1 Marzo 2026

BMW Motorrad, sicurezza al top con il sistema eCall intelligente

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rafforza il proprio ruolo di riferimento nella sicurezza su due ruote con l’introduzione del sistema Intelligent Emergency Call, o eCall, sulle sue moto. Un dispositivo pensato per ridurre drasticamente i tempi di intervento in caso di incidente, sfruttando localizzazione satellitare e collegamento diretto con un call center dedicato. Una soluzione che porta sulle moto un livello di protezione finora tipico del mondo automotive.

Dall’ABS al DTC: la tradizione BMW nella sicurezza

La storia recente di Motorrad è segnata dall’adozione precoce di tecnologie di sicurezza che poi sono diventate standard per il settore. Già negli anni ’80 la casa tedesca ha puntato sull’ABS elettro-idraulico, quando la maggior parte del riteneva questo sistema troppo ingombrante e complesso per una motocicletta. L’evoluzione costante ha portato agli attuali impianti ABS compatti e perfettamente integrati nella dinamica di guida, ben prima che la normativa ne imponesse l’obbligo.

Un percorso simile ha riguardato i sistemi di controllo della trazione e della stabilità. Dal primo ASC debuttato nel 2006 sulla R 1200 R si è arrivati al più sofisticato DTC, Dynamic Traction Control, sviluppato per la S 1000 RR. Grazie alle piattaforme inerziali il DTC interviene in modo predittivo sulle perdite di aderenza, risultando efficace anche nella guida sportiva in pista e rendendo gestibili potenze superiori ai 190 CV anche per utenti non professionisti.

Accanto a soluzioni tecniche distintive come il Telelever per le sospensioni anteriori e l’iniezione elettronica adottata in anticipo rispetto al mercato, l’attenzione di BMW Motorrad si è concentrata sulle tecnologie che possono prevenire o mitigare le conseguenze degli incidenti. In questo solco si inserisce l’evoluzione dei sistemi di chiamata di emergenza, oggi arrivata all’Intelligent Emergency Call dedicato alle due ruote.

Intelligent Emergency Call: come funziona il sistema eCall

L’eCall è pensato per inviare automaticamente o manualmente una richiesta di soccorso in caso di incidente o emergenza, trasmettendo alle strutture di assistenza i dati essenziali per un intervento rapido. Il sistema sfrutta una unità di comunicazione mobile integrata nella moto, indipendente dal telefono del pilota, e utilizza la rete cellulare disponibile senza bisogno di un operatore telefonico specifico.

In caso di attivazione, la moto invia al call center BMW:

  • le coordinate GPS precise del luogo dell’incidente
  • la direzione di marcia, utile su svincoli e tratti complessi
  • le informazioni sul tipo di evento rilevato dai sensori

Il collegamento vocale con il call center avviene nella lingua dell’utente, una caratteristica che può rivelarsi decisiva quando l’incidente avviene all’estero. L’operatore segue il motociclista fino all’arrivo dei soccorsi, oppure coordina l’intervento nel caso in cui la vittima non sia in grado di rispondere.

Tre sono gli scenari previsti. Nel caso di una caduta o collisione grave, la chiamata viene inoltrata automaticamente e non può essere annullata dal pilota, che riceve conferma visiva e acustica dell’avvio della procedura. In presenza di urti di entità minore, il sistema attende circa 25 secondi prima di contattare il call center, dando al motociclista la possibilità di annullare la chiamata se non è necessario alcun aiuto. Infine, la funzione manuale consente di attivare il pulsante SOS sul lato destro del manubrio per chiedere soccorso anche a favore di terzi, purché il veicolo sia fermo con quadro acceso.

Una logica di filtraggio evita l’inoltro automatico in situazioni non critiche, come cadute da fermo, piccoli urti a bassa velocità senza altri veicoli coinvolti o sobbalzi su buche e ostacoli fuoristrada. Il sistema si basa su un sensore d’urto e su sensori che misurano l’inclinazione laterale della moto, così da riconoscere gli scenari realmente emergenziali.

Diffusione sulle moto BMW e impatto sulla sicurezza

BMW è stata tra i pionieri della chiamata di emergenza nel settore auto, dove l’eCall è presente sui suoi modelli europei fin dal 1999 ed è supportato da una infrastruttura di call center internazionale attiva dal 2007. Dal 2018 il sistema è diventato obbligatorio per tutte le nuove automobili vendute nell’Unione Europea.

Nel mondo moto, l’Intelligent Emergency Call è arrivato nel 2017 sulle di alta gamma BMW Motorrad e poi progressivamente su altri modelli. Nel solo mercato italiano, nel 2019 oltre il 60% delle K 1600 GT e K 1600 B è stato ordinato con questo optional, e più di 1.300 clienti hanno scelto di equipaggiare la propria BMW con l’eCall. Dal il sistema è disponibile anche sulle F 900 R e F 900 XR, estendendo l’accesso a una fascia più ampia di motociclisti.

I benefici potenziali sono significativi: una sperimentazione europea condotta su veicoli BMW ha mostrato che l’eCall può ridurre i tempi di intervento dei soccorsi dal 40% al 50%. La Commissione Europea ha stimato che l’adozione diffusa di questi sistemi potrebbe salvare fino a 2.500 vite ogni anno e generare risparmi per circa 26 miliardi di euro. Per chi vive la moto in ottica turismo, commuting quotidiano o guida sportiva, l’Intelligent Emergency Call rappresenta così un ulteriore livello di sicurezza attiva, capace di intervenire nel momento in cui tutto il resto ha fallito.

Con l’eCall intelligente, BMW Motorrad consolida quindi una strategia che mette la sicurezza del motociclista al centro del progetto moto, affiancando ai tradizionali sistemi elettronici di assistenza alla guida un’infrastruttura di soccorso immediato, pensata specificamente per le esigenze del mondo delle due ruote.