in corrispondenza dell’innesto con la SP 97.
Sulla SP 97 del Lago Racollo è in via di completamento l’ultimo tratto verso l’innesto con la SP 7 di Castel del Monte, nel centro abitato di Santo Stefano di Sessanio, altro snodo importante per l’accesso alle aree interne. Contestualmente, sulle strade provinciali 98, 8 e 97 è stato eseguito lo sfalcio dell’erba e la pulizia degli arbusti lungo le banchine, operazione fondamentale per la visibilità e la sicurezza.
È già operativa l’ordinanza di riapertura della SR 17 bis lungo la direttrice che va dal km 28+300, in località Montecristo, al km 49+300, in località Fonte Vetica. Si ricompone così il collegamento dal versante aquilano, da Fonte Cerreto fino a Castel del Monte, itinerario molto apprezzato dai motociclisti per il tracciato panoramico e l’accesso ai percorsi verso il Gran Sasso.
Risultano inoltre riaperte la SP 54 di Fonte Romana e la SR 479 Sannite, anch’esse munite di segnaletica di salvaguardia per richiamare l’attenzione degli utenti sulle condizioni del manto stradale e sulle particolarità del percorso montano.
Interventi in corso e prossimi passi
Oltre alle riaperture già disposte, la Provincia dell’Aquila segnala il completamento imminente della pulizia sulla SR 602 di Forca di Penne, nel tratto che va dall’innesto con la SS 153 fino alla SP 98. Le operazioni vengono svolte con mezzi dell’amministrazione e rientrano in un quadro di manutenzione più ampio, mirato a ridare continuità alla rete viaria in quota.
Un capitolo a parte riguarda la SR 83, già formalmente passata alla gestione Anas. Su questa arteria, fondamentale per collegare diverse località del Parco Nazionale d’Abruzzo, i lavori sono programmati a partire dal fine settimana successivo all’annuncio. L’obiettivo dichiarato è quello di rimuovere l’ordinanza di chiusura nell’arco di circa dieci giorni, condizioni meteo permettendo.
La riapertura progressiva di queste strade non ha solo un impatto sulla mobilità quotidiana delle comunità locali, ma rappresenta anche un segnale positivo per il comparto del mototurismo, che in Abruzzo trova uno dei suoi territori d’elezione grazie a paesaggi, borghi storici e percorsi ricchi di curve e dislivelli.
Il ruolo di FMI e ANCMA nella mobilità in Abruzzo
Il confronto tra Federazione Motociclistica Italiana, Confindustria ANCMA e Provincia dell’Aquila conferma come il dialogo tra mondo delle due ruote e istituzioni possa tradursi in azioni concrete sul territorio. FMI e ANCMA hanno portato all’attenzione delle autorità provinciali le esigenze di sicurezza, continuità dei collegamenti e valorizzazione dei percorsi motociclistici, trovando riscontro in un calendario di lavori e riaperture.
Per la prossima settimana è già previsto un nuovo incontro tra le parti, pensato per monitorare gli sviluppi dei cantieri ancora aperti, verificare gli effetti delle riaperture e programmare ulteriori interventi. In questa sede sarà anche ribadita la volontà di consolidare il rapporto di collaborazione tra istituzioni e associazioni di settore, con l’obiettivo di rendere la rete viaria montana più fruibile e sicura per tutti.
In prospettiva, la progressiva messa in sicurezza e la piena accessibilità delle strade provinciali e regionali dell’area aquilana potranno rafforzare il ruolo dell’Abruzzo come destinazione privilegiata per il turismo in moto. I tratti già riaperti rappresentano un primo passo concreto in questa direzione, in attesa dei successivi aggiornamenti sugli avanzamenti dei lavori.