Dakar 2016, Franco Picco chiude 20° tra i quad e rilancia la sfida

Dakar 2016, Franco Picco chiude 20° tra i quad e rilancia la sfida

A sessant’anni compiuti, Franco Picco aggiunge un capitolo alla sua storia con la : alla prima partecipazione tra i nell’edizione 2016, il pilota vicentino porta al traguardo il suo Can-Am Renegade e chiude 20° assoluto di categoria. Un risultato che conferma la solidità di una carriera leggendaria nei rally-raid e apre interrogativi sul suo prossimo passo agonistico.

Debutto tra i quad nella Dakar sudamericana

Per celebrare il suo sessantesimo compleanno, Picco – nato il 4 ottobre 1955 e già insignito dalla FIM del titolo Cross-Country Rallies Legend – ha scelto di tornare alla Dakar con un mezzo per lui inedito: il quad. Dopo aver scritto pagine memorabili in moto nelle edizioni africane e aver affrontato la gara anche in auto da privato, il vicentino ha accettato una nuova sfida tecnica e fisica.

L’edizione 2016 della Dakar si è corsa dal 2 al 16 gennaio tra Argentina e Bolivia. Picco si è schierato al via di Buenos Aires nella categoria quad con un Can-Am Renegade a quattro ruote motrici, con un obiettivo chiaro e realistico: completare l’intero percorso e aggiungere un altro traguardo alla sua lunga avventura nel rally più duro al mondo.

La gara si è rivelata particolarmente selettiva, soprattutto nella seconda metà, quando le tappe sulle sabbie sudamericane sono state rese estreme dalle temperature oltre i 45 gradi. Su 45 piloti partiti in quad, solo 23 sono riusciti a raggiungere l’arrivo di Rosario dopo due settimane di speciale: un dato che restituisce con immediatezza la durezza dell’edizione.

Gestione, regolarità e un finale in crescendo

Picco ha impostato la sua Dakar 2016 sulla gestione e sulla regolarità, facendo valere l’esperienza accumulata in decenni di raid. Senza inseguire a tutti i costi il cronometro, ha puntato a mantenere un passo costante e a preservare mezzi e condizione fisica nelle tappe più logoranti.

La strategia ha pagato, con un progresso evidente nelle ultime giornate di gara: nella penultima tappa il vicentino ha firmato un 16° posto di speciale, migliorato poi dal 13° posto nell’ultima frazione, a suggello di un finale in netto crescendo. Una progressione che gli ha consentito di consolidare la 20ª piazza assoluta tra i quad, centrando l’obiettivo di arrivare al traguardo.

Il bilancio non è però privo di rammarichi: Picco ha dovuto fare i conti con una rottura al braccetto dello sterzo e con diverse forature, ben quattro in una sola giornata. Inconvenienti che sono arrivati proprio nelle tappe di sabbia e navigazione, terreno ideale per esaltare la sua esperienza nei grandi raid africani. Inoltre la rotta della Dakar 2016 ha proposto meno navigazione complessa e più piste veloci e segnalate, limitando le occasioni per fare la differenza con la sola capacità di orientamento.

Una carriera leggendaria che guarda ancora avanti

Il risultato tra i quad si aggiunge a una storia sportiva che nella sola Dakar conta podi assoluti, vittorie di tappa e successi di classe. Tra i momenti chiave delle sue partecipazioni al rally figurano:

  • Tre podi assoluti in moto negli anni Ottanta, con due secondi posti nel 1988 e 1989
  • Numerose vittorie di tappa, in particolare nelle edizioni africane più dure
  • Il successo di classe Marathon nel 2010, con 23° posto assoluto in moto
  • Due partecipazioni alla Dakar in auto, nel 2000 e 2002
  • Il ritorno alle edizioni sudamericane in moto tra 2010 e 2013
  • Affermati successi nei rally-raid, tra cui due Rally dei Faraoni e il Transpaña

Un palmarès che spiega il riconoscimento FIM come leggenda del Cross-Country e che rende ancora più significativa la scelta di rimettersi in gioco con un mezzo nuovo, in un contesto fisicamente estremo come la Dakar sudamericana a 60 anni suonati.

All’arrivo di Rosario, Picco si è detto soddisfatto per aver portato a termine la prova, sottolineando come la missione principale fosse quella di vedere il traguardo con il quad. Le occasioni perse per puntare a un podio di classe 4×4 non sembrano però aver chiuso la partita: il vicentino ha già lasciato intendere che la porta per una nuova partecipazione resta aperta, con il dubbio tra un quad a quattro ruote motrici o a due ruote motrici.

La Dakar 2016 entra così nell’album personale di Franco Picco come l’ennesima dimostrazione di longevità agonistica e adattabilità. In attesa di conoscere la sua prossima scelta, una cosa sembra certa: la leggenda, per ora, non ha alcuna intenzione di fermarsi.