Dakar 2016, tappa 10: Yamaha tra acuti e ritiri sulle dune di Fiambalá

Nella decima tappa della Dakar 2016, le insidiose dune di Fiambalá hanno regalato a Yamaha una giornata di luci e ombre. I piloti del marchio giapponese, impegnati nella seconda parte della tappa marathon da Belén a La Rioja, hanno vissuto esiti contrastanti tra piazzamenti di rilievo e ritiri dolorosi.
Rodrigues concreto sulle dune, Botturi costretto al ritiro
La giornata si è aperta nel bivacco isolato di Belén, senza assistenza esterna per le moto dopo la prima metà della marathon. Su un tracciato reso selettivo dal caldo e dalla sabbia profonda di Fiambalá, Hélder Rodrigues ha confermato solidità ed esperienza con la Yamalube Yamaha Official Rally Team.
Il portoghese ha interpretato bene la speciale verso La Rioja, gestendo il rischio e contenendo gli errori di navigazione, storicamente decisivi in questa zona del rally. Il suo settimo posto di tappa lo mantiene nel gruppo di testa tra i protagonisti della corsa, mettendo in evidenza l’affidabilità del pacchetto Yamaha in uno degli scenari più difficili della Dakar.
Meno fortunata la giornata di Alessandro Botturi, compagno di squadra di Rodrigues. L’italiano ha incontrato problemi lungo il percorso che lo hanno portato a non concludere la tappa. Il DNF interrompe una gara fin lì combattuta e toglie alla squadra un elemento di grande esperienza nella fase finale del rally.
Van Beveren nella top 9, stop per De Soultrait
Nella struttura Junior, schierata con il supporto Yamalube Yamaha, la tappa ha confermato la crescita di Adrien Van Beveren. Il francese, al debutto alla Dakar, aveva fissato come obiettivo entrare stabilmente nei primi dieci e, sulle dune di Fiambalá, è riuscito a chiudere la speciale tra i primi nove della classifica di giornata.
Per un pilota giovane e ancora in fase di apprendistato sulle lunghe maratone africane e sudamericane, il risultato assume un valore particolare: dimostra capacità di gestione della tappa marathon, tenuta fisica e buona lettura del terreno sabbioso, uno dei banchi di prova più selettivi per gli specialisti dei rally-raid.
Di segno opposto la prova di Xavier De Soultrait, anche lui al via con la Yamalube Yamaha Junior Rally Team. Il francese è stato costretto al ritiro dalla speciale odierna, vedendo svanire la possibilità di capitalizzare quanto mostrato nelle tappe precedenti. La sua uscita di scena priva il team di un altro giovane di prospettiva nel tratto conclusivo della Dakar 2016.
Fiambalá conferma il suo ruolo di selezione nella Dakar
Le dune di Fiambalá, da anni sinonimo di tappe dure e imprevedibili, hanno ancora una volta svolto il ruolo di giudici severi della Dakar. La combinazione di sabbia soffice, navigazione complessa e temperature estreme ha creato distacchi importanti e costretto diversi piloti allo stop.
Per Yamaha, il bilancio di giornata è fatto di conferme e rimpianti:
- settimo posto di tappa per Hélder Rodrigues, stabile nel gruppo di vertice
- ritiro di Alessandro Botturi nella sezione più impegnativa del percorso
- top 9 di Adrien Van Beveren, in linea con i suoi obiettivi di crescita
- ritiro di Xavier De Soultrait dopo una giornata complicata
Con la seconda marathon alle spalle, la Dakar entra nella sua fase decisiva. Rodrigues e Van Beveren restano i riferimenti Yamaha nella corsa, chiamati a capitalizzare quanto fatto fin qui e a difendersi nelle ultime tappe, dove ogni errore può ancora ribaltare gli equilibri. Le dune di Fiambalá, intanto, confermano perché la decima tappa 2016 resterà tra le più selettive dell’intero rally.