28 Febbraio 2026

DELLORTO lancia il remote garage per Moto3 e MotoE

DELLORTO remote garage per Moto3 e MotoE

Con la ripartenza del Mondiale MotoGP dal 16 luglio, anche la logistica tecnica del paddock cambia volto. DELLORTO risponde alle nuove restrizioni sanitarie introducendo un vero e proprio remote garage, pensato per garantire supporto in tempo reale a team e organizzatori pur con la mobilità limitata dei tecnici.

Supporto a distanza per un paddock blindato

Le norme di sicurezza introdotte nei weekend di gara impediscono agli ingegneri DELLORTO di muoversi liberamente tra i box. Per evitare che questo si traduca in un calo di assistenza, l’azienda ha strutturato un garage remoto che replica, in chiave digitale, il lavoro normalmente svolto al muretto e nei box.

DELLORTO è fornitore ufficiale dell’iniezione elettronica per la Moto3 e dei sistemi di acquisizione dati per la MotoE: due categorie in cui il supporto tecnico continuo è cruciale, sia nella fase di messa a punto sia in quella di controllo dei sistemi in collaborazione con gli organizzatori. Il remote garage nasce proprio per mantenere invariato questo livello di servizio, nonostante le limitazioni di accesso fisico al paddock.

Il coordinamento del progetto è affidato a Paolo Colombo, che guida il gruppo di ingegneri impegnati collegati in remoto con le squadre. Ogni richiesta tecnica proveniente dal circuito viene gestita in tempo reale, con analisi, verifiche e scambio dati a distanza.

Virtual ECU e smart working applicato alle corse

L’elemento centrale del nuovo approccio è l’utilizzo di una ECU virtuale, resa possibile da una soluzione software sviluppata internamente da DELLORTO e già impiegata da anni come alternativa alla centralina fisica. A partire dai file di acquisizione dati generati in pista, i tecnici possono ricreare l’ambiente operativo della centralina su una piattaforma virtuale, analizzando parametri e comportamenti del sistema come se fossero presenti nel box.

Questa architettura consente di:

  • effettuare controlli mirati su strategie di iniezione e gestione motore senza intervenire direttamente sui componenti in pista
  • rispondere rapidamente alle esigenze dei team, riducendo i tempi di diagnosi
  • collaborare con gli organizzatori nelle verifiche dei sistemi elettronici
  • limitare gli spostamenti del personale specializzato, in linea con i protocolli sanitari

Il remote garage rappresenta, in ambito Motorsport, l’equivalente dello smart working che la casa brianzola dei sistemi di iniezione elettronica ha adottato durante il lockdown. L’esperienza maturata nel lavoro da remoto viene così trasferita direttamente sulle piste del Mondiale, trasformando una soluzione emergenziale in un nuovo modello operativo.

Relazioni di pista in versione digitale

Oltre alla componente tecnica, il progetto punta a preservare il rapporto diretto e continuo con i team, elemento considerato fondamentale nel mondo delle corse. La distanza fisica imposta dai protocolli viene colmata da un flusso costante di comunicazione tra ingegneri DELLORTO e squadre, che possono contare su un presidio tecnico stabile, seppur virtuale.

In attesa di tornare a un paddock aperto e vissuto in presenza, il remote garage si propone quindi come strumento per garantire continuità sia sul piano sportivo sia su quello umano. Per Moto3 e MotoE significa poter contare sul medesimo livello di assistenza specialistica a cui erano abituate le squadre, con processi di analisi e verifica che si spostano dal box allo schermo, senza rallentare il lavoro di sviluppo in pista.

In un campionato chiamato ad adattarsi a una nuova normalità, la scelta di DELLORTO mostra come la trasformazione digitale possa diventare un alleato concreto per mantenere competitivo e sicuro l’ambiente della MotoGP.