Coppa Italia 2024, FMI alza l’asticella della sicurezza

Nel weekend conclusivo della Coppa Italia 2023 a Misano, la Federazione Motociclistica Italiana ha incontrato piloti e promoter dei trofei per presentare il pacchetto di novità che caratterizzerà la stagione 2024. Al centro delle misure, condivise con i circuiti e gli organizzatori, c’è un obiettivo chiaro: alzare ulteriormente il livello di sicurezza in pista, riducendo per quanto possibile i margini di rischio legati alle gare.
Airbag obbligatorio per tutti i piloti
La novità più immediata riguarda l’equipaggiamento di sicurezza: dal 2024 l’utilizzo dell’airbag sarà obbligatorio per tutti i partecipanti, sia in gara sia nelle prove. Si tratta di un provvedimento già consolidato a livello internazionale e adottato da tempo nel CIV, che viene ora esteso anche alla Coppa Italia.
L’evoluzione tecnica dei sistemi airbag ha raggiunto standard elevati, tali da renderli un elemento ritenuto imprescindibile rispetto agli attuali livelli prestazionali delle moto e dell’agonismo espresso anche nei trofei nazionali. L’introduzione dell’obbligo punta quindi a rafforzare la sicurezza passiva dei piloti, intervenendo in maniera diretta sulla protezione in caso di caduta.
Formazione in pista: corsi e briefing obbligatori
Accanto alla sicurezza passiva, la FMI interviene anche sulla preparazione dei piloti con un incremento dell’attività formativa. Il venerdì mattina di ogni weekend di Coppa Italia sarà dedicato a corsi e briefing gestiti dal Settore Tecnico FMI.
L’obiettivo è duplice:
- migliorare le capacità di guida dei partecipanti
- rafforzare le corrette abitudini di comportamento in pista
La logica è quella di alzare il livello di consapevolezza e di disciplina sportiva, integrando le misure regolamentari con un percorso di formazione continua, considerato parte integrante del lavoro sulla sicurezza.
Solo gare singole per ogni categoria
Un altro cambiamento significativo riguarda il format dei weekend: dalla stagione 2024 verranno abolite le gare doppie. Per ogni categoria sarà quindi prevista una sola gara nel fine settimana.
Questa scelta è motivata da più fattori:
- ottimizzare tempi e modalità di svolgimento degli eventi
- ridurre lo stress organizzativo e fisico per i piloti
- alleggerire il carico di manutenzione sui mezzi
- limitare il rischio di guasti tecnici in gara, potenzialmente pericolosi
La semplificazione del programma sportivo va letta quindi anche in chiave di prevenzione, con l’intento di contenere le situazioni di rischio legate all’usura dei mezzi e all’affaticamento dei partecipanti.
Sanzioni sportive al posto delle sole multe
In linea con quanto già avviene nel CIV, la Giuria di Gara della Coppa Italia avrà la possibilità di trasformare le attuali ammende economiche in sanzioni sportive. Il nuovo approccio punta a incidere direttamente sull’aspetto prestazionale del pilota, con ricadute su:
- classifica di gara
- classifica di campionato
- posizione in griglia di partenza
Le penalità saranno definite secondo criteri oggettivi e calibrate per rafforzare la formazione comportamentale e agonistica dei piloti. Un esempio concreto: un’infrazione per eccesso di velocità in corsia box potrà non essere più solo sanzionata con una multa, ma tradursi in una retrocessione in griglia.
Il commento del Presidente FMI Giovanni Copioli
Sulle nuove misure è intervenuto il Presidente FMI Giovanni Copioli, che ha ribadito la centralità del tema sicurezza per la Federazione. Il lavoro in questo ambito, ha sottolineato, non conosce pause e non può considerarsi mai concluso, perché la riduzione dei rischi rappresenta una priorità costante.
Il pacchetto di interventi per la Coppa Italia nasce dall’ascolto dei protagonisti: piloti, organizzatori e responsabili dei circuiti. Pur riconoscendo che il rischio è una componente inevitabile del motorsport, l’indirizzo della FMI è quello di agire su regole, formazione e approccio complessivo, attraverso il dialogo e il confronto con tutti gli attori coinvolti, con il preciso intento di limitare al massimo i pericoli in pista.