27 Febbraio 2026

Ducati Monster S4R Warthog Mille, la naked estrema di Anvil

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Motociclette torna a colpire con una delle interpretazioni più radicali della S4R. Nasce così Warthog Mille, una super estrema che porta all’estremo il concetto di moto nuda, trasformando la sportiva bolognese in un esercizio di design tagliente e prestazioni senza compromessi.

Da Monster a Warthog: il progetto

La base tecnica è la Monster S4R dei primi anni Duemila, uno dei modelli che hanno definito il segmento delle super naked con motori derivati dalla pista montati su ciclistiche essenziali. Per questo progetto al team è stata lasciata ampia libertà: l’unica richiesta era creare una moto aggressiva, dal design inedito e prestazioni all’altezza del nome.

Il lavoro è iniziato spogliando completamente la Monster, eliminando serbatoio originale, sella, faro e ogni elemento superfluo fino a lasciare a vista solo il traliccio in acciaio e il bicilindrico a L. Proprio le geometrie del telaio, con i suoi triangoli scaleni e le linee spezzate, sono diventate il filo conduttore del nuovo design, che volutamente si distacca dalle forme classiche già viste nelle precedenti realizzazioni Anvil.

Per alcune componenti chiave è stata coinvolta Officine Italiane Zard, partner tecnico di riferimento, che ha contribuito alla trasformazione estetica e funzionale della moto, a partire dalle sovrastrutture.

Design tagliente e serbatoio “nascosto”

L’elemento visivo più d’impatto è il nuovo corpo unico che sostituisce serbatoio e codino. Quella che sembra la classica unità è in realtà una copertura dell’airbox: una struttura in metallo lavorata con spigoli vivi e superfici tese, ma capace di seguire armoniosamente le curve del telaio. Gli angoli replicano le inclinazioni del traliccio e le saldature sono lasciate a vista, come pennellate su una tela, a sottolineare il carattere artigianale del pezzo.

La carenatura superiore prosegue senza interruzioni verso il posteriore, integrandosi con la base sella. Sono state aggiunte staffe e rinforzi saldati per collegare la nuova struttura al telaio, fino a chiudersi in un codino compatto che diventa il vero marchio di fabbrica della Warthog Mille.

Il serbatoio vero e proprio è infatti posizionato sotto la sella: una cella in lega leggera ricavata su misura, con tappo sul dorso del codino. La disposizione ha imposto il passaggio delle tubazioni benzina verso il retrotreno, abbinando una pompa esterna verniciata in nero per non rubare spazio a un volume interno già ridotto.

Il contrasto tra metallo grezzo e parti scure, tipico di Anvil, è stato mantenuto: il telaio è ora nero lucido, mentre il forcellone monobraccio tubolare Ducati è stato riportato al metallo nudo. Stessa logica per il nuovo faro anteriore a LED di forma squadrata, con supporti che alternano superfici nere e finiture raw.

Ciclistica raffinata e motore da superbike

La parte tecnica non è stata trascurata. Le forcelle Showa a steli rovesciati sono state completamente smontate e revisionate. Le piastre di sterzo sono state spogliate dalla vernice e sabbiate per ottenere l’effetto metallo vissuto, mentre i foderi sono ora neri e gli steli sfoggiano una finitura dorata che richiama la componentistica frenante.

L’impianto Brembo è stato rivisto in ogni suo elemento: all’anteriore trovano posto dischi da 320 mm con pinze a quattro pistoncini, mentre al posteriore lavora una pinza a due pistoncini. I cerchi Marchesini alleggeriti elevano ulteriormente il livello della ciclistica, abbinati a pneumatici Pirelli MT06RS che promettono grip da su un ampio range di condizioni.

Sotto alla veste ribelle resta uno dei propulsori più iconici di Borgo Panigale: il quattro valvole derivato dalla Ducati 996, tutt’altro che il classico bicilindrico due valvole raffreddato ad aria delle Monster di base. Sviluppato in anni di evoluzione in pista e su strada, questo motore porta sulla Warthog Mille un’erogazione esplosiva e un carattere da vera sportiva carenata travasato su una naked estrema.

Zard ha firmato anche il nuovo impianto di scarico, progettato ad hoc per seguire le linee aggressive del progetto e dialogare con l’airbox maggiorato. Filtri aria rivisti e una mappatura dedicata della centralina Marelli completano il pacchetto, ottimizzando la risposta del motore in funzione delle nuove geometrie di aspirazione e scarico.

Il risultato è una Monster S4R profondamente trasformata, che abbandona le forme morbide della versione di serie per incarnare un’estetica quasi bellica, da cui il nome Warthog Mille. Un esercizio di stile e sostanza che parla agli appassionati di estreme e a chi cerca nella naked l’esperienza di guida più pura e istintiva.

  • Base tecnica: S4R con motore derivato 996
  • Serbatoio originale sostituito da cover airbox, serbatoio vero sotto sella
  • Intervento congiunto Anvil Motociclette e Officine Italiane Zard
  • Nuovo scarico Zard e airbox rivisto con mappatura EFI dedicata
  • Ciclistica aggiornata con forcelle Showa revisionate e freni Brembo
  • Ruote Marchesini e pneumatici Pirelli MT06RS ad alte prestazioni