Africa Eco Race, 7ª tappa interrotta: Cerutti vince, Botturi resta leader

La settima tappa dell’Africa Eco Race 2025, 468 km da Benichab ad Amodjar, è stata interrotta a causa di un grave incidente che ha coinvolto un aereo leggero dell’organizzazione e un motociclista. La speciale di 392 km, caratterizzata da sabbia, dune, navigazione complessa e temperature torride, è stata neutralizzata e le classifiche sono state calcolate al primo controllo di passaggio (CP1).
Incidente in speciale e tappa neutralizzata
Per le moto la prova è stata fermata al chilometro 241, mentre per auto, SSV e camion la neutralizzazione è arrivata al CP1, a circa 50 km dalla partenza. L’incidente ha richiesto l’intervento immediato dei soccorsi, compromettendo le condizioni di sicurezza sul settore cronometrato.
Il concorrente ferito, il motociclista italiano Andrea Perfetti, è stato soccorso sul posto e trasportato in elicottero all’ospedale più vicino. Dal nosocomio di Nouakchott sono arrivate in seguito notizie rassicuranti sulle sue condizioni, nonostante la gravità delle ferite riportate.
Moto: Cerutti si aggiudica la tappa, Botturi sempre al comando
Tra le moto la vittoria di tappa è andata a Jacopo Cerutti, che ha fermato il cronometro in 2h51′. L’italiano ha preceduto il connazionale Alessandro Botturi di 8’37”, con l’australiano Scott Britnell in terza posizione a 9’26” da Cerutti.
Per Britnell, iscritto nella categoria Xtreme Rider By Motul, si tratta di una prestazione di alto livello dopo i pesanti problemi meccanici accusati nella prima tappa, che lo avevano costretto a passare la prima notte in Marocco a riparare il motore.
In classifica generale moto, Botturi mantiene la leadership con 6’53” di vantaggio proprio su Cerutti. Terza posizione per il francese Guillaume Borne, che però vede aumentare il ritardo dal vertice: ora è staccato di 2h06′ dal leader.
SSV e auto: Lafay centra il secondo successo
Nelle quattro ruote, con protagonisti in particolare gli SSV, Pierre Lafay (SSV Xtreme Race) ha colto la sua seconda vittoria di tappa in questa edizione, dopo i numerosi problemi dei giorni scorsi al suo Can-Am di ultima generazione. Ha chiuso in 54’32”, precedendo Benoit Fretin di 2’15” e Philippe Champigné, terzo a 5′.
Nella generale, Fretin conserva la testa con un margine di 4 ore su Martijn Van Den Broek, quarto di giornata. Lafay risale fino al terzo posto e ora è a soli 8 secondi dal secondo gradino provvisorio del podio.
Camion: Zuurmond allunga, Van Groningen resta all’inseguimento
Fra i camion, Gerrit Zuurmond ha firmato la speciale in 1h33′, staccando di 7’49” il diretto rivale William Van Groningen. Un successo che consente a Zuurmond di allungare in maniera significativa nella classifica generale della categoria.
Il suo vantaggio su Van Groningen sale ora a 1h52′, un margine importante in vista delle difficili tappe mauritane ancora da affrontare.
Storiche: Clayes padre e figlio ancora al comando
Nella categoria Storica continua il dominio del duo belga composto da Eric e Tom Clayes. Dopo l’ennesima vittoria, maturata anche grazie a una chiara scelta strategica nella gestione dell’ordine di partenza, padre e figlio consolidano la loro leadership.
La coppia Clayes ha conquistato la settima tappa, relegando al secondo posto l’equipaggio belga formato da Kurt Dujardyn e René Declercq, partito per primo al mattino. Terzo posto per Fabrice e Magali Morin, nuovamente sul podio a conferma dell’ottimo affiatamento all’interno dell’abitacolo.
Anche per le storiche, la giornata ha proposto settori selettivi di altissimo livello in mezzo alle dune mauritane, dal colore inconfondibile che richiama i tempi della prima Dakar africana.
Mauritania protagonista: domani la prima tappa ad anello
La Mauritania, con le sue dune imponenti e i paesaggi dai colori abbacinanti, ha già messo alla prova la carovana dell’Africa Eco Race, confermando la propria durezza e spettacolarità. E il copione non cambia per la giornata di domani.
In programma c’è infatti la prima tappa ad anello di questa edizione: 356 km complessivi, di cui 351 km di speciale, con un tracciato che si svilupperà verso il Plateau dell’Adrar e l’Occhio dell’Africa. Dune, sabbia e navigazione resteranno gli ingredienti principali di una corsa che, per molti, sembra essere appena entrata nel vivo.
Africa Eco Race: lo spirito del rally africano
Nata nel 2008, l’Africa Eco Race è un rally raid che ripercorre le rotte dei grandi raid africani del passato, unendo spirito d’avventura e attenzione all’ambiente. Il percorso collega Monaco a Dakar attraversando Marocco, Mauritania e Senegal, fino all’arrivo sulle rive del Lago Rosa.
L’evento si distingue per l’impegno verso una competizione responsabile: vengono adottate pratiche ecosostenibili per ridurre l’impatto ambientale e sono previste iniziative di solidarietà a favore delle popolazioni locali. Al via si schierano piloti professionisti e amatori da tutto il mondo su auto, SSV, moto, quad e camion, accomunati dalla passione per i grandi spazi, la sfida con se stessi e il rispetto per i territori attraversati.