Dakar 2019, Husqvarna all’attacco con Quintanilla e Short

Husqvarna Motorcycles si presenta al via della Dakar Rally 2019 con ambizioni importanti grazie a Pablo Quintanilla e Andrew Short, schierati dal team Rockstar Energy Husqvarna Factory Racing sull’ultima evoluzione della FR 450 Rally. La corsa, che si svolge interamente in Perù, promette un’edizione più corta ma ancora più intensa, tutta giocata sulle dune.
Una Dakar compatta e insidiosa sulle dune del Perù
L’edizione numero 41 del rally più famoso al mondo scatta da Lima il 6 gennaio e si chiuderà sempre nella capitale peruviana il 17 gennaio. In mezzo, dieci tappe su un anello di circa 5.000 km nel sud del Paese, quasi interamente disegnate su sabbia e dune, terreno che rende la navigazione delicata e la fatica fisica decisamente superiore.
Il formato 2019 è più compatto rispetto al passato ma non per questo meno selettivo: il ritmo previsto è molto alto, con speciali che si annunciano veloci e ravvicinate. A complicare ulteriormente la strategia dei team ci saranno tre partenze di gruppo, elemento che può rimescolare le carte in termini di sorpassi, scie e gestione delle posizioni di partenza nelle tappe successive.
In questo contesto, la FR 450 Rally rappresenta l’arma scelta da Husqvarna: un prototipo sviluppato specificamente per i rally raid, evoluto su motore, ciclistica ed ergonomia per affrontare tappe lunghe, sabbia profonda e temperature elevate, pur rimanendo sfruttabile dai piloti anche nella guida più aggressiva da “speciale sprint”.
Quintanilla punta al colpo grosso, Short cerca la consacrazione
Pablo Quintanilla arriva in Perù forte di due titoli mondiali FIM Cross-Country Rallies e di una stagione internazionale intensa, che lo ha preparato sia fisicamente sia mentalmente alla maratona della Dakar. Il cileno dichiara di trovarsi in un’ottima condizione, motivato a trasformare il lavoro degli ultimi mesi in un risultato di primo piano.
Consapevole che un percorso più corto non significa una gara più facile, Quintanilla si aspetta tappe dure, con un ritmo vicino a quello di una gara di motocross estesa su due settimane. La sua strategia è chiara: affrontare ogni speciale come se fosse decisiva, sfruttando ogni occasione per attaccare, ma senza farsi sorprendere dalle insidie della sabbia e dalle partenze di massa, che potrebbero generare situazioni caotiche e forzare scelte di rischio.
Dall’altra parte del box Husqvarna, Andrew Short affronta la sua seconda Dakar con obiettivi decisamente più ambiziosi rispetto al debutto. Se nel 2018 l’ex crossista americano si era concentrato soprattutto sull’apprendimento e sull’arrivo al traguardo, ora si presenta con la volontà dichiarata di spingere al massimo e giocarsi un piazzamento importante in classifica generale.
Short arriva in Perù dopo aver già corso nel Paese la Baja Inca, esperienza che lo ha aiutato a prendere confidenza con sabbia e dune locali. Il pilota si sente ben preparato e a suo agio sulla FR 450 Rally, ma è consapevole che dieci giorni consecutivi su questo tipo di terreno metteranno alla prova resistenza e lucidità. Per lui la chiave sarà gestire la pressione, mantenere un passo costante dall’inizio alla fine e, se necessario, supportare Quintanilla nella corsa alla vittoria di tappa e di classifica.
- Percorso 2019 interamente in Perù, con 10 tappe su circa 5.000 km
- Edizione più corta ma più intensa, ritmo previsto molto elevato
- Tre partenze di gruppo a complicare strategie e navigazione
- Pablo Quintanilla tra i favoriti grazie all’esperienza nei rally raid
- Andrew Short al secondo anno, deciso a passare dalla gestione all’attacco
- FR 450 Rally come arma tecnica di riferimento per il team Husqvarna
La visione del team e gli italiani da seguire
Il team manager Pela Renet sottolinea come la squadra arrivi alla Dakar con entrambi i piloti in ottima forma. Quintanilla può contare su una solidissima base di esperienza e condizione fisica per ambire al successo, mentre Short ha compiuto un importante passo avanti nel corso del 2018, soprattutto sul terreno sabbioso, dove il nuovo formato più breve potrebbe esaltare le sue qualità di velocista.
Renet evidenzia però come la Dakar resti una sfida lunga e dura, anche in versione compatta: concentrazione, gestione delle energie ed evitare errori di navigazione saranno fattori determinanti. In una gara dove i distacchi possono cambiare rapidamente e la sabbia non perdona, sbagliare poco potrebbe valere quanto la pura velocità.
In chiave italiana, gli appassionati avranno un motivo in più per seguire la corsa: Jacopo Cerutti e Maurizio Gerini saranno al via su Husqvarna FR 450 Rally con il supporto del team Solarys Racing. Entrambi si sono già messi in luce nell’edizione precedente, con Cerutti migliore degli italiani al traguardo, e rappresentano due outsider interessanti in un contesto dominato dai grandi team ufficiali.
Tra un percorso compatto ma estremo, un parco partenti di altissimo livello e un pacchetto tecnico ormai maturo, la Dakar 2019 si annuncia come un banco di prova decisivo per le ambizioni rally di Husqvarna. Quintanilla e Short hanno davanti dieci giorni per trasformare preparazione, strategia e velocità in risultato: il cronometro del deserto peruviano decreterà se sarà davvero l’anno della FR 450 Rally.