Dakar 2016, seconda settimana: Yamaha resta agganciata ai primi

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La 2016 entra nella sua seconda settimana e conferma la propria presenza nel gruppo di testa. Dopo la giornata di riposo, la tappa odierna ha segnato un cambio di ritmo, con l’arrivo delle prime dune e nuove difficoltà di navigazione che hanno reso la gara ancora più selettiva.

Dune e navigazione, la Dakar alza l’asticella

Con l’inizio della seconda parte del rally, i piloti hanno dovuto affrontare per la prima volta in questa edizione sezioni di dune vere e proprie, combinate a nuovi obblighi di navigazione. Un mix che ha complicato il lavoro di chi punta alla classifica e ha messo alla prova lucidità, tecnica e gestione dello sforzo.

Il ritmo imposto dal gruppo di testa è rimasto altissimo e il margine tra i migliori si è ulteriormente assottigliato: i primi dieci al traguardo sono racchiusi in pochi secondi, segno di una battaglia serrata in cui ogni errore può costare carissimo. In questo contesto, la costanza di rendimento diventa un fattore chiave per restare agganciati ai vertici.

Rodrigues in top 10, Yamaha compatta

Hélder , portacolori del team Yamalube Yamaha Official Rally, ha confermato il buon passo mostrato nella prima settimana chiudendo l’ottava tappa in sesta posizione. Un risultato che lo mantiene stabilmente nel gruppo che conta e rafforza il suo ruolo di riferimento per la squadra ufficiale.

Alle sue spalle, ha terminato la giornata in dodicesima posizione, consolidando un andamento solido e regolare su un percorso che non perdona distrazioni. Il veterano italiano continua a rappresentare un tassello importante nella strategia complessiva Yamaha, garantendo esperienza e affidabilità.

Buoni segnali arrivano anche dal fronte dei giovani: i piloti del team Yamalube Yamaha Junior Rally, Adrien Van Beveren e Xavier De Soultrait, hanno chiuso rispettivamente al decimo e al tredicesimo posto, rimanendo vicini ai riferimenti del team ufficiale nonostante le crescenti difficoltà del tracciato.

Bilancio di giornata e prospettive Yamaha

La combinazione tra dune e navigazione avanzata ha rimescolato solo in parte i valori in campo, ma ha confermato l’elevato potenziale del pacchetto Yamaha. Tutti e quattro i piloti di punta hanno portato a casa un risultato utile, rimanendo compatti nella parte alta della classifica di tappa e limitando al minimo i distacchi dai primissimi.

Per costruttore e team si tratta di un passaggio significativo: l’entrata nella fase centrale della Dakar è spesso decisiva per impostare l’assalto finale, e aver superato il primo vero test di navigazione con un blocco di prestazioni omogenee è un segnale incoraggiante.

Il prosieguo del rally continuerà a proporre terreni vari e tratti complessi dal punto di vista strategico. In questo scenario, Yamaha potrà contare su:

  • un pilota di punta come Rodrigues stabilmente nel gruppo dei migliori
  • l’esperienza e la solidità di Botturi nelle tappe più insidiose
  • la crescita costante dei giovani Van Beveren e De Soultrait
  • un livello di prestazioni complessivo che riduce i distacchi dal vertice
  • un pacchetto tecnico che si conferma competitivo sulle dune

Con una classifica ancora molto corta e distacchi minimi tra i protagonisti, ogni giornata potrà rivelarsi decisiva. Yamaha esce dall’ottava tappa con la consapevolezza di poter restare nel vivo della lotta, forte di una formazione compatta e pronta ad affrontare le insidie che la Dakar 2016 ha ancora in serbo.