1 Marzo 2026

CIV Junior a Magione: pole provvisorie e formazione per i giovani

CIV Junior a Magione: pole provvisorie e formazione per i giovani

Fine settimana intenso per il Junior a Magione, dove il quarto round del campionato non è solo pista e cronometro. Il nuovo format della tappa umbra affianca alle qualifiche un ricco programma formativo pensato per accompagnare la crescita sportiva e personale dei giovani talenti della velocità italiana.

Pole provvisorie e protagonisti del quarto round

La prima giornata a Magione ha visto i piloti impegnati nel primo turno di qualifiche, decisivo per impostare il weekend. Nelle diverse categorie mini e Ohvale emergono nomi che confermano il valore del vivaio nazionale.

In MiniGp la pole provvisoria è nelle mani di Giulio Pugliese, mentre tra le Ohvale 160 il più veloce al termine del Q1 è stato Riccardo Trolese. Nella affollata Ohvale 110 si mette in luce Pier Francesco Venturini, che guida la classifica provvisoria, mentre nella Ohvale 190 il riferimento è Flavio Piccolo.

Tra le altre griglie spiccano le prestazioni di Samuele Marino, Maurizio Castelli, Riccardo Battistoni e Walter Laudati, al comando rispettivamente nelle classi Cup/SS300, Trofeo Octo Cup, Trofeo Italia 600 e Trofeo Italia 1000. Una distribuzione di protagonisti che conferma la varietà del programma CIV Junior, capace di mettere insieme le piccole cilindrate propedeutiche e i dedicati alle moto di serie.

Per tutti i piloti è previsto un secondo turno di qualifiche domani, in programma tra le 8.45 e le 10.45, che definirà in maniera definitiva le griglie di partenza. A seguire andranno in scena le gare di tutte le categorie, con un programma compatto che concentra in poche ore adrenalina, gestione della pressione e prime vere esperienze da weekend iridato in miniatura.

Nuovo format: pista e formazione mano nella mano

La novità più interessante del round di Magione è però fuori dalla pista, con l’introduzione strutturata di momenti formativi dedicati ai giovani piloti e alle loro famiglie. L’obiettivo è affiancare alla crescita tecnica e velocistica anche competenze fisiche, mentali e relazionali, ormai fondamentali nel motociclismo moderno.

Nel corso della giornata si sono svolti due seminari che hanno registrato una partecipazione molto numerosa. Il primo, guidato dal preparatore atletico Marco Di Marcello, è stato dedicato ad alimentazione e preparazione fisica: due aspetti spesso sottovalutati nelle categorie giovanili, ma determinanti per la sicurezza in sella, la resistenza alla fatica e la capacità di mantenere alta la concentrazione durante l’intero weekend.

Il secondo appuntamento ha avuto un taglio più tecnico-operativo ed è stato tenuto da Cristian Gabarrini, tecnico di esperienza internazionale. Il focus è stato posto sul rapporto tra pilota e squadra, su come strutturare il lavoro nel box e su come prepararsi in modo efficace al fine settimana di gara, dall’analisi delle sessioni al feedback ai meccanici.

  • gestione delle energie e dell’alimentazione prima e dopo le sessioni
  • importanza della preparazione atletica specifica per la moto
  • comunicazione chiara e strutturata con i tecnici
  • organizzazione del lavoro nel box tra un turno e l’altro
  • approccio mentale al weekend, dalla qualifica alla gara

Un pacchetto di contenuti che porta i giovanissimi a confrontarsi fin da subito con procedure e metodi propri dell’alto livello, imparando a leggere il weekend non solo giro per giro ma come percorso complessivo.

CIV Junior, palestra per i talenti della velocità

Il round di Magione conferma il ruolo del CIV Junior come anello fondamentale della filiera federale. Dalle alle MiniGp, passando per le Ohvale e i trofei di derivazione stradale, il campionato offre a piloti e famiglie un contesto strutturato in cui muovere i primi passi verso le categorie maggiori.

La scelta di affiancare stabilmente all’attività in pista momenti di formazione tecnica, atletica e relazionale va nella direzione di una crescita più completa del pilota, in linea con le richieste del motorsport contemporaneo. Non si tratta più solo di trovare il giro veloce, ma di imparare a lavorare con i tecnici, gestire il corpo, l’alimentazione e la pressione agonistica.

Con le seconde qualifiche e le gare in arrivo, Magione diventa così un banco di prova a 360 gradi: tempi sul giro da migliorare, partenze da affinare, ma anche nuove competenze da mettere in pratica. Un investimento sul futuro della velocità italiana che passa, sempre più, dalla formazione integrata dei suoi protagonisti più giovani.