Africa Eco Race 2019, Botturi fa tris e allunga in classifica

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L’ arriva sull’Atlantico e firma la terza vittoria in cinque tappe, consolidando la leadership nella generale moto. Sullo sfondo di Dakhla, tra caldo diurno e freddo notturno, il rally entra nel vivo alla vigilia del giorno di riposo e del passaggio in Mauritania, mentre prosegue la corsa di Franco Picco, impegnato anche nello sviluppo tecnico della sua .

Botturi domina la quinta speciale e guida il rally

La carovana dell’Africa Eco Race ha affrontato una quinta tappa di 419 km cronometrati, la più veloce disputata finora. Partenza gelida dal bivacco di Fort Chacal e arrivo sul mare di Dakhla, dove il clima si è fatto finalmente più mite dopo giorni di freddo intenso.

Botturi ha colto il terzo successo su cinque prove, infliggendo altri 2’18” al diretto rivale norvegese Pal-Anders Ullevalseter. Il bottino complessivo sale così a 7’26” di vantaggio in classifica generale. Il pilota bresciano avrebbe voluto presentarsi in Mauritania con un margine ancora più consistente, ma considera comunque significativo questo distacco nella prospettiva della seconda parte di gara, tradizionalmente più selettiva e sabbiosa.

Con il giorno di riposo alle porte, la situazione vede Botturi saldo al comando, forte di un ottimo feeling con il percorso marocchino e di una gestione di gara fin qui pulita, senza errori pesanti. La pausa consentirà ai piloti di rifiatare, ma sarà soprattutto una giornata chiave per i team tecnici, chiamati a preparare mezzi e strategie per le insidiose tappe mauritane.

Picco 20° di tappa, tra problemi di navigazione e sviluppo tecnico

Giornata movimentata per il veterano Franco Picco, che chiude la speciale al 20° posto assoluto. Un risultato che gli permette di risalire al 26° nella generale e di attestarsi sesto nella classe Over 450. La sua tappa è stata condizionata da problemi alla strumentazione di navigazione, con l’antenna che ha smesso di funzionare subito dopo la partenza.

Picco ha scelto allora di lasciare la testa della navigazione al compagno di avventura Enzo Tracanzan, seguendolo a distanza e controllando il road book per intervenire quando necessario. In un paio di occasioni il vicentino è infatti dovuto intervenire per correggere la rotta, evitando errori che avrebbero potuto costare minuti preziosi.

Parallelamente all’azione in speciale, per Picco prosegue il lavoro di sviluppo sui pneumatici e sulle mousse, con riscontri definiti positivi. Il rally africano viene sfruttato anche come banco prova per la sua Yamaha, oggetto di una trasformazione personale da 450 a 480 cc. La scelta tecnica, testata direttamente in gara senza grandi certezze alla vigilia, si sta dimostrando efficace: il pilota si dichiara molto soddisfatto del comportamento del motore e dell’insieme ciclistica-prestazioni.

Dakhla, bivacco vista oceano prima della Mauritania

L’arrivo a Dakhla regala finalmente alla corsa un contesto più mite e spettacolare: il bivacco a bordo mare, con il sole che tramonta sull’Oceano Atlantico, contribuisce a tenere alto il morale dei partecipanti dopo le prime dure giornate marocchine. Le temperature restano rigide di notte, ma durante il giorno la colonnina di mercurio ha toccato i 26 gradi, un sollievo per piloti e assistenze.

Il giorno di riposo non sarà però sinonimo di pausa per tutti. Se i piloti potranno recuperare energie, i meccanici lavoreranno a pieno ritmo per preparare mezzi e materiali alla seconda parte della corsa. Il programma prevede la ripartenza il 7 gennaio con una tappa da 559,93 km complessivi verso la Mauritania, comprensiva di una speciale di 176,57 km già oltre il confine.

La fase mauritana dell’Africa Eco Race, con sabbia e navigazione protagoniste, rappresenterà il vero banco di prova per le ambizioni di Botturi e per la resistenza di veterani come Picco, chiamati a gestire al meglio energie, meccanica e strategia in uno dei rally-raid più impegnativi del panorama africano.

  • 3 vittorie di Botturi in 5 speciali
  • Vantaggio di 7’26” su Ullevalseter nella generale
  • Speciale più veloce finora: 419 km cronometrati
  • Picco 20° di tappa e 26° assoluto
  • Trasformazione Yamaha Picco da 450 a 480 cc in test gara
  • Ripartenza il 7 gennaio verso la Mauritania