27 Febbraio 2026

Baja Inka 2017, Van Beveren e Yamaha sfiorano la vittoria

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Adrien Van Beveren e lo Yamalube Official Rally Team hanno chiuso la Baja Inka 2017 con un secondo posto che vale come un successo. Il francese ha mancato la vittoria assoluta per appena 20 secondi, al termine di una gara combattuta fino all’ultima speciale sulle dune peruviane.

Una Baja Inka decisa al fotofinish

La Baja Inka 2017, disputata in Perù su quattro tappe, si è confermata uno degli appuntamenti più impegnativi nel panorama dei rally raid sudamericani. Terreni sabbiosi, dune e navigate complesse hanno messo a dura prova piloti e mezzi, offrendo però un banco di prova ideale in vista degli appuntamenti di inizio anno.

Van Beveren ha interpretato al meglio il percorso, restando costantemente in lotta per la vittoria assoluta. Al termine dell’ultima giornata il distacco dal vincitore si è fermato a soli 20 secondi, margine minimo se rapportato alla durata complessiva della prova e alla durezza del tracciato peruviano. Un risultato che conferma il francese tra i protagonisti più solidi del panorama rally, oltre a sottolineare il livello di competitività del progetto Yamaha nel deserto.

Per il team ufficiale Yamalube Yamaha, presente con la struttura Rally, la Baja Inka rappresentava soprattutto un test agonistico ad alto livello in condizioni molto simili a quelle che i piloti affronteranno a inizio 2018. In questo senso, la capacità di Van Beveren di restare agganciato alla vetta fino all’ultimo chilometro viene letta all’interno della squadra come un segnale estremamente incoraggiante.

Un test cruciale per il progetto Yamaha Rally

Oltre al risultato sportivo, l’obiettivo della partecipazione di Yamaha alla Baja Inka era raccogliere dati e feedback in condizioni reali di gara. Il tracciato peruviano, con le sue lunghe sezioni di sabbia morbida e le dune che richiedono precisione nella scelta delle traiettorie, ha permesso di lavorare in modo mirato su motore, ciclistica ed ergonomia della moto.

Il team ha potuto verificare sul campo la risposta della moto su terreni molto vari, dalla sabbia profonda ai tratti più veloci, con un’attenzione particolare alla gestione delle temperature, ai consumi e alla resistenza dei componenti. Il confronto cronometro alla mano con i principali avversari ha fornito un riferimento diretto sul livello raggiunto dal pacchetto pilota-moto-squadra.

In questo contesto, la prova di Van Beveren assume valore anche in chiave di sviluppo: restare in lotta per la vittoria in una gara così selettiva, senza accusare cali di rendimento, indica che il lavoro fatto finora dalla struttura ufficiale sta procedendo nella direzione giusta. Le informazioni raccolte in Perù costituiranno la base per gli ultimi affinamenti prima dei grandi appuntamenti di inizio anno.

Verso la Dakar 2018 con fiducia

Con la Baja Inka archiviata con un bilancio molto positivo, lo Yamalube Yamaha Official Rally Team guarda già alla prossima grande sfida: la Rally 2018. Il contesto peruviano, con le sue dune e il clima desertico, rappresenta uno scenario molto vicino a quello che piloti e moto troveranno sulle speciali del raid più famoso al mondo.

La stretta lotta per la vittoria, il margine finale ridottissimo e l’affidabilità dimostrata dal pacchetto Yamaha lungo le quattro giornate di gara hanno rafforzato la convinzione del team sulla bontà del lavoro svolto nei mesi precedenti. Ora l’attenzione si sposta sulla preparazione finale, che beneficerà dei dati tecnici e delle sensazioni raccolte in gara in Perù.

  • Secondo posto assoluto per Adrien Van Beveren alla Baja Inka
  • Distacco dalla vittoria ridotto a soli 20 secondi
  • Quattro tappe nel deserto peruviano, tra sabbia e dune
  • Test chiave per lo sviluppo del progetto Yamalube Yamaha Rally
  • Dati e feedback fondamentali in vista della Dakar 2018

Il risultato della Baja Inka 2017 non arricchisce soltanto il palmares personale di Van Beveren, ma conferma anche il ruolo di Yamaha tra i protagonisti annunciati della prossima stagione rally raid. La sensazione all’interno della squadra è quella di aver imboccato la strada giusta verso la Dakar, con ancora margini di crescita da esplorare a partire dalle indicazioni arrivate dal deserto peruviano.