CIVS 2018, Leccio–Reggello: trionfo assoluto per Stefano Nari

Il Campionato Italiano Velocità in Salita 2018 si è aperto nel weekend con la classica Leccio–Reggello, in provincia di Firenze, regalando subito spettacolo e conferme. Sulla tecnica ascesa toscana, che inaugurava anche il Trofeo Crono Climber, a imporsi in assoluto è stato Stefano Nari, protagonista di una prova di grande consistenza nella 600 Open.
Debutto stagionale con 150 piloti al via
La prima tappa del CIVS ha richiamato alla partenza ben 150 piloti, distribuiti tra le diverse classi, dalle piccole cilindrate fino alle maxi, passando per Supermoto, Quad e Sidecar. Due le manche di gara che hanno deciso i verdetti sulla Leccio–Reggello, tracciato che per conformazione valorizza guida pulita, sensibilità in frenata e capacità di sfruttare ogni metro in accelerazione.
Sul fronte delle cilindrate minori, nella Pit Bike il successo è andato a Enrico Repetti, davanti a Oliviero Danelli e Matteo Benassi. Nella 125 ha dettato il passo Loris Guerrini, che ha preceduto Luca Storia e Marco Lovera, mentre la 250 Open ha visto salire sul gradino più alto del podio Marco Queirolo, seguito da Claudio Cipriani e Guido Testoni.
In Moto 3 la vittoria è stata firmata da Marco Lombardi, che ha avuto la meglio su Giovanni Ronzoni. Tra le categorie intermedie, la 600 Stock ha confermato i valori della scorsa stagione: il campione in carica David Lignite ha inaugurato il campionato con una nuova affermazione, precedendo un convincente Andrea Pagli e il plurititolato specialista della salita Stefano Manici.
Nari domina la 600 Open e la classifica assoluta
Il momento chiave della giornata è arrivato con la 600 Open, dove Stefano Nari ha costruito il successo più pesante del round inaugurale. Con il tempo di 1’22”22 il pilota si è assicurato non solo la vittoria di categoria, ma anche il miglior crono assoluto dell’intero evento, ponendosi subito come riferimento per il prosieguo del campionato.
Alle spalle di Nari, nella 600 Open, hanno chiuso sul podio Carmine Sullo e Daniele Stolli, protagonisti di manche efficaci su un tracciato che non concedeva margini di errore. Nella 600 Super Open il miglior bottino è andato invece a Fabio Giusto, che ha preceduto Fabio Brandoo e Christian Ciullo, completando così un quadro di alto livello tecnico nelle classi derivate dalla produzione.
Tra le Naked è arrivata un’ulteriore affermazione per Stefano Manici, che ha messo le sue doti di specialista al servizio di una guida redditizia e pulita. Seconda posizione per il ligure Riccardo Marchelli, mentre il terzo posto è andato ad Andrea Cifone, a conferma di una categoria sempre combattuta e spettacolare.
Spettacolo anche nelle categorie Supermoto: nella classe principale si è messo in evidenza il pilota spoletino Giacomo Gubbini, autore di una prova di forza che gli è valsa la vittoria davanti a Marco Ricci e Alberto Ambrogini. Nella Supermoto Open è stato Manuel Dal Molin a imporre il proprio ritmo, chiudendo davanti ad Alexander Ponzellini e Lamberto Troian.
Esordi, conferme e uno sguardo al prossimo round
Tra le maxi, la 1000 Open ha avuto in Nicholas Rovelli il grande protagonista: suo il tempo che gli è valso la vittoria di giornata. Alle sue spalle si è distinto il toscano Tommaso Niccoli Vallesi, al rientro nel CIVS dopo una lunga assenza, che ha subito ritrovato il feeling con la salita chiudendo secondo davanti al trentino Francesco Maria Piva.
La Leccio–Reggello ha segnato anche un ingresso importante: la classe Quad è ufficialmente entrata nel mondo della Velocità in Salita. Il primo successo in questa categoria è andato a Matteo Lardori, capace di imporsi in una gara ricca di sorpassi e traversi. Sul podio, alle sue spalle, sono saliti nell’ordine Christian Nardon e Giorgio Grazi, con Andrea Mariotti in quarta posizione a completare un gruppo che ha saputo offrire un ulteriore livello di spettacolarità al pubblico.
Spazio anche ai Sidecar, categoria da sempre affascinante per dinamica di guida e lavoro di equipaggio. La vittoria è andata alla coppia formata da G. Barbi e M. Ridolfi, che ha preceduto la formazione Bottino–Vettor e l’equipaggio Di Berti–Ascenzi, chiudendo una giornata senza particolari intoppi: l’unico episodio rilevante è stata una scivolata nelle prove del sabato, fortunatamente senza conseguenze per il pilota coinvolto.
Nel paddock non è mancato un momento di commozione e riconoscenza per Cesare Fabbri, storico protagonista del CIVS con oltre 400 salite all’attivo, impossibilitato a prendere parte alla gara toscana. Il tributo dei piloti ha ricordato quanto il campionato rappresenti una comunità oltre che un’arena sportiva.
Con i primi verdetti ormai agli archivi, il Campionato Italiano Velocità in Salita guarda già al prossimo appuntamento. Il calendario porterà i protagonisti sulle strade umbre della Spoleto–Forca di Cerro, in programma il 26 maggio, dove classifiche ancora corte e valori tecnici molto ravvicinati promettono un secondo round ad alta intensità.