28 Febbraio 2026

Fenati, gesto shock a Misano: dura condanna dalla FMI

La domenica mondiale di , coronata da tre vittorie azzurre e dall’inno di Mameli in tutte le classi, è stata offuscata da un episodio gravissimo: la manovra di Romano Fenati su Stefano Manzi. La è intervenuta con una presa di posizione netta, condannando senza attenuanti il comportamento del pilota marchigiano.

Il contatto in pieno rettilineo

L’episodio è avvenuto nel corso della gara Moto2 sul rettilineo del Santamonica, quando Fenati ha affiancato la moto di Manzi e ha azionato volontariamente la leva del freno anteriore del rivale. Una manovra tanto plateale quanto pericolosa, compiuta a velocità elevate e in un punto del tracciato dove il margine di errore è minimo.

Solo il sangue freddo di Manzi e una buona dose di fortuna hanno evitato conseguenze potenzialmente drammatiche. Entrambi i piloti sono rimasti in piedi e hanno potuto proseguire, ma la direzione gara è intervenuta immediatamente esponendo la bandiera nera a Fenati, che è stato escluso dalla corsa.

A seguito dell’episodio, il FIM MotoGP Stewards Panel ha inflitto al pilota italiano anche la squalifica per le due gare successive, riconoscendo la gravità del gesto sotto il profilo sportivo e disciplinare.

La posizione della Federazione Motociclistica Italiana

La , attraverso il presidente Giovanni Copioli, ha espresso una condanna netta dell’accaduto, sottolineando come si sia sfiorata una tragedia. Secondo Copioli, anche tenendo conto della tensione agonistica e del duello in pista tra i due piloti, quanto accaduto supera ogni limite accettabile di correttezza e sicurezza.

Il numero uno della Federazione ha rimarcato come la manovra metta direttamente a rischio la vita di un collega e si ponga in aperto contrasto con i valori che il motociclismo sportivo dovrebbe incarnare. La valutazione della FMI è chiara: il comportamento di Fenati è ritenuto incomprensibile, vergognoso e totalmente estraneo allo spirito della competizione.

Copioli ha inoltre evidenziato come ci si aspetti maggiore responsabilità da un pilota italiano con esperienza internazionale, chiamato a rappresentare non solo se stesso ma anche il movimento tricolore nelle competizioni iridate.

Sportività, sicurezza e responsabilità dei piloti

Oltre al giudizio sull’episodio, la FMI ha colto l’occasione per ribadire la propria linea sui temi della sicurezza e della cultura sportiva. In particolare, la Federazione richiama l’attenzione su alcuni principi chiave che dovrebbero guidare il comportamento dei piloti, soprattutto ai massimi livelli.

  • La tutela dell’incolumità propria e altrui come priorità assoluta in pista
  • Il rispetto dell’avversario anche nei momenti di massima tensione agonistica
  • Il rifiuto di qualsiasi gesto che possa configurarsi come intenzionalmente pericoloso
  • Il ruolo di esempio che i professionisti hanno verso i giovani piloti
  • L’adesione piena ai regolamenti sportivi e disciplinari internazionali

Per la FMI, episodi del genere non sono semplici scorrettezze ma atti che incrinano la credibilità dello sport e mettono a rischio il lavoro fatto su formazione e sicurezza. Da qui la convinzione espressa da Copioli che, vista la gravità del fatto, una penalizzazione ancora più pesante sarebbe stata adeguata e coerente con la necessità di dare un segnale forte.

La giornata di Misano resterà nella memoria per le vittorie italiane, ma anche come monito su quanto sia sottile il confine tra agonismo e pericolo, e su quanto sia centrale la responsabilità individuale dei piloti nel preservare l’integrità del motociclismo sportivo.