Enduro e tutela del territorio: intesa FMI per il Lago del Turano
Il Lago del Turano diventa laboratorio di convivenza tra enduro e ambiente. In occasione della presentazione delle prove degli Assoluti d’Italia di Enduro a Colle di Tora, Federazione Motociclistica Italiana ed enti locali hanno sottoscritto un Protocollo di Intesa che punta a disciplinare l’attività fuoristrada valorizzando, e non consumando, il territorio.
Un accordo tra sport, istituzioni e area protetta
La firma è arrivata mercoledì 13 giugno a Colle di Tora (RI), alla presenza del Delegato alle Infrastrutture della Provincia di Rieti, Matteo Monaco. A sottoscrivere il documento sono stati il Responsabile delle Politiche Istituzionali FMI, Tony Mori, il Direttore della Riserva Naturale Monti Navegna e Cervia, Luigi Russo, i sindaci di Ascrea, Castel di Tora e Colle di Tora e il Presidente del Moto Club Valturano, Daniele Rossi.
L’intesa mette al centro il comprensorio del Lago del Turano e delle aree limitrofe, un territorio caratterizzato da paesaggi di pregio e da risorse idriche strategiche per la provincia di Rieti. L’obiettivo condiviso è fare in modo che l’attività motociclistica fuoristrada si inserisca in un quadro di tutela e gestione sostenibile, diventando un elemento ordinato dell’offerta turistica e sportiva locale.
La novità principale è il dialogo strutturato tra Riserva Naturale e mondo del fuoristrada: l’ente gestore dell’area protetta si impegna a individuare e concedere spazi idonei per lo svolgimento di eventi e attività sportive, mentre il Moto Club assume un ruolo attivo di presidio del territorio, con compiti di monitoraggio e segnalazione di eventuali criticità ambientali.
Regole condivise per un fuoristrada sostenibile
Il Protocollo si basa su riferimenti normativi precisi, a partire dalla Legge Regionale del Lazio 30 marzo 1987 n. 29 sulla circolazione fuoristrada dei veicoli a motore, fino al Regolamento Ambiente e alle Linee Guida elaborate dalla Federazione Motociclistica Italiana per la pratica responsabile del fuoristrada.
In questo quadro, l’intesa si propone come strumento operativo per tradurre le regole in prassi concrete sul territorio del Turano. L’attività motociclistica viene incanalata su percorsi autorizzati e controllati, riducendo l’impatto su aree sensibili e prevenendo l’uso incontrollato dei sentieri. Al tempo stesso, gli eventi sportivi di livello nazionale diventano occasione per promuovere un’immagine del fuoristrada più consapevole e rispettosa.
Nelle intenzioni dei firmatari, il lavoro congiunto tra istituzioni, associazioni e soggetti privati deve contribuire alla salvaguardia delle tipicità locali, dal paesaggio alle produzioni, integrandole con un turismo legato allo sport all’aria aperta. Non solo grandi manifestazioni, ma anche attività continuative durante l’anno, seguendo criteri di stagionalità e tutela ambientale.
La Federazione sottolinea come questo tipo di accordi risponda a una strategia ormai consolidata di collaborazione con gli enti locali, che riconoscono nel fuoristrada regolamentato una risorsa e non solo un potenziale problema da contenere.
Lago del Turano, un modello per turismo e sviluppo locale
Per il territorio del Lago del Turano, la firma del Protocollo rappresenta una possibile leva di rilancio. Il Presidente FMI Giovanni Copioli evidenzia come il fuoristrada, se correttamente gestito, possa avere ricadute economiche e ambientali positive, generando flussi di appassionati e attenzione mediatica su un’area ancora lontana dalle rotte del turismo di massa.
Anche il Comitato Regionale Lazio della FMI, attraverso il suo presidente Maurizio Simonetti, legge nell’intesa un impulso importante all’attività sportiva fuoristrada nel rispetto della natura. L’accordo viene visto come un volano per il comparto turistico e ricettivo dell’intero comprensorio, capace di coinvolgere strutture alberghiere, ristorazione e realtà produttive locali.
Il ruolo del Moto Club Valturano diventa centrale: da semplice organizzatore di eventi, il sodalizio si trasforma in interlocutore stabile delle istituzioni e della Riserva Naturale, chiamato a coniugare le esigenze degli appassionati con quelle della tutela del territorio. Una responsabilità che può tradursi in buone pratiche replicabili in altre aree montane e collinari.
In sintesi, il Lago del Turano prova a porsi come esempio di gestione integrata del fuoristrada, dove la disciplina sportiva è regolata, monitorata e messa al servizio della valorizzazione del paesaggio. Un modello che potrebbe interessare molte altre realtà italiane chiamate a bilanciare esigenze di protezione ambientale e sviluppo delle attività outdoor.
- Territorio interessato: Lago del Turano e aree limitrofe
- Protagonisti: FMI, Riserva Monti Navegna e Cervia, Comuni e Moto Club Valturano
- Obiettivo: coniugare enduro, tutela ambientale e turismo
- Strumenti: normativa regionale, Regolamento Ambiente e Linee Guida FMI
- Ricadute previste: sviluppo sportivo, turistico ed economico locale