Arturo Merzario torna alle due ruote con la Ducati Panigale

Figura iconica dell’automobilismo e della Formula 1, Arturo Merzario è tornato a far parlare di sé questa volta nel mondo delle due ruote. A 75 anni il pilota comasco è salito in sella a una Ducati Panigale 1299 R Final Edition di Dario Marchetti, vivendo una giornata speciale sul circuito Tazio Nuvolari di Cervesina. Un test in pista dal sapore nostalgico e adrenalinico, che ha riportato Merzario alle sue origini motociclistiche.
Merzario, il cowboy delle quattro ruote ritrova la moto
Conosciuto come il cowboy delle quattro ruote grazie al cappello che lo ha reso inconfondibile nel paddock, Merzario ha legato il proprio nome alle corse automobilistiche, dalle sport-prototipo alla Formula 1. La passione per i motori però non ha mai avuto confini, e la prova della Ducati Panigale Final Edition è stata l’occasione per tornare protagonista anche sulle due ruote.
L’invito è arrivato da Dario Marchetti, pilota ed esperto collaudatore Ducati, che ha messo a disposizione la sua 1299 R Final Edition per una sessione privata sul tracciato pavese. Merzario non si è fatto attendere: l’appuntamento era fissato per il pomeriggio, ma lui si è presentato in circuito già all’ora di pranzo, segno di un entusiasmo intatto nonostante l’età.
La Ducati Panigale 1299 R Final Edition in pista a Cervesina
Il test si è svolto sul circuito Tazio Nuvolari di Cervesina, dove Merzario ha completato una ventina di giri a ritmo costante, senza ricercare il limite ma godendosi la guida della supersportiva bolognese. La Ducati Panigale 1299 R Final Edition è un modello celebrativo, spinto da un bicilindrico di elevata potenza e dotato di una ciclistica sviluppata per l’uso in pista, che esprime al meglio le proprie qualità proprio in un contesto come quello del tracciato lombardo.
Abituato a usare nella quotidianità motociclette di tutt’altro genere, Merzario ha potuto confrontare in prima persona mondi molto diversi. Nella vita di tutti i giorni guida infatti due Harley-Davidson, una 883 e una Heritage 1700, compagne di viaggio tranquille con cui ama andare a spasso insieme alla moglie. Una filosofia di guida rilassata, quasi turistica, agli antipodi rispetto alla reattività estrema della Panigale.
La differenza tra le sue custom americane e la Ducati è apparsa netta: dove le grandi cruiser prediligono il comfort e la progressione, la Panigale risponde immediatamente al comando del gas, offrendo accelerazioni brucianti e una posizione di guida pensata per la pista. Proprio questa prontezza ha colpito Merzario, che ha apprezzato il carattere deciso della sportiva italiana pur scegliendo di non esagerare, anche per rispetto dei piloti presenti impegnati in turno.
Le origini motociclistiche di Arturo Merzario
La giornata di Cervesina ha riportato alla luce un capitolo poco noto della carriera di Merzario: prima di diventare un protagonista delle quattro ruote, il comasco aveva infatti mosso i primi passi proprio sulle moto. La sua prima gara risale a quando aveva appena 12 anni, su un tracciato al Ghisallo, in sella a una piccola DEMM. Un esordio premiato simbolicamente con una coppa, più per la giovane età che per il risultato in sé, ma sufficiente ad accendere la passione.
Negli anni successivi Merzario ha disputato altre competizioni con varie motociclette di piccola cilindrata, tra cui una Rumi Junior 125, una Ducati Elit e una Isomoto. Un percorso che sembrava l’inizio di una carriera su due ruote, interrotto però nel momento in cui ottenne la licenza auto e decise di dedicarsi completamente alle corse automobilistiche. Da lì in poi sarebbe nata la storia che tutti conoscono, fatta di prototipi, Gran Premi e imprese in circuito.
Curiosamente, il nome Iso è riapparso nella sua vita vent’anni dopo quelle prime esperienze motociclistiche. Allora però non si trattava più di una piccola moto, ma di una monoposto di Formula 1: la Iso progettata da Frank Williams e costruita dal figlio del fondatore dell’azienda. Un anello che chiude idealmente il cerchio tra le sue prime gare da ragazzo e la maturità sportiva ai massimi livelli internazionali.
La prova della Ducati Panigale 1299 R Final Edition al Tazio Nuvolari non è stata quindi solo una parentesi di divertimento, ma un ritorno alle radici. Un modo per ricordare che, al di là delle categorie e delle epoche, la vera costante nella storia di Arturo Merzario resta la stessa: una passione incondizionata per tutto ciò che ha un motore e permette di correre.
- Arturo Merzario, 75 anni, è tornato in pista su una Ducati Panigale 1299 R Final Edition.
- Il test si è svolto sul circuito Tazio Nuvolari di Cervesina, per circa venti giri.
- Merzario utilizza regolarmente due Harley-Davidson per la guida quotidiana.
- Prima delle auto, da giovane aveva corso in moto con DEMM, Rumi, Ducati e Isomoto.
- Vent’anni dopo le prime gare in moto è tornato al marchio Iso, ma in Formula 1.

