27 Febbraio 2026

FIM ISDE, Italia Junior a 15” dal sogno. Trionfa il Moto Club Italia

FIM ISDE, Italia Junior a 15” dal sogno. Trionfa il Moto Club Italia

Alla 92ª Sei Giorni di di Brive la Gaillarde, in Francia, la Junior sfiora l’impresa e chiude seconda alle spalle dei padroni di casa per appena 15 secondi dopo quasi 37 ore di gara. A tenere alto il tricolore arriva però il successo netto del Moto Club Italia, che bissa il trionfo del 2016 e conferma il valore del vivaio azzurro anche nel confronto tra club.

Italia Junior, rimonta fino all’ultimo ma la Francia resiste

Il Trofeo Junior si decide sul filo dei centesimi. Dopo sei giorni di speciale, la Francia conquista la vittoria di squadra con l’Italia seconda a soli 15 secondi, un distacco minimo se rapportato a circa 10 ore complessive di prove cronometrate per team. Gli azzurri hanno costruito la rimonta soprattutto nelle ultime due giornate, conquistando i Day 5 e 6 ma senza riuscire a completare il sorpasso in classifica generale.

Al via con un ritardo di 28 secondi nella mattina conclusiva, Matteo Cavallo, Davide Soreca e Andrea hanno attaccato con decisione nelle due manche di cross che chiudevano la manifestazione. Nella batteria E1 Soreca e Verona hanno completato i 5 giri rispettivamente in 11’07”56 e 11’08”52, mentre Cavallo nella E3 ha fermato il cronometro sul 10’53”98. Tempi di assoluto livello, che hanno consentito di ridurre ulteriormente il margine ma non di spodestare i transalpini dal comando.

Dietro alle due grandi protagoniste, gli Stati Uniti hanno chiuso terzi nel Trofeo Junior, completando un podio di altissimo valore tecnico. L’Italia esce comunque dalla Sei Giorni con la conferma di una generazione giovane e competitiva, in grado di lottare alla pari con la scuola francese sull’evento di casa.

World Trophy: Francia davanti, azzurri nella top ten assoluta

Nella classifica del FIM World Trophy la Francia ha confermato la propria supremazia, trascinata da Loic Larrieu, il pilota più veloce dell’intera manifestazione, che ha centrato anche il successo individuale assoluto. Alle sue spalle, sul podio a squadre, si sono piazzate Australia e Finlandia, a completare un trio di nazioni storicamente protagoniste dell’ mondiale.

Nell’ultima giornata dedicata al cross, Davide Guarneri, Alex e hanno chiuso rispettivamente sesto, diciannovesimo e venticinquesimo, consolidando il bilancio azzurro nel Trofeo. In classifica individuale complessiva della Sei Giorni, Guarneri e Salvini hanno terminato al sesto e nono posto assoluto, centrando soprattutto due piazzamenti di rilievo nelle rispettive categorie: terzo in E1 per Guarneri e terzo in E2 per Salvini. Più attardato Redondi, penalizzato da quanto accaduto nella giornata di apertura.

A margine della prova, la direzione tecnica azzurra ha sottolineato come la squadra del Trofeo abbia dovuto fare i conti con l’assenza di , elemento importante nello schieramento iniziale. Nonostante la sfortuna, i piloti hanno mantenuto compattezza e motivazione fino alla fine, offrendo una prova di carattere che ha permesso all’Italia di restare nel gruppo delle nazionali di vertice.

Moto Club Italia domina tra i club, bene la Nazionale femminile

Se ai vertici delle classifiche per nazioni è mancato il sigillo massimo, nella competizione riservata ai Moto Club il tricolore è salito sul gradino più alto del podio. Il Moto Club Italia, con Manuel Monni, Emanuele Facchetti e Macoritto, ha infatti centrato una vittoria netta, ripetendo il successo ottenuto nel 2016 e chiudendo con oltre 8 minuti di vantaggio sui rivali.

Alle spalle del team azzurro si sono classificati il MCC Wales e l’SRT Offroad, distanziati in modo significativo. Monni è risultato il pilota più veloce in assoluto tra quelli iscritti alla categoria Moto Club, con un tempo totale di 3h17’56”05, mentre Facchetti e Macoritto hanno chiuso rispettivamente terzo e quinto nella classifica individuale di riferimento. Una prova corale che conferma la profondità tecnica e agonistica della struttura federale italiana.

Positivo anche il bilancio della Nazionale femminile, che aveva come obiettivo principale quello di portare a termine la Sei Giorni con un risultato di spessore. Missione compiuta con il quinto posto finale, frutto delle prestazioni di Cristina Marrocco, Paola Riverditi e Anna Sappino, tutte capaci di entrare nella top 15 individuale.

Il tracciato di Brive la Gaillarde non si è rivelato particolarmente selettivo dal punto di vista tecnico, ma ha messo a dura prova la resistenza delle partecipanti per la sua lunghezza e per l’intensità delle giornate di gara. Proprio la capacità di gestire il ritmo e di mantenere costanza sui sei giorni ha permesso al trio azzurro di centrare la top 5.

Nel complesso, la Sei Giorni francese consegna all’enduro italiano una fotografia chiara: giovani in grado di giocarsi la vittoria fino all’ultimo, una struttura di club protagonista assoluta e una squadra femminile in costante crescita. Un patrimonio sportivo che, secondo lo staff federale, conferma la qualità del lavoro sul vivaio e offre basi solide in vista delle prossime sfide internazionali.