Codice della Strada, sterrati a rischio: FMI pronta alla mobilitazione
Alla vigilia dell’attesa apertura alla targa sostitutiva per le competizioni, dal fronte del Codice della Strada arriva una novità che preoccupa il mondo del fuoristrada: le modifiche agli articoli 2 e 3 rischiano di limitare in modo drastico la percorribilità delle strade sterrate. La Federazione Motociclistica Italiana annuncia una dura opposizione e non esclude una mobilitazione nazionale.
Sterrati e viabilità forestale nel mirino delle modifiche
Nel pacchetto di emendamenti al Codice della Strada, il nodo centrale riguarda la ridefinizione di strada e di viabilità forestale. La nuova formulazione descrive sentieri, mulattiere e tratturi come strade destinate in via esclusiva al passaggio di pedoni, biciclette e animali, ammettendo solo il transito occasionale di veicoli a motore per attività agro-silvo-pastorali, servizi, vigilanza, soccorso, protezione civile e accesso ai fondi degli aventi diritto.
Per la FMI questa impostazione equivarrebbe a una chiusura generalizzata della rete di sterrati alla pratica motociclistica, con una limitazione giudicata illogica e in contrasto con principi già riconosciuti in sede giurisprudenziale. Il tema non riguarda soltanto l’uso sportivo, ma anche tutte le attività connesse al turismo motorizzato e alla fruizione responsabile del territorio.
La Federazione sottolinea come il tentativo di restringere il concetto di strada a beneficio solo di alcune categorie di utenti penalizzi chi rispetta le regole e utilizza i percorsi fuoristrada in modo regolamentato. Da qui la decisione di contrastare gli emendamenti sia in Commissione sia nelle successive fasi del confronto istituzionale.
La posizione della FMI e lo spettro della mobilitazione nazionale
Il presidente Giovanni Copioli definisce sorprendente e inaccettabile la volontà di ridefinire il concetto di strada trascurando le esigenze di chi pratica il motociclismo nel rispetto della legge. La FMI rivendica il diritto alla percorrenza degli sterrati come espressione di libertà di movimento e di pratica sportiva motorizzata, e richiama il riconoscimento già ottenuto presso diverse forze politiche e istituzionali.
Copioli richiama l’esperienza dell’Emilia-Romagna, dove la Federazione si era già schierata contro restrizioni ritenute eccessive all’uso delle strade bianche, ottenendo risultati importanti. Sulla scia di quell’azione, la FMI dichiara di essere pronta a un nuovo fronte comune con appassionati, moto club e realtà del territorio, fino a valutare una mobilitazione a livello nazionale.
L’obiettivo è arrivare a una gestione del territorio che non escluda a priori le moto, ma ne regolamenti l’accesso in modo sostenibile, conciliando tutela ambientale, sicurezza e continuità della pratica sportiva. Secondo la Federazione, le modifiche proposte agli articoli 2 e 3 del Codice rischiano invece di cristallizzare una visione sbilanciata a favore di un solo tipo di utenza.
Targa sostitutiva: un passo avanti per chi corre in fuoristrada
La dura presa di posizione sugli sterrati arriva a poche ore da una novità che, al contrario, rappresenta un risultato positivo per il movimento motociclistico: l’introduzione della targa sostitutiva durante le competizioni. La modifica al Codice della Strada consentirà ai piloti di utilizzare un pannello in PVC adesivo, autoprodotto, che riproduce il numero di immatricolazione del veicolo.
Il pannello dovrà avere fondo giallo, con cifre e lettere nere mantenendo dimensioni e caratteristiche della targa originale, in modo da garantire visibilità e corretta collocazione sul mezzo. Una soluzione semplice ma attesa da tempo, che permetterà di ridurre il rischio di perdere o danneggiare la targa metallica nelle prove speciali e nei passaggi più impegnativi, evitando così onerose reimmatricolazioni.
La FMI attribuisce questo risultato al lavoro di alcuni parlamentari che hanno sostenuto l’emendamento e alla collaborazione con il governo, sottolineando come si tratti di un riconoscimento concreto per chi pratica il fuoristrada in ambito sportivo. L’entrata in vigore sarà effettiva al termine dell’iter legislativo, quando il provvedimento diventerà operativo.
Per il presidente Copioli la targa sostitutiva rappresenta un segnale di attenzione verso il motociclismo off-road, ma non fa abbassare la guardia sul fronte ben più delicato della definizione di strada. La sfida, nelle prossime settimane, sarà tenere insieme questi due piani: valorizzare i passi avanti normativi e, al tempo stesso, presidiare con fermezza il diritto di accesso regolamentato alla rete di percorsi sterrati.
- Nuova definizione di viabilità forestale con forte limitazione ai mezzi a motore
- FMI contraria alle modifiche degli articoli 2 e 3 del Codice della Strada
- Possibile mobilitazione nazionale a difesa del fuoristrada regolamentato
- Introdotta la targa sostitutiva adesiva per le gare motociclistiche
- Obiettivo: conciliare tutela del territorio e pratica sportiva motorizzata