1 Marzo 2026

Africa Eco Race 2019, trionfo di Botturi e top ten per Picco

Senegal, caldo e colori d’Africa fanno da cornice al trionfo italiano nell’Africa Eco Race . firma la sua prima vittoria nel raid africano e riporta un pilota azzurro sul gradino più alto del podio, mentre Franco Picco chiude una gara solidissima con la decima posizione assoluta. Un finale carico di significato sportivo ed emotivo, che conferma il peso dell’Italia nel grande rally-raid verso il Lago Rosa.

Botturi, prima affermazione alla Africa Eco Race

Con il successo nell’undicesima edizione dell’Africa Eco Race, Botturi diventa il quarto italiano a imporsi nella gara che raccoglie l’eredità dei grandi raid africani. Il pilota , portacolori del Expo, arrivava da diverse sfortunate e ha trovato in questa trasferta africana l’occasione per il riscatto che cercava.

Al traguardo l’emozione è palpabile: voce spezzata, commozione e un pensiero rivolto alla madre scomparsa da pochi mesi, a cui dedica la vittoria insieme a tutte le persone che lo hanno sostenuto nei momenti più difficili. Solo a gara conclusa Botturi rivela anche un passaggio critico vissuto nei giorni precedenti, quando un problema alla pompa dell’acqua della sua moto ha rischiato di metterlo fuori gioco in speciale. Una situazione gestita con lucidità, dove alla determinazione si è affiancato quel pizzico di fortuna che nei raid può fare la differenza.

La sua affermazione suggella un percorso condotto con maturità e gestione del rischio, qualità imprescindibili in una competizione che alterna tappe durissime a navigazione complessa, con l’obiettivo di arrivare in fondo senza sbagliare.

Franco Picco chiude in top ten a 63 anni

Se il titolo va a Botturi, l’altra grande storia italiana è quella di Franco Picco. Il veterano veneto, già protagonista di tante Dakar storiche, taglia il traguardo dell’undicesima tappa con uno splendido quinto posto di giornata che gli consente di centrare, per pochi secondi, la decima posizione assoluta in classifica generale.

Un risultato che lo stesso Picco definisce un obiettivo centrato, partendo dalla consapevolezza che in un raid arrivare al traguardo è già un mezzo successo. La sua strategia è stata improntata alla gestione: partenza tranquilla sulle sezioni dure, passo controllato anche per restare vicino all’amico Enzo Tracanzan, consapevole che forzare avrebbe significato aumentare in modo sensibile i rischi.

La caduta proprio di Tracanzan conferma quanto la prudenza fosse giustificata, e l’uscita di scena del compagno di viaggio permette a Picco di iniziare una progressiva risalita in classifica senza forzature. Forte dell’esperienza maturata nella stessa gara l’anno precedente, il pilota veneto conosceva bene le insidie del percorso, anche se non è mancato un momento di difficoltà, con un errore di navigazione e un successivo problema alla temperatura dell’acqua che lo ha costretto a fermarsi per raffreddare la moto.

Picco si dichiara soddisfatto anche del pacchetto tecnico: motore portato a 480 cc, gomme e mousse che hanno superato a pieni voti il test africano. In particolare negli ultimi giorni ha utilizzato una gomma rally che, a suo giudizio, ha dimostrato grande costanza di rendimento.

Verso il Lago Rosa, ultima speciale simbolica

Il bivacco di Saint Louis vive un clima di festa, ma la Africa Eco Race non è ancora finita. Resta infatti l’ultima speciale, una prova di poco più di 21 chilometri con partenza dalle rive dell’oceano e arrivo sul leggendario Lago Rosa, scenario che da sempre segna l’epilogo simbolico del grande raid africano.

La prova conclusiva non influirà sulla classifica assoluta, ormai consolidata, ma avrà comunque una graduatoria propria. E i piloti, si sa, guardano sempre al cronometro: anche quando i giochi per il podio sono fatti, l’ultima speciale resta un terreno di confronto e di prestigio.

Con il podio finale sulle rive del lago si chiude così l’undicesima Africa Eco Race, edizione che ribadisce il fascino intatto dei grandi raid africani e consegna all’Italia un nuovo protagonista nell’albo d’oro, con la vittoria di Botturi e la top ten di Picco a suggellare una spedizione azzurra di grande spessore sportivo.