Assen bagnata e imprevedibile, Pata Yamaha chiude in top 10

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Il weekend del Mondiale ad Assen si chiude per il team Pata tra pioggia, grandine e sole, con una gara-2 trasformata in una sfida di gomme e strategie ai box. Su un TT Circuit reso insidioso dal meteo, Alex Lowes porta la in settima posizione, mentre termina undicesimo dopo una corsa a eliminazione tecnica e tattica.

Una gara-2 decisa dal meteo e dalle scelte ai box

La seconda manche olandese della MOTUL FIM Superbike World Championship è partita sotto cieli minacciosi, dopo una mattinata asciutta che lasciava presagire uno scenario ben diverso. Pochi minuti prima dello schieramento, un improvviso e violento scroscio di pioggia, accompagnato da grandine, ha stravolto l’assetto della gara, costringendo squadre e piloti a rivedere in fretta le scelte di pneumatici.

Lowes e si sono allineati sulla griglia trovando un asfalto ancora bagnato ma in rapido miglioramento, condizione tipica di Assen che rende estremamente delicata la decisione tra gomme rain e slick. La corsa si è così trasformata in un continuo gioco d’equilibri: chi azzardare di più, quando rientrare per il cambio gomme, quanto spingere sul bagnato in attesa che si formasse la traiettoria asciutta.

In questo contesto la gestione del rischio è diventata il vero discrimine tra una gara da protagonisti e una domenica da salvare. Pata Yamaha ha puntato su una strategia conservativa ma costante, consentendo ai propri piloti di restare in zona punti e sfruttare gli errori e i problemi altrui in una manche che ha messo in difficoltà gran parte dello schieramento.

Lowes guida l’assalto Yamaha, Guintoli limita i danni

Alex Lowes ha interpretato con maturità una gara dall’andamento imprevedibile, difendendo con decisione la top 10 e chiudendo al settimo posto. Un risultato costruito giro dopo giro, senza forzare oltre il limite su un tracciato che cambiava ad ogni passaggio. L’inglese ha gestito in modo efficace sia la fase iniziale sul bagnato sia il progressivo ritorno di aderenza, riuscendo a tenere un buon ritmo nella parte finale quando le condizioni si sono stabilizzate.

Sylvain Guintoli ha vissuto una manche più complicata, conclusa in undicesima posizione. Il francese ha dovuto fare i conti con un feeling meno immediato sulla superfice scivolosa di Assen, trovandosi spesso nel traffico di un gruppo compatto in cui ogni errore poteva costare caro. Nonostante le difficoltà, è riuscito a portare a casa punti importanti per il campionato, completando una gara in cui l’affidabilità e la capacità di restare in piedi sono state spesso più decisive della pura velocità.

Per entrambi i piloti, il bilancio del weekend olandese resta interlocutorio, ma i dati raccolti in condizioni così variabili offriranno indicazioni preziose allo sviluppo della YZF-R1 in ottica delle prossime tappe iridate.

Un weekend complesso e lo sguardo già puntato su Imola

La prova di Assen si chiude quindi con un epilogo meno brillante di quanto sperato alla vigilia, al termine di un fine settimana definito dallo stesso team come difficile e abrupto, segnato da imprevisti e da un meteo che ha spesso scombussolato i piani. In un campionato dove i distacchi sono ridotti e il livello medio altissimo, ogni piccolo dettaglio può tradursi in una manciata di posizioni in classifica.

Nonostante ciò, il Pata Yamaha Official Team lascia l’Olanda con la consapevolezza di aver consolidato il lavoro su set-up e gestione gara in condizioni limite. La prestazione solida di Lowes in top 10 e la tenacia di Guintoli nel restare in zona punti rappresentano una base su cui costruire la riscossa.

Il prossimo appuntamento sarà il round di Imola, in Italia, in programma il 1 maggio 2016. Un tracciato tecnico e selettivo, dove Yamaha punta a capitalizzare le informazioni raccolte ad Assen per compiere un ulteriore passo avanti. Il focus sarà su alcuni aspetti chiave:

  • miglior gestione delle strategie di cambio gomme in condizioni variabili
  • ottimizzazione del set-up della YZF-R1 su piste tecniche e stop-and-go
  • ricerca di maggiore costanza sul passo gara nelle fasi centrali delle manche
  • incremento della confidenza dei piloti nella transizione bagnato-asciutto
  • sfruttamento del weekend italiano per raccogliere ulteriori dati di sviluppo

La tappa di Imola offrirà un banco di prova importante per misurare la crescita del progetto Yamaha in Superbike, dopo una Assen che ha ricordato quanto, in questo campionato, la capacità di adattarsi all’imprevisto sia ormai un requisito fondamentale tanto quanto la velocità pura.