27 Febbraio 2026

Baja Costa Smeralda, debutto d’oro per Crugnola con il Suzuki Grand Vitara

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Alla Baja Costa Smeralda Sardegna firma un weekend da protagonista nel Campionato Italiano Cross Country Rally. Sullo sterrato tecnico di Arzachena il debutto di Andrea Crugnola sul Grand Vitara 3.6 V6 T1 si trasforma subito in una vittoria assoluta, mentre il marchio giapponese consolida la propria forza nel Suzuki Challenge e nella classifica Costruttori.

Crugnola, primo colpo con il Grand Vitara 3.6 V6 T1

La quarta edizione della Baja Costa Smeralda, penultimo round del tricolore Cross Country, ha visto il ritorno del Grand Vitara di Suzuki Italia sul gradino più alto del podio. Al volante della versione 3.6 V6 T1 si è accomodato per la prima volta Andrea Crugnola, affiancato da Bruno Fedullo.

Il rallista varesino, cresciuto sportivamente nel monomarca Suzuki Rally Cup e lanciato nel con la Swift 1600 Gruppo N, ha risposto in extremis alla chiamata di Suzuki, trovandosi subito a suo agio con il fuoristrada giapponese. La gara sarda, caratterizzata da prove strette, guidate e altamente selettive, ha esaltato il potenziale del Grand Vitara e la guida pulita di Crugnola.

La vittoria alla Baja Costa Smeralda permette a Suzuki di restare pienamente in corsa per il titolo Costruttori del Campionato Italiano Cross Country Rally. L’ultimo atto della serie è atteso a novembre a Valvasone, in provincia di Pordenone, dove la Casa giapponese punterà a capitalizzare il risultato sardo.

Suzuki protagonista nel CI Cross Country e nel Challenge monomarca

Oltre al successo assoluto con Crugnola-Fedullo, Suzuki ha confermato la solidità del proprio schieramento anche con il secondo Grand Vitara 3.6 V6 T1. L’equipaggio formato da Andrea Tomasini e Mauro Toffoli ha infatti sfiorato la top five della classifica generale, chiudendo ai piedi dei migliori dopo un fine settimana costante e concreto.

La Baja Costa Smeralda ha ribadito il ruolo centrale del marchio anche nel Gruppo T2 e nel Suzuki Challenge, il monomarca riservato ai Grand Vitara strettamente derivati dalla serie. Su queste vetture la tecnologia di trazione integrale Suzuki, evoluta nelle competizioni fuoristrada, ha trovato terreno ideale sui percorsi sterrati e veloci della Gallura.

Nei dieci settori selettivi del rally, affidabilità meccanica e trazione sono stati decisivi per contenere errori e imprevisti. Proprio su questo terreno la famiglia Grand Vitara ha dimostrato ancora una volta di essere un riferimento tecnico nella disciplina, consentendo agli equipaggi di gestire al meglio i tratti più insidiosi e le continue variazioni di fondo.

Alfano-Marsiglia allungano nel Suzuki Challenge

Nelle classifiche di Gruppo T2 e del Suzuki Challenge, la Costa Smeralda ha premiato la regolarità di Andrea Alfano e Carmen Marsiglia. I varesotti, al volante di un Grand Vitara 1.9 DDiS strettamente derivato dalla produzione di serie, hanno conquistato la vittoria di categoria e del monomarca, rafforzando la propria leadership in campionato.

Per Alfano-Marsiglia la gara sarda non è stata priva di rischi, con alcuni passaggi al limite che li hanno visti sfiorare il ribaltamento. Il fuoristrada giapponese ha però retto senza esitazioni, consentendo all’equipaggio di gestire il vantaggio fino al traguardo e di aumentare il margine in classifica.

Alle loro spalle si sono messi in evidenza i siciliani Andrea Bordonaro e Alessandro Bono, secondi nel T2 nonostante una condizione fisica non ottimale. Nel finale hanno trovato il ritmo migliore, riuscendo a superare gli altri protagonisti di classe e a chiudere alle spalle dei leader.

La classifica del Gruppo T2 e del Suzuki Challenge dopo i dieci settori selettivi conferma così il predominio delle vetture di Hamamatsu:

  • 1. Alfano A. – 1:25:22
  • 2. Bordonaro A. – a 1:41
  • 3. Ananasso G. – a 7:42
  • 4. Lops M. – a 10:02
  • 5. Uliana A. – 1:36:54

Con il successo assoluto di Crugnola-Fedullo, la consistenza di Tomasini-Toffoli e il dominio di Alfano-Marsiglia nel monomarca, Suzuki lascia la Sardegna con un bottino pieno e con la concreta possibilità di giocarsi il titolo Costruttori all’ultima gara di campionato.