Africa Eco Race, Dakhla shock: errori, capotamenti e ribaltoni

L’Africa Eco Race 2025 chiude la sua prima settimana con una quinta tappa esplosiva diretta a Dakhla, ultima giornata in Marocco prima del meritato riposo. I 629 km totali, di cui 431 di speciale, hanno messo alla prova piloti e navigatori tra dune iniziali e lunghissime piste veloci nel sud del Paese, rivoluzionando diverse classifiche provvisorie.
Moto: Charlier perfetto, i big sbagliano rotta
Nella categoria moto la giornata è stata segnata da un clamoroso colpo di scena. Attorno al km 150, i primi tre della generale sono incappati in un errore di navigazione, confondendosi tra le numerose piste parallele e prendendo un CAP troppo verso destra.
Il primo a cadere nella trappola del road book firmato da Manfred Kroiss è stato un Alessandro Botturi già debilitato dalla febbre. Alle sue spalle, però, anche i rivali diretti Jacopo Cerutti e PåL Anders Ullevålseter hanno seguito la stessa traiettoria sbagliata, perdendo minuti preziosi.
A sfruttare al meglio la situazione è stato Nicolas Charlier. Partito con il quarto tempo, il belga è rimasto freddo sul road book, mantenendo la giusta direzione e firmando così la sua prima vittoria di speciale in un rally raid.
I tre favoriti sono invece scivolati nelle retrovie di tappa: Cerutti ha chiuso solo 35° a 47 minuti, Botturi ha accusato un ritardo di 50 minuti, mentre Ullevålseter ha pagato 51 minuti.
In classifica generale, nonostante la giornata complicata, Jacopo Cerutti riconquista comunque la testa con un margine risicato di 1 minuto e 30 secondi su Botturi. Terzo è Francesco Montanari, staccato di 1 ora e 22 dal compagno di squadra. Le buone prestazioni odierne permettono a Guillaume Borne e allo stesso Charlier di salire rispettivamente al 4° e al 6° posto, mentre Ullevålseter scivola al 5°.
Auto: prima affermazione per Ourednicek, out Vroninks
Tra le auto, la quinta tappa consegna finalmente a Tomas Ourednicek il successo inseguito per giorni. Dopo diversi tentativi andati a vuoto, il pilota centra la sua prima vittoria di speciale all’Africa Eco Race.
Alle sue spalle chiude il leader della generale Benoît Fretin, capace di limitare i danni nonostante una foratura a inizio prova e di fermare il cronometro a soli 1 minuto e 34 secondi da Ourednicek. Completa il podio di giornata Magdalena Zajac, terza con 13 minuti di ritardo.
L’episodio più pesante in ottica campionato riguarda però Vincent Vroninks, secondo in classifica generale alla partenza. Coinvolto in un impressionante incidente con capotamento multiplo, il suo equipaggio è uscito illeso ma è stato costretto al ritiro, con conseguente scossone nella graduatoria delle quattro ruote.
Approfittando della giornata di riposo a Dakhla, Vroninks farà comunque verificare il suo prototipo Red Line dai commissari tecnici per valutare una remotissima ipotesi di rientro, ma i danni al mezzo appaiono molto gravi.
Camion: Van Groningen si impone, Zuurmond amministra
Nella classifica camion, la tappa sorride a William Van Groningen. Al volante del suo Iveco, l’olandese vince la speciale con 1 minuto e 58 secondi di margine su Gerrit Zuurmond.
Il successo permette a Van Groningen di rosicchiare tempo e punti sul rivale diretto, ma in classifica generale Zuurmond resta saldamente al comando, forte di un vantaggio ancora molto consistente di 1 ora e 50 minuti.
Historic: scenari mozzafiato, graduatoria congelata
Tra i veicoli Historic, la quinta tappa non porta cambiamenti significativi nelle posizioni di vertice. I protagonisti restano gli stessi, alle prese con le immense distese del sud marocchino e con lunghe piste che richiedono di mantenere un’andatura costante.
Le zone di navigazione complesse hanno reso la giornata particolarmente tecnica e interessante, ma senza ribaltare la gerarchia consolidata nella prima settimana di gara.
Verso la Mauritania: pausa a Dakhla, gara apertissima
Con l’arrivo a Dakhla, l’Africa Eco Race si concede una giornata di riposo fondamentale. I team potranno rimettere in sesto mezzi e fisico prima di puntare il muso verso la Mauritania, dove il rally entrerà nella sua fase più dura.
Dopo oltre 1.735 km di prove speciali già percorsi, la corsa resta totalmente aperta in tutte le categorie. Il passaggio dalla sabbia e dalle piste del Marocco alle sabbie più impegnative della Mauritania promette di essere decisivo per l’esito finale di questa edizione.
Africa Eco Race: lo spirito del rally africano
Nata nel 2008, l’Africa Eco Race è un rally raid che riprende lo spirito dei grandi raid africani, unendo avventura, competizione e attenzione all’ambiente. Il tracciato collega Monaco a Dakar attraverso Marocco, Mauritania e Senegal, con arrivo sulle rive del leggendario Lago Rosa.
La manifestazione si distingue per l’impegno verso una competizione responsabile, integrando pratiche ecosostenibili per ridurre l’impatto ambientale e promuovendo iniziative solidali a favore delle popolazioni locali. In gara si sfidano piloti professionisti e amatori da tutto il mondo su auto, SSV, moto, quad e camion, accomunati dalla stessa passione per l’avventura e per il superamento dei propri limiti.