Dal 1° agosto pedaggi autostradali moto scontati del 33% con Telepass

Dal 1° agosto 2017 cambia il conto per chi viaggia su due ruote in autostrada: per moto e scooter arriva uno sconto del 33% sul pedaggio rispetto alle auto, accessibile tramite Telepass dedicato. Una misura attesa da anni, che riconosce finalmente ai motociclisti un trattamento più equo e premia una mobilità meno impattante.
Come funziona lo sconto del 33% per le moto
L’Associazione delle concessionarie autostradali (Aiscat) ha accolto la proposta del Ministero dei Trasporti di introdurre una tariffa specifica per le due ruote, inferiore di un terzo rispetto a quella applicata alle vetture. La riduzione si applica a moto e scooter che utilizzano il Telepass con contratto intestato esclusivamente ai veicoli a due ruote.
La misura è formalmente in vigore dal 1° agosto 2017, ma diventerà operativa a regime dal 15 settembre. Fino a questa data, chi utilizzerà l’autostrada con la moto e il Telepass potrà comunque beneficiare dello sconto tramite rimborsi successivi, il tempo necessario per consentire al gestore del servizio di completare gli adeguamenti tecnologici necessari al riconoscimento automatico delle targhe.
La novità interviene su una situazione rimasta sostanzialmente immutata dal 1991, quando le moto erano state di fatto equiparate alle auto in termini di pedaggio, nonostante peso, ingombro e impatto sull’infrastruttura notevolmente inferiori. Il nuovo schema tariffario rappresenta dunque un cambio di rotta significativo nella politica dei pedaggi.
Una mobilitazione lunga un anno
Il risultato arriva al termine di una campagna di sensibilizzazione avviata nel maggio 2016, che ha visto in prima linea la Federazione Motociclistica Italiana e la rivista Motociclismo, con la partecipazione di ANCMA. L’iniziativa ha combinato azione mediatica, dialogo istituzionale e coinvolgimento diretto dei motociclisti.
Il momento simbolico della mobilitazione è stato il 7 ottobre 2016 al Mugello, in occasione di una tappa del CIV, quando oltre 400 motociclisti hanno sfilato in parata per consegnare al viceministro dei Trasporti Riccardo Nencini ben 30.000 firme raccolte a sostegno della richiesta di una tariffa ridotta per le due ruote. Un gesto che ha dato visibilità politica alla protesta e ha contribuito a sbloccare il dossier.
Dal punto di vista istituzionale, la partita è stata portata avanti con un lavoro definito paziente e continuo di confronto con il Ministero dei Trasporti e con i vertici delle concessionarie. La sensibilità dimostrata dall’Aiscat, chiamata a rivedere un’impostazione consolidata da decenni, è stata indicata come uno degli elementi decisivi per la chiusura positiva del percorso.
- Tariffa moto e scooter ridotta di un terzo rispetto alle auto
- Sconto attivo solo con Telepass abbinato a targa di moto
- Decorrenza dal 1° agosto 2017, regime pieno dal 15 settembre
- Previsti rimborsi per il periodo transitorio agosto-settembre
- Oltre 30.000 firme raccolte a sostegno dell’iniziativa
- Protagoniste FMI, Motociclismo e il mondo associativo delle due ruote
Riconoscimento dei diritti dei motociclisti
Per la Federazione Motociclistica Italiana, lo sconto in autostrada ha un valore che va oltre il semplice risparmio economico. Viene letto come il segnale che chi viaggia su due ruote inizia a essere riconosciuto non solo come categoria da regolamentare, ma anche come utenza con diritti specifici all’interno del sistema della mobilità.
La FMI sottolinea come il risultato sia frutto dell’unità fra le diverse componenti del mondo motociclistico, capace in questo caso di parlare con una voce sola di fronte alle istituzioni. La collaborazione con Motociclismo, con il suo pubblico di lettori direttamente coinvolto nella raccolta firme, ha permesso di dare concretezza alla campagna e di trasformare il malcontento diffuso in una richiesta articolata e credibile.
Dal fronte politico, diversi esponenti del Ministero dei Trasporti e del Parlamento hanno appoggiato il percorso, a partire dal ministro Graziano Delrio, indicato come promotore del cambio di impostazione per ragioni di equità, e dall’ex ministro Maurizio Lupi, già impegnato in passato sul tema degli sconti ai pendolari. Accanto a loro, il viceministro Riccardo Nencini e il sottosegretario Umberto Del Basso De Caro hanno seguito il dossier nelle sue fasi operative, insieme alle strutture tecniche ministeriali.
Rilevante anche il supporto del gruppo interparlamentare Amici delle due ruote, presieduto da Vincenzo Garofalo, e dell’Autorità di regolazione dei Trasporti guidata da Andrea Camanzi, che ha espresso un sostegno esplicito alla richiesta di una tariffazione più equa per le moto.
Per il mondo delle due ruote questa vittoria rappresenta un precedente importante: dimostra che, quando la base motociclistica si mobilita in modo compatto e strutturato, può incidere sulle politiche della mobilità e ottenere modifiche concrete a norme rimaste invariate per decenni. Un segnale che potrebbe aprire la strada ad altre battaglie su temi come sicurezza, infrastrutture dedicate e fiscalità sui veicoli.