Barcia e Plessinger affrontano la Triple Crown Supercross di Detroit

Fine settimana impegnativo ma positivo in ottica campionato per il Monster Energy Yamaha Factory Racing alla Triple Crown di Detroit, seconda tappa stagionale con questo format speciale del Monster Energy AMA Supercross. Justin Barcia ha stretto i denti chiudendo settimo assoluto, mentre il rookie Aaron Plessinger ha proseguito il suo percorso di crescita nella classe regina con il 12° posto finale.
Triple Crown a Detroit: format e posta in gioco
Il round di Detroit, ospitato al Ford Field, era il secondo appuntamento dell’anno con la formula Triple Crown, che prevede tre main event distinti e una classifica finale combinata. Un format che aumenta i rischi e richiede consistenza, partenze efficaci e capacità di gestire il ritmo sulla distanza.
In questo contesto, il team ufficiale Yamaha si è presentato con l’obiettivo di consolidare la propria presenza nelle posizioni di vertice, lavorando al tempo stesso sulla condizione fisica di Barcia, ancora non al 100%, e sull’adattamento di Plessinger alla 450.
Justin Barcia, settimo di carattere
Per Justin Barcia il weekend di Detroit è stato una prova di resistenza. Pur non trovando il ritmo per lottare stabilmente con i primissimi, il pilota del Monster Energy Yamaha Factory Racing ha disputato tre finali solidi, limitando i danni in una serata insidiosa per tutti.
La somma dei risultati nelle tre manche lo ha portato al settimo posto assoluto, un piazzamento che vale punti importanti in ottica campionato e certifica la capacità di Barcia di restare nella parte alta della classifica anche quando le condizioni non sono ideali.
La Triple Crown non perdona errori e richiede lucidità in ogni partenza e in ogni duello. In questo scenario, il pilota Yamaha ha mostrato esperienza e gestione, confermandosi una presenza costante nel gruppo dei protagonisti del Supercross USA.
Plessinger cresce nella 450
Per Aaron Plessinger, alla sua stagione d’esordio nella classe regina, Detroit rappresentava un nuovo banco di prova nel confronto diretto con i big del Supercross. Il dodicesimo posto finale, frutto di tre main event in progressione, conferma il percorso di crescita del giovane americano.
La Triple Crown mette sotto pressione soprattutto i debuttanti, chiamati a mantenere concentrazione e velocità per tre gare nella stessa serata. Plessinger ha continuato a lavorare su partenze, gestione del traffico e costanza sul ritmo, elementi fondamentali per accorciare il gap dai primi.
Per il team Yamaha, il risultato di Detroit è un altro tassello nel progetto di sviluppo del rookie, con l’obiettivo di portarlo progressivamente a ridosso della top ten stabile nelle prossime tappe del campionato.
Con la Triple Crown di Detroit in archivio, il Monster Energy Yamaha Factory Racing guarda ora ai prossimi round del Monster Energy AMA Supercross con la volontà di capitalizzare l’esperienza accumulata e tornare a lottare per le posizioni da podio sia con Barcia sia con Plessinger.