Campioni in Sicurezza, la FMI porta l’educazione stradale in classe

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La rafforza il proprio impegno sull’educazione stradale nelle scuole con il progetto Campioni in Sicurezza, pensato per gli studenti che si avvicinano alla guida dei mezzi a due ruote. L’iniziativa punta a formare utenti più consapevoli e responsabili, intervenendo in una fase cruciale del percorso verso le prime patenti. Un investimento diretto sulla sicurezza dei giovani e, di riflesso, su quella di tutti gli utenti della strada.

Un progetto FMI per gli studenti delle medie e superiori

Campioni in Sicurezza è rivolto alle classi terze della scuola secondaria di primo grado e alle prime due classi delle scuole superiori, con un’attenzione particolare alle sezioni in cui sono presenti ragazzi impegnati nei corsi per il conseguimento della patente AM o A1. L’obiettivo è sensibilizzare all’uso corretto dell’ambiente stradale, con un focus specifico sulla guida di motocicli e ciclomotori.

La , Ente Morale riconosciuto dal CONI, sviluppa il progetto in collaborazione con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti – Direzione Generale per la Sicurezza Stradale – e con il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca. L’iniziativa si inserisce nel solco di una serie di percorsi educativi già avviati a favore degli utenti deboli della strada, con particolare riguardo alla popolazione studentesca.

Il programma è pensato per essere integrato nell’orario scolastico, preferibilmente all’interno delle ore dedicate a Cittadinanza e Costituzione, così da valorizzare il legame tra sicurezza stradale, responsabilità individuale e rispetto delle regole.

Struttura del percorso formativo

Il cuore di Campioni in Sicurezza è un modulo di lezioni teoriche della durata complessiva di due ore, articolato in modo da rendere gli studenti protagonisti attivi del proprio percorso di apprendimento. La didattica è affidata ai Formatori di educazione stradale FMI, professionisti preparati secondo un programma concordato e riconosciuto dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca.

Durante gli incontri in classe vengono affrontati i temi chiave per una guida consapevole, con un linguaggio accessibile e vicino all’esperienza quotidiana dei ragazzi. L’attenzione non è solo sulle regole, ma soprattutto sul perché sia fondamentale rispettarle, mettendo in relazione i comportamenti alla guida con le possibili conseguenze per sé e per gli altri.

  • corretti comportamenti degli utenti della strada
  • lettura e interpretazione della segnaletica
  • riconoscimento e valutazione delle situazioni di rischio
  • uso responsabile delle due ruote motorizzate
  • consapevolezza degli effetti di alcol e sostanze sulla guida

L’idea di fondo è trasformare nozioni spesso percepite come teoriche in strumenti concreti per muoversi in sicurezza nel traffico, in particolare nei tragitti quotidiani casa–scuola e nel tempo libero.

Simulatori di guida e strumenti esperienziali

Uno degli elementi distintivi del progetto è la possibilità di affiancare alla teoria una parte pratica attraverso l’utilizzo di specifici strumenti didattici. I formatori FMI possono proporre il simulatore di guida, che consente agli studenti di mettere alla prova le indicazioni ricevute in aula in un contesto protetto, riproducendo situazioni di guida quotidiana e criticità tipiche della circolazione urbana.

Accanto al simulatore, il progetto prevede anche l’uso di occhiali che riproducono lo stato di alterazione dovuto all’abuso di alcol. Questo strumento permette ai ragazzi di sperimentare in modo diretto quanto la percezione e i riflessi vengano compromessi, rendendo tangibile il rischio legato alla guida in condizioni psicofisiche non idonee.

Attraverso questa combinazione di lezioni frontali e attività esperienziali, Campioni in Sicurezza mira a far nascere nei giovani una consapevolezza profonda del proprio ruolo sulla strada, puntando a costruire una cultura della sicurezza che accompagni i futuri motociclisti fin dai primi chilometri.