BMW #NEXTGen, la visione FLOT di Tsinghua immagina la mobilità 2040

Un veicolo che scivola sul terreno senza infrastrutture dedicate, alimentato da bioenergia ricavata dalle alghe, come risposta alla mobilità premium sostenibile del 2040. È questa la visione che ha permesso al team FLOT della Tsinghua University di Pechino di aggiudicarsi il concorso internazionale #NEXTGen Moving Tomorrow Pitch promosso dal BMW Group. L’iniziativa mira a coinvolgere la nuova generazione di studiosi nella definizione di scenari futuri per il trasporto individuale nelle megalopoli di domani.
Il concorso #NEXTGen e il ruolo degli studenti
Il #NEXTGen Moving Tomorrow Pitch è un format pensato per stimolare idee di mobilità premium sostenibile, mettendo al centro studenti e giovani ricercatori. L’obiettivo è raccogliere proposte che uniscano competenze tecnologiche, creatività progettuale e attenzione all’impatto ambientale, in un orizzonte temporale che guarda al 2040.
Il contest chiama infatti i partecipanti a immaginare non solo nuovi mezzi di trasporto, ma anche nuovi modi di usare lo spazio urbano, di gestire le risorse energetiche e di rispondere alle esigenze delle future generazioni di utenti. In questo quadro, la collaborazione con università di primo piano a livello mondiale, come la Tsinghua University, diventa uno strumento per intercettare competenze interdisciplinari e punti di vista non convenzionali.
La fase finale del concorso, trasmessa in streaming, ha visto confrontarsi diversi team selezionati a livello globale, valutati da una giuria composta da rappresentanti del BMW Group e da figure di spicco del mondo dell’innovazione e dell’impatto sociale. Tra i giudici figuravano, fra gli altri, la manager responsabile delle Risorse Umane di BMW AG, il fondatore di una nota piattaforma dedicata al digitale e il vertice di un’organizzazione attiva nell’ambito della sostenibilità.
FLOT: un veicolo modulare a cuscino d’aria alimentato da alghe
La proposta del team FLOT si distingue per la combinazione di tre elementi chiave: tecnologia a cuscino d’aria, alimentazione tramite bioenergia da alghe e forte adattabilità alle infrastrutture urbane verticali delle megalopoli future. Il risultato è un concept di veicolo che si svincola in gran parte dalle limitazioni tipiche della viabilità tradizionale.
Il sistema sfrutta un cuscino d’aria per far scivolare dolcemente l’abitacolo sul terreno, riducendo la necessità di strade o binari dedicati. Questo approccio punta a limitare l’impatto delle infrastrutture di trasporto sul territorio, immaginando una mobilità in grado di adattarsi a contesti urbani densi e in continua trasformazione.
L’alimentazione a bioenergia ricavata dalle alghe introduce un ulteriore elemento di sostenibilità, con l’obiettivo di ridurre le emissioni e la dipendenza da combustibili fossili. Il concept non entra nel dettaglio delle tecnologie di produzione energetica, ma propone un futuro in cui le risorse biologiche rinnovabili supportano direttamente il trasporto individuale.
Uno dei tratti più originali del progetto FLOT è la modularità. I veicoli possono essere collegati in serie per aumentare la capacità di trasporto, trasformandosi all’occorrenza da unità singole a convogli collettivi. Inoltre, il sistema prevede la possibilità di ruotare l’abitacolo e muoversi in direzione verticale, sfruttando facciate esterne di grandi grattacieli piantumate, così da distribuire i flussi di traffico non solo sull’asse orizzontale, ma anche su quello verticale.
Questa impostazione introduce una visione di città in cui la mobilità non è più confinata al livello stradale, ma utilizza i volumi architettonici come parte integrante della rete di spostamento. In un simile scenario, la mobilità premium sostenibile si intreccia con il design urbano, il verde verticale e nuove forme di accesso agli edifici.
Perché il progetto FLOT ha convinto la giuria
Secondo il BMW Group, la forza del concept FLOT risiede nella capacità di coniugare sostenibilità, tecnologia avanzata e design con un approccio considerato olistico. Il progetto non si limita a presentare un veicolo futuristico, ma prova a collocarlo in un ecosistema urbano complesso, dove contano comfort, qualità percepita e gestione efficiente delle risorse.
Nel valutare le proposte, la giuria ha privilegiato le idee in grado di rispondere a una serie di esigenze contemporanee e future:
- Riduzione dell’impatto ambientale, grazie a fonti energetiche rinnovabili.
- Uso più efficiente dello spazio urbano, anche in verticale.
- Capacità di adattamento a differenti condizioni di traffico e densità.
- Integrazione tra esperienza di bordo e qualità del design interno ed esterno.
- Visione coerente con i bisogni delle generazioni che vivranno le megalopoli del 2040.
Il team FLOT riceverà un premio economico di 15.000 euro e, soprattutto, l’opportunità di presentare e discutere la propria visione con il Consiglio di Amministrazione del BMW Group a livello internazionale. Per gli studenti coinvolti, questo passaggio rappresenta un confronto diretto con i processi decisionali di un grande costruttore, oltre che un riconoscimento della rilevanza del loro lavoro.
In prospettiva, iniziative di questo tipo indicano come i grandi gruppi industriali stiano cercando di aprire canali strutturati di dialogo con il mondo accademico, nella consapevolezza che la mobilità premium sostenibile richiederà soluzioni non più solo incrementali, ma anche concettualmente nuove. La vittoria di FLOT alla Tsinghua University mostra come l’immaginazione progettuale degli studenti possa contribuire a delineare lo scenario dei trasporti nelle prossime decadi.