27 Febbraio 2026

Africa Eco Race 2025, ricognizioni concluse e percorso rivisto

Africa Eco Race 2025, ricognizioni concluse e percorso rivisto

L’Africa Eco Race compie un passo decisivo verso la sedicesima edizione: si sono concluse le ricognizioni che hanno definito il percorso e permesso la stesura del roadbook. Il rally raid partirà da Montecarlo il 28 dicembre e si concluderà sulle rive del Lago Rosa a il 12 gennaio 2025, dopo aver attraversato Marocco, Mauritania e Senegal.

Ricognizioni completate: il lavoro del team

Per tre settimane il team incaricato delle ricognizioni ha solcato le piste africane con un obiettivo preciso: disegnare un tracciato che combinasse settori inediti, varietà di terreni e paesaggi spettacolari. A guidare i lavori sono stati il direttore sportivo Manfred Kroiss, il responsabile della categoria Historic Yves Loubet e il tecnico Denis Bethoux, una squadra di specialisti che ha validato sul campo ogni chilometro del percorso.

In attesa della presentazione dettagliata delle tappe, le prime impressioni che arrivano dal team lasciano presagire un’edizione particolarmente esigente dal punto di vista sportivo, ma anche ricca sul piano paesaggistico e dell’avventura.

Un tracciato rivisitato tra nuove sfide e terreni estremi

L’edizione 2025 proporrà 11 tappe e oltre 3.500 km di prove speciali cronometrate distribuite tra Marocco, Mauritania e Senegal. La filosofia del percorso resta fedele allo spirito dei grandi rally africani, ma con molte novità sia sul disegno delle speciali sia sulla gestione dei bivacchi.

Marocco: cinque tappe e 1.700 km di speciali

Le prime cinque tappe si svolgeranno in Marocco, per un totale di circa 1.700 km di prove speciali. Le recenti condizioni meteo hanno reso il lavoro di ricognizione particolarmente complesso, soprattutto nelle regioni centrali del Paese. Le piogge abbondanti hanno modificato il terreno, promettendo ai concorrenti numerose insidie fin dalle prime giornate.

I piloti dovranno adattarsi a una grande varietà di fondi: piste veloci, tratti tecnici, sezioni più rotte e passaggi che richiederanno attenzione nella navigazione. Il risultato è una gara più selettiva rispetto al passato, in cui la gestione del ritmo e della meccanica sarà determinante.

Mauritania: sabbia infinita, dune e nuove tappe ad anello

La seconda parte del rally si giocherà in Mauritania, con cinque tappe e circa 1.800 km di prove speciali. Qui, tradizionalmente, la difficoltà aumenta sensibilmente rispetto al Marocco, e il 2025 non farà eccezione. Il percorso porterà gli equipaggi nel cuore di un vero e proprio mare di sabbia, con distese di sabbia finissima e dune imponenti che richiederanno tecnica, resistenza fisica e capacità di lettura del terreno per evitare di restare intrappolati.

Una delle principali novità è l’introduzione di due tappe ad anello che ruoteranno attorno allo stesso bivacco: per tre notti consecutive il campo resterà fisso nel cuore del deserto. Questa scelta alleggerirà sensibilmente il lavoro delle assistenze e offrirà ai partecipanti un’immersione ancora più intensa nell’atmosfera del rally, senza i trasferimenti quotidiani di tutta la logistica.

Il passaggio in Mauritania includerà zone legate alla storia dei rally africani, come la regione di Chinguetti, già teatro di prove leggendarie, accanto a nuove aree ancora sconosciute persino ai più esperti frequentatori delle piste sahariane.

Senegal: nuova speciale in savana e gran finale al Lago Rosa

Il Senegal ospiterà il gran finale della corsa, con una grande novità: una prova speciale nel cuore della savana, su un terreno radicalmente diverso da quello affrontato nei giorni precedenti. Questo settore selettivo sarà cruciale per la classifica, grazie al fondo particolare e allo scenario tra i baobab, che aggiungerà un sapore inedito alla chiusura del rally.

Il giorno successivo, come da tradizione, la gara si concluderà con la prova speciale sulle rive del Lago Rosa, cornice simbolo dei grandi rally africani. Qui verranno consacrati i vincitori dopo quasi due settimane di gara.

Categoria Historic: più chilometri di regolarità e navigazione

La categoria Historic, riservata alle auto e ai camion prodotti tra il 1970 e il 2007, vivrà una seconda edizione in netta crescita per intensità e contenuti sportivi. Le ricognizioni hanno messo in luce piste e panorami che promettono di valorizzare appieno lo spirito di questi veicoli: grandi spazi vergini, lunghi cordoni di dune e vasti altipiani in cui ogni Zona di Regolarità (ZR) si trasformerà in una sfida a sé.

Per il 2025 il percorso Historic è stato arricchito con un numero maggiore di chilometri di ZR e con l’introduzione di nuove Zone di Navigazione, pensate per aumentare la complessità della gara e moltiplicare i possibili colpi di scena in classifica. Ogni tappa potrà quindi risultare decisiva prima dell’arrivo al Lago Rosa.

Secondo Yves Loubet, il team si è più volte interrogato, tappa dopo tappa, su quale sarebbe risultata la più tecnica, la più sabbiosa, la più impegnativa in navigazione o la più leggendaria. La risposta finale spetterà ai concorrenti, che scopriranno giorno dopo giorno la difficoltà reale dei percorsi.

Loubet sottolinea inoltre come la categoria Historic sia stata concepita per integrarsi pienamente all’interno dell’Africa Eco Race. Gli equipaggi di regolarità condivideranno bivacchi, partenze e arrivi di speciale con moto, auto, SSV, e camion della gara di velocità, vivendo un’esperienza di rally raid completa e restando al centro dell’evento, in pista come al campo.

Percorsi e paesaggi rinnovati per un’esperienza totale

Oltre alla dimensione sportiva, il lavoro sulle ricognizioni ha puntato molto sulla qualità dei paesaggi attraversati. Dalle oasi del Marocco ai canyon maestosi, fino alle dune monumentali della Mauritania e alla savana senegalese, il tracciato è stato disegnato per offrire ai partecipanti un viaggio vero e proprio, oltre la sola competizione.

Il direttore sportivo Manfred Kroiss evidenzia come i piloti si ritroveranno immersi in scenari surreali, tra luoghi leggendari della storia del rally raid africano e zone completamente inedite, ancora tutte da scoprire anche per chi conosce già le piste del continente.

Il direttore dell’Africa Eco Race, Jean-Louis Schlesser, conferma la volontà di proporre un percorso in parte nuovo e molto esigente, ma al tempo stesso ricco di fascino: dalle oasi marocchine alle dune infinite mauritane, fino alla speciale senegalese tra i baobab e all’arrivo finale al Lago Rosa, ogni tappa è pensata per amplificare il pathos sportivo e il piacere della scoperta.

Schlesser sottolinea anche la crescita della categoria Historic, sempre più capace di attrarre nuovi appassionati, che avranno a disposizione un tracciato di alto livello per vivere un’avventura fuori dal comune a bordo di mezzi che hanno segnato l’immaginario di generazioni di fan dei rally raid.

Un’edizione all’insegna dell’avventura

La chiusura delle ricognizioni segna l’ultima grande fase preparatoria prima del via da Montecarlo. L’edizione 2025 dell’Africa Eco Race si annuncia come una delle più complete e selettive di sempre: una miscela di passione, resistenza e paesaggi straordinari, con un tracciato destinato a rimanere nella memoria e una suspense che, nelle intenzioni degli organizzatori, resterà viva fino all’ultima speciale sul Lago Rosa.

Africa Eco Race, tra tradizione e responsabilità

Nata nel 2008, l’Africa Eco Race è un rally raid internazionale che ripercorre lo spirito e le rotte dei grandi rally africani, da Monaco a Dakar, attraversando Marocco, Mauritania e Senegal con arrivo sul celebre Lac Rose. L’evento si distingue per l’attenzione alle pratiche ecologiche e alle azioni di solidarietà rivolte alle comunità locali, con l’obiettivo di ridurre l’impatto ambientale pur mantenendo intatto il DNA dell’avventura.

La gara riunisce piloti professionisti e amatori da tutto il mondo su moto, auto, SSV, quad e camion, accomunati dalla voglia di sfida personale, dalla passione per i grandi spazi e dalla volontà di vivere un rally raid nel solco della tradizione africana, ma con uno sguardo attento alla sostenibilità.