Codice della Strada, FMI in allarme per le nuove regole sulle sterrate
Mentre il mondo dell’off-road italiano festeggia l’arrivo della targa sostitutiva per le competizioni, sul fronte del Codice della Strada si apre una partita ben più delicata. La Federazione Motociclistica Italiana annuncia infatti una mobilitazione contro alcuni emendamenti che rischiano di limitare pesantemente la percorribilità delle strade sterrate.
La nuova definizione di sentieri e mulattiere preoccupa l’off-road
Al centro della contestazione ci sono le proposte di modifica agli articoli 2 e 3 del Codice della Strada, in particolare il comma 48, che interviene sulla definizione di strada e di viabilità forestale. Nel testo in discussione, sentieri, mulattiere e tratturi vengono descritti come strade destinate in via esclusiva al passaggio di pedoni, biciclette e animali, con il solo margine di un transito occasionale di veicoli a motore per specifiche attività agro-silvo-pastorali, di servizio, vigilanza, soccorso e protezione civile, oltre all’accesso al fondo da parte degli aventi diritto.
Una formulazione che, secondo la FMI, trasformerebbe gran parte della rete viaria sterrata italiana in percorsi di fatto preclusi all’attività motociclistica. La Federazione giudica la proposta illogica e in contrasto con principi già affermati in diverse sentenze, arrivando a metterne in dubbio la legittimità costituzionale. Per il movimento motociclistico significherebbe una pesante limitazione della libertà di circolazione in fuoristrada, con ricadute su sport, turismo e iniziative organizzate.
Il presidente FMI Giovanni Copioli parla di modifica sorprendente e inaccettabile, sottolineando come la nuova definizione di strada tenga conto solo di una parte della popolazione, penalizzando chi pratica l’off-road nel rispetto delle norme. La Federazione annuncia una forte opposizione già avviata in Commissione e destinata a proseguire in tutte le sedi istituzionali competenti, richiamando il mondo moto a una compatta unità d’azione.
FMI pronta alla mobilitazione nazionale
Copioli indica chiaramente la linea: la FMI è pronta a dare battaglia con l’appoggio delle forze politiche e istituzionali che in questi anni hanno riconosciuto il ruolo del motociclismo come componente attiva della società civile. Viene evocato l’esempio dell’Emilia-Romagna, dove la mobilitazione del settore ha già portato a risultati positivi sul fronte della fruizione del territorio.
L’eventualità di una mobilitazione nazionale è sul tavolo, con l’obiettivo dichiarato di difendere il diritto alla libertà di movimento e alla pratica sportiva motorizzata in fuoristrada. La Federazione sottolinea come il tema non riguardi soltanto i piloti e gli appassionati, ma più in generale il corretto equilibrio nell’utilizzo del territorio tra le diverse categorie di utenti. In quest’ottica, Copioli annuncia che il confronto istituzionale proseguirà per garantire regole chiare e sostenibili per tutti.
La partita sugli articoli 2 e 3 del Codice della Strada si preannuncia quindi lunga e complessa, con la FMI determinata a presidiare ogni passaggio del percorso legislativo. Per il mondo dell’off-road italiano si tratta di una delle sfide più delicate degli ultimi anni, destinata a incidere in modo significativo sul futuro della pratica fuoristrada.
Targa sostitutiva in gara, una vittoria importante per i piloti
La polemica sulle sterrate rischia di oscurare un risultato molto atteso dal settore: l’introduzione della targa sostitutiva per le competizioni. La recente modifica al Codice della Strada consentirà infatti ai piloti di utilizzare, durante le gare, una targa auto-prodotta in pannello PVC adesivo che riproduce il numero di immatricolazione del veicolo.
La normativa prevede che questo pannello abbia fondo giallo, così da distinguerlo chiaramente dalla targa originale, e che riporti cifre e lettere nere con le stesse dimensioni del supporto standard, garantendo visibilità e corretta collocazione secondo le regole in vigore. Un accorgimento pensato per coniugare esigenze di identificazione del mezzo e praticità nell’uso sportivo.
Per i praticanti del fuoristrada si tratta di un passo concreto in avanti: la targa sostitutiva permetterà di ridurre i rischi di perdita o danneggiamento della targa originale, evenienze che spesso costringono a procedere a costose re-immatricolazioni. La FMI riconosce il ruolo decisivo di alcuni esponenti istituzionali nell’approvazione dell’emendamento e sottolinea come questa novità rappresenti un segnale di attenzione verso chi utilizza la moto in ambito sportivo.
- Nuova targa sostitutiva adesiva in PVC per l’uso in gara
- Fondo giallo con caratteri neri, dimensioni identiche alla targa originale
- Maggiore tutela in caso di perdita o danni alla targa standard
- Riduzione dei costi legati alle re-immatricolazioni
- Riconoscimento normativo della specificità dell’uso fuoristrada
Copioli esprime soddisfazione per questo risultato, definendolo un importante riconoscimento per chi pratica il fuoristrada, ma chiarisce che l’attenzione della Federazione è già rivolta alla più impegnativa battaglia sulla definizione di strada nel Codice. Per il movimento motociclistico italiano il 2017 si conferma così un anno di forti contrasti normativi, tra conquiste significative e minacce potenzialmente limitanti per l’accesso alle sterrate.