Amalfi punta sul mototurismo sostenibile in Costiera

La Costiera Amalfitana guarda al mototurismo come leva per uno sviluppo sostenibile e destagionalizzato. Ad Amalfi si è svolto un confronto tra Federazione Motociclistica Italiana, istituzioni locali e operatori turistici per definire un modello di accoglienza dedicato ai motociclisti, a basso impatto e ad alto valore economico per il territorio.
Un laboratorio per il mototurismo in Costiera Amalfitana
Sabato 14 aprile, nel Salone Morelli del Comune di Amalfi, si è tenuto il convegno dal titolo Costiera e Mototurismo: opportunità e sostenibilità. All’incontro hanno partecipato vertici della Federazione Motociclistica Italiana, amministratori locali e rappresentanti delle associazioni di categoria del comparto turistico alberghiero.
Il confronto è stato preparato da un workshop svoltosi il giorno precedente, venerdì 13 aprile, che ha coinvolto dirigenti di Moto Club e referenti delle realtà territoriali. Coordinato da Antonino Schisano, responsabile del Dipartimento di Formazione FMI, e dal professor Valter Borellini della Scuola dello Sport del CONI, il lavoro di gruppo ha portato alla definizione di una proposta concreta di mototurismo sostenibile applicata alla Costiera Amalfitana.
I risultati del workshop sono stati presentati durante il convegno e hanno raccolto il consenso dei rappresentanti degli operatori economici locali. L’attenzione si è concentrata sulla possibilità di trasformare la presenza dei motociclisti in un flusso turistico strutturato, organizzato e compatibile con le fragilità del territorio costiero.
Turismo in moto: basso impatto, alto valore
Al centro della discussione, la natura stessa del turismo in moto, presentato come forma di mobilità leggera capace di coniugare passione, rispetto dell’ambiente e ritorni economici per le comunità ospitanti. La Federazione Motociclistica Italiana ha sottolineato come il mototurismo, se adeguatamente regolato e accolto, possa generare un indotto significativo sulle strutture ricettive, sulla ristorazione e sui servizi legati all’ospitalità.
Il Presidente FMI, Giovanni Copioli, ha rimarcato come i Moto Club svolgano un ruolo chiave nel rendere il turismo in moto una pratica sostenibile, sia sul fronte della sicurezza che su quello del comportamento responsabile sulla strada. Un modello che, secondo la visione emersa ad Amalfi, potrebbe essere replicato in molte altre aree del Paese interessate a intercettare un pubblico di viaggiatori su due ruote attenti al territorio che attraversano.
Durante il convegno è stato evidenziato che il turismo motociclistico, per natura, tende a distribuire i flussi al di fuori dei picchi di stagione, favorendo così una maggiore continuità di lavoro per gli operatori locali e una minore pressione su traffico e infrastrutture. Questo aspetto è particolarmente rilevante per una destinazione delicata come la Costiera Amalfitana, dove la gestione della mobilità rappresenta una delle principali sfide.
- Valorizzazione del mototurismo come segmento specifico dell’offerta
- Basso impatto sulla mobilità rispetto ad altri mezzi di trasporto turistico
- Opportunità di destagionalizzazione dei flussi
- Creazione di servizi e strutture dedicate ai motociclisti
- Coinvolgimento diretto dei Moto Club nella promozione del territorio
- Ricadute economiche immediate su ospitalità e ristorazione
Verso una rete di eventi e formazione su strada
Dal confronto è emersa la volontà condivisa di costruire una collaborazione stabile tra la FMI e i portatori di interesse della Costa d’Amalfi: amministrazioni comunali, distretti turistici, associazioni ambientaliste e rappresentanti delle categorie alberghiere. L’obiettivo è trasformare le idee emerse nel workshop in iniziative concrete, a partire dall’organizzazione di eventi motociclistici a carattere turistico, capaci di combinare scoperta del territorio, educazione stradale e promozione di una cultura motociclistica responsabile.
In questo quadro, la Commissione Turistica e Tempo Libero FMI ha illustrato i progetti federali già attivi a livello nazionale, evidenziando l’indotto generato dagli eventi turistici sotto l’egida della Federazione. Il presidente della Commissione, Rocco Lopardo, ha spiegato come la visione federale di mototurismo sostenibile punti a integrare le esigenze degli operatori economici con quelle dei motociclisti, proponendo pacchetti, percorsi e servizi che mettano al centro la qualità dell’esperienza di viaggio.
La prospettiva è quella di una Costa d’Amalfi sempre più attrezzata ad accogliere i viaggiatori su due ruote, con strutture ricettive in grado di offrire servizi specificamente pensati per chi si muove in moto e con un calendario di appuntamenti dedicati. Un percorso che, nelle intenzioni dei partecipanti al convegno, potrà rafforzare l’identità del territorio come meta di eccellenza per il turismo esperienziale, unendo paesaggio, cultura locale e sicurezza sulla strada.