2 Marzo 2026

Auto e Moto d’Epoca Padova 2020, il Salone che sfida la pandemia

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Auto e Moto d’Epoca apre i cancelli a Padova e, in piena emergenza sanitaria, dimostra che un grande salone dedicato ai motori storici può convivere con le misure di sicurezza. La 37esima edizione conferma il ruolo dell’evento come riferimento europeo per collezionisti e appassionati, tra , mostre tematiche e grandi anteprime.

Un’edizione simbolo tra sicurezza e rilancio

L’apertura ufficiale della manifestazione alla Fiera di Padova rappresenta una scommessa vinta per organizzatori e istituzioni locali. In un contesto in cui il mondo fieristico è messo a dura prova dalle restrizioni legate al Covid-19, il Salone riesce a mantenere in calendario uno degli appuntamenti più attesi dagli appassionati di auto e moto storiche.

Il patron di Intermeeting, Mario Carlo Baccaglini, sottolinea lo sforzo organizzativo compiuto per garantire un’edizione di alto livello, grazie alla collaborazione con Fiera di Padova, espositori, ricambisti e club storici. Una linea condivisa anche dal presidente della Fiera, Antonio Santocono, che evidenzia come, pur con afflussi inevitabilmente ridotti e minore presenza di visitatori stranieri, l’obiettivo principale fosse dare un segnale di continuità all’intero comparto.

Per il vicesindaco di Padova Andrea Micalizzi, il Salone diventa la prova concreta che è possibile conciliare sicurezza sanitaria ed esigenze economiche, mantenendo la Fiera come centro nevralgico per la città. Sulla stessa scia il presidente della Provincia di Padova, Fabio Bui, legge nell’evento un’occasione di rilancio del territorio, in un momento in cui il rischio era quello di fermarsi completamente.

Mostre speciali: dai giganti delle due ruote ai prototipi da leggenda

Cuore culturale dell’edizione 2020 sono le mostre tematiche che affiancano il grande mercato di auto e moto storiche. Nel padiglione 3 spicca l’esposizione L’ordinario diventa straordinario, realizzata con ACI Storico, che raccoglie dieci modelli unici capaci di trasformare vetture comuni in veri oggetti da collezione. Tra questi trova posto la celebre D46 guidata da Tazio Nuvolari in una storica gara senza volante, simbolo di un’epoca in cui il coraggio dei piloti sfidava ogni limite.

Lo spazio dedicato alle due ruote rende omaggio alla mostra L’uomo che ha sconfitto i giganti, con 20 motociclette che hanno cambiato la storia dello sport motociclistico, tutte provenienti dalla collezione Le Moto dei Miti di Genesio Bevilacqua. Un percorso che ripercorre decenni di competizioni, innovazioni tecniche e duelli in pista, offrendo ai visitatori un raro concentrato di storia racing.

Non manca un capitolo dedicato ai prototipi che hanno fatto grande il motorsport: tra le star dell’area Porsche figura la 917 del 1969, utilizzata da Steve McQueen durante le ricognizioni per il film Le 24 ore di Le Mans. Un modello che rappresenta uno dei vertici della tradizione endurance, capace di collegare il mondo delle corse, il cinema e l’immaginario collettivo degli appassionati.

A completare il quadro c’è la presenza dell’Automotoclub Storico Italiano, che porta a Padova alcuni esemplari di grande pregio, tra cui modelli della collezione Morbidelli, ulteriore richiamo per chi cerca pezzi unici e storie da scoprire dietro a ogni veicolo esposto.

Mercato, club e anniversari: il cuore pulsante del Salone

Nonostante le difficoltà del periodo, il mercato rimane l’anima di Auto e Moto d’Epoca. Dealer specializzati e privati mettono in mostra un’ampia selezione di vetture e motociclette, dalle icone del dopoguerra ai modelli più recenti destinati a diventare instant classic. L’evento si conferma così uno dei principali hub europei per compravendita, contatti e valutazioni nel mondo del collezionismo motoristico.

Un intero padiglione è dedicato a ricambi e automobilia, paradiso per chi ama la ricerca del dettaglio giusto per il restauro o per arricchire la propria collezione. Tra gli stand si susseguono componenti d’epoca e oggetti di memoria automobilistica:

  • ricambi meccanici e di carrozzeria per modelli storici
  • strumentazioni, cruscotti, volanti e contachilometri originali
  • targhe e libretti del secolo scorso
  • cerchi, bulloneria e introvabili
  • insegne, loghi e oggetti d’epoca da collezione
  • materiale dedicato ai grandi marchi italiani e internazionali

A dare ulteriore vivacità al Salone è la fitta presenza di club storici, veri custodi della memoria e motore della passione. Qui si celebrano alcuni anniversari importanti: i 110 anni di Alfa Romeo, gli 85 anni di Jaguar, i 60 anni della Lancia Flavia e i 50 della Range Rover. Ricorrenze che offrono lo spunto per rivedere in passerella le vetture simbolo di questi marchi e per raccontare come il loro patrimonio stilistico e tecnico influenzi ancora oggi il mondo dell’auto.

Per il presidente dell’Automobile Club Padova, Luigino Baldan, l’appuntamento conferma il ruolo della città come punto di riferimento per la cultura dell’auto. Il nuovo centro congressi in via di completamento e l’attenzione ai temi della micromobilità, dell’elettrico e della guida assistita aprono il dialogo tra tradizione e futuro, facendo di Auto e Moto d’Epoca non solo una mostra di passato glorioso, ma anche un osservatorio privilegiato sulle trasformazioni in atto nel settore.

In un anno segnato dalle incertezze, la risposta del pubblico – attento alle regole e determinato a partecipare – offre agli organizzatori il segnale più importante: la passione per i motori storici resiste alla pandemia e continua a trovare in Padova una delle sue case naturali.