Enduro GP d’Italia a Spoleto, Verona domina nonostante l’infortunio

Enduro GP d’Italia a Spoleto, Verona domina nonostante l’infortunio

Al GP d’Italia di a Spoleto, valido per il Mondiale 2017, Andrea ha firmato una doppietta nella classe Youth, confermandosi protagonista assoluto della stagione. Il giovane pilota veneto del Team Italia Enduro è salito sul gradino più alto del podio in entrambe le giornate, allungando la propria striscia di successi nonostante una frattura alla mano sinistra.

Verona, doppia vittoria in Youth con la mano fratturata

Dopo l’avvio in salita in Finlandia, dove aveva chiuso con due sesti posti, Verona ha trovato il passo giusto nei round successivi. Prima i due successi in Spagna, poi la replica sul terreno di casa a Spoleto, che portano il suo bottino a quattro vittorie in sei giornate di gara.

Nella prima giornata in Umbria, il pilota del Team Italia Enduro ha dovuto rincorrere nelle fasi iniziali, lasciando la leadership agli avversari fino alla quinta Prova Speciale. Da lì in avanti ha cambiato ritmo, è balzato al comando e ha costruito il margine necessario per chiudere davanti al cileno Ruy Barbosa e all’andorrano Alex Iscla.

Il giorno successivo Verona ha imposto il proprio passo sin dall’apertura delle prove cronometrate, mantenendo la testa della corsa dalla prima all’ultima speciale. Una prestazione di forza che assume un valore ancora maggiore considerando l’infortunio alla mano sinistra con cui ha dovuto convivere per tutto il weekend.

Dal box del Team Italia emerge il profilo di un pilota determinato e capace di gestire la pressione. Lo staff tecnico ha sottolineato come Verona abbia una soglia del dolore molto alta e una mentalità votata alla vittoria, qualità che si sommano a una solida base tecnica nella guida.

Alti e bassi in EJ per Spandre e Facchetti

Meno lineare il weekend nella categoria EJ per gli altri portacolori del Team Italia Enduro, Mirko Spandre ed Emanuele Facchetti. Entrambi hanno alternato buoni spunti a episodi sfortunati, senza riuscire a concretizzare pienamente il loro potenziale.

Spandre ha aperto il GP con un 17º posto il sabato, migliorandosi in modo significativo la domenica fino a chiudere 12º. Nel Day 2 si è messo in luce con tempi interessanti in alcune speciali, ma ha anche pagato qualche passaggio più sofferto che gli ha impedito di avvicinarsi ulteriormente ai primi.

Facchetti ha concluso la prima giornata in 13ª posizione, mostrando tratti di gara convincenti. La domenica, però, la sua corsa si è interrotta in anticipo per una caduta che lo ha costretto al ritiro, dopo essere stato colpito alla schiena dalla moto. Un epilogo amaro che lascia comunque intravedere margini di crescita in vista dei prossimi appuntamenti iridati.

Nel complesso, lo staff tecnico del Team Italia ritiene che entrambi i piloti EJ avrebbero potuto ambire a posizioni migliori, ma la combinazione di errori, sfortune e qualche sbavatura di troppo ha limitato il risultato finale.

Giovani in evidenza anche nell’Europeo e sguardo all’Ungheria

Il GP d’Italia di Spoleto ha offerto indicazioni incoraggianti anche per i giovani del Team Italia impegnati parallelamente nel Campionato Europeo Enduro e presenti in Umbria per confrontarsi con il contesto mondiale.

Nella categoria Junior, Matteo Pavoni ha chiuso il weekend con un sesto posto nel Day 1 e un quarto posto nel Day 2, mostrando una progressione evidente da una giornata all’altra. Nella stessa classe ha gareggiato anche Macoritto, che ha terminato le due giornate rispettivamente in 14ª e 8ª posizione, segno di un buon adattamento alle speciali umbre.

Nella Youth europea si è messo in luce anche Claudio Spanu, autore di un quinto posto il sabato e di un settimo la domenica. Risultati che confermano la competitività del vivaio azzurro nelle categorie giovanili, con più piloti capaci di inserirsi stabilmente nelle posizioni di vertice.

Per il movimento italiano dell’enduro, il bilancio del GP d’Italia è quindi positivo, trainato soprattutto dalla doppietta di Verona in Youth e da una serie di piazzamenti solidi tra Junior e Youth continentale. Il Mondiale Enduro riprenderà dal 23 al 25 giugno a Paradfürdo, in Ungheria, dove Verona e i suoi compagni di squadra saranno chiamati a confermare quanto di buono mostrato sulle speciali di Spoleto.

Nelle prossime tappe sarà interessante verificare se il pilota veneto riuscirà a proseguire la propria striscia di successi e se Spandre, Facchetti, Pavoni, Macoritto e Spanu sapranno trasformare le indicazioni emerse in Umbria in risultati ancora più concreti, consolidando il ruolo del Team Italia Enduro tra i protagonisti del panorama internazionale.