CIV Junior Magione 2016, Ronzoni detta il ritmo al GP Lotus Roma

All’Autodromo dell’Umbria di Magione il CIV Junior 2016 ha vissuto una delle gare più tirate della stagione con il Grand Prix Lotus Roma 250. I giovani protagonisti si sono sfidati su 12 giri del tracciato da 2.507 metri, mettendo in mostra passi gara serrati e tempi sul giro estremamente ravvicinati. Dati alla mano, è stato Jacopo Ronzoni a emergere come riferimento assoluto sul giro secco e sulla costanza.
Ronzoni imprendibile sul passo gara
Il cronometro racconta una gara costruita sulla regolarità ad alto ritmo. Ronzoni, indicato con il numero 1, firma il miglior giro in 1’15.416, siglato al 12° passaggio, quando la gara era ormai nel vivo. Dopo un primo giro più lento, necessario per trovare margine nel gruppo, il pilota si assesta stabilmente sull’1’15 medio-basso, con pochissime oscillazioni.
Tra il secondo e l’ottavo giro Ronzoni inanella una serie di passaggi compresi tra 1’15.489 e 1’16.589, segno di una gestione ideale delle condizioni di pista e delle gomme. Solo al nono giro il suo ritmo sale oltre il 1’17, per poi tornare immediatamente su standard da vertice fino alla bandiera a scacchi.
Su una pista breve e guidata come Magione, mantenere questo livello di costanza ha permesso a Ronzoni di costruire il proprio vantaggio più sul passo complessivo che su un singolo acuto, rendendolo il riferimento della corsa.
Heierli e Gori al contrattacco
Alle spalle del leader, la sfida per tenere il suo ritmo ha visto protagonisti soprattutto R. Heierli (numero 3) e D. Gori (numero 17). Entrambi fermano il cronometro sull’1’15 alto: 1’15.498 per Heierli e 1’15.985 per Gori, sufficienti a tenere viva la pressione, ma non a colmare il gap sul lungo periodo.
Heierli costruisce la propria gara su valori simili a quelli di Ronzoni, con più giri in 1’15 e 1’16. Dopo un avvio prudente, dal sesto giro in avanti viaggia costantemente sul ritmo del 1’15 alto-1’16 basso, con un ultimo passaggio in 1’15.543 che conferma un finale in crescendo. La sua prestazione complessiva evidenzia un pacchetto competitivo, ma leggermente meno incisivo nel giro perfetto.
Gori, invece, mette a referto il suo miglior tempo già al terzo giro, in 1’15.985, per poi stabilizzarsi su una fascia di 1’16-1’17, con un paio di passaggi oltre l’1’18 nelle fasi centrali e finali di gara. Una flessione che, su una distanza comunque breve come quella di Magione, può fare la differenza in termini di posizione finale.
Nel confronto diretto, il trio Ronzoni-Heierli-Gori emerge come riferimento assoluto in termini di velocità pura, con distacchi sul best lap racchiusi in poco più di mezzo secondo.
Gli altri protagonisti e il ritmo del gruppo
Alle spalle dei primi, la gara del CIV Junior a Magione mette in luce un gruppo molto nutrito con distacchi contenuti e ritmi differenziati per pochi secondi. Tra i più brillanti spiccano G. Michelotto (8), T. Isola (35) e il lotto dei piloti stabilmente sotto l’1’20.
- Michelotto firma il proprio miglior giro in 1’17.503 al decimo passaggio, dopo una progressione costante partita dall’1’23 alto del via.
- Isola conferma un passo competitivo chiudendo con un best lap di 1’17.795 al 10° giro, dopo vari passaggi compresi tra 1’18 basso e 1’17 alto.
- Frigenti (29) e Tesori (25) scendono entrambi sotto il muro dell’1’19, rispettivamente in 1’18.793 e 1’18.859, segno di un livello medio del gruppo molto elevato.
- Tra i più regolari sul passo 1’19-1’20 si segnalano Peruzzi (156), Nicocia (55) e Linari (28), con best lap compresi tra 1’19.399 e 1’19.848.
Più staccati, ma comunque autori di una gara consistente, i piloti che gravitano sull’1’23-1’25 come Caproli (171), Sirianni (32), Canelli (26), Parente (65) e Bianchi (79), quest’ultimi protagonisti di un duello interno a colpi di centesimi. Bianchi chiude con un miglior tempo di 1’24.448, praticamente allineato all’1’24.306 di Parente.
Nella parte centrale del gruppo va segnalata anche la prova di Amadei (43) e Tedesco (111), con best rispettivamente in 1’21.885 e 1’22.395, tempi che fotografano bene il gradino di differenza tra chi riesce a sfondare il muro dell’1’20 e chi rimane più vicino ai riferimenti di categoria.
Nel complesso, i rilevamenti dell’Autodromo dell’Umbria confermano il valore formativo del CIV Junior: distacchi contenuti, ampia gamma di riferimenti cronometrici e un livello medio che obbliga i giovani piloti a cercare costanza, più ancora che il singolo giro veloce. Un banco di prova ideale per chi punta a farsi largo nelle classi superiori.