FIM ISDE: Verona domina il Day 2, Italia più vicina al podio

FIM ISDE: Verona domina il Day 2, Italia più vicina al podio

Andrea firma lAssoluta del Day 2 della FIM ISDE di a San Juan, in Argentina, riportando la sempre più vicina alla zona podio del Trofeo World Trophy. Giornata invece amara per il Trofeo Junior, dove il ritiro di Manolo Morettini compromette le ambizioni di podio dei giovani italiani.

Condizioni estreme a San Juan

La Sei Giorni di Enduro in corso a San Juan si sta rivelando particolarmente dura sia dal punto di vista fisico sia mentale. La polvere limita spesso la visuale dei piloti, mentre il caldo torrido non concede tregua. Nonostante ciò, lItalia, supportata sul posto dal presidente Giovanni Copioli, continua a essere protagonista nel Trofeo.

Trofeo: Verona vince lAssoluta e lItalia recupera terreno

Il secondo giorno di gara ha visto un Andrea Verona in forma smagliante. Il pilota azzurro ha trascinato la squadra conquistando la vittoria Assoluta di giornata al termine di una sfida avvincente con lo spagnolo Josep Garcia.

Verona ha imposto il proprio ritmo già dalla prima Prova Speciale, vinta con autorità. Nelle due sezioni cronometrate successive ha dovuto cedere il passo a Garcia, ma nei tre test rimanenti è tornato stabilmente in testa, chiudendo il Day 2 con il tempo di 45’45”71, rifilando 16 secondi di distacco al rivale spagnolo.

Dopo unesordio sofferto nel Day 1, Samuele Bernardini ha mostrato tutto il suo potenziale fermando il cronometro in 48’03”41, tempo che gli è valso il 3° posto di giornata nella categoria E1. Nella stessa classe, buon 5° tempo per Kevin Cristino in 48’32”70. In E3, Morgan Lesiardo ha chiuso le Prove Speciali in 48’47”13, piazzandosi a ridosso della top 5.

Nel complesso, una giornata positiva per la squadra del Trofeo, che ha guadagnato secondi preziosi su due delle formazioni dirette avversarie. Gli Stati Uniti hanno ulteriormente aumentato il proprio margine e restano saldamente al comando, mentre il distacco dellItalia dalla Gran Bretagna, seconda, resta sostanzialmente invariato a poco più di 5 minuti.

Gli azzurri hanno invece ridotto il gap sia sulla Francia, terza, sia sulla Spagna, quarta:

  • 58 secondi recuperati sulla Francia
  • 30 secondi guadagnati sulla Spagna
  • 3’24” il ritardo attuale dalla terza posizione

Un segnale incoraggiante in vista delle prossime giornate, con la zona podio ancora nel mirino.

Trofeo Junior: ritiro per Morettini, sfuma il sogno podio

Il Day 2 è stato invece segnato dalla sfortuna per il Trofeo Junior. Nel corso della quarta Prova Speciale, la moto di Manolo Morettini si è improvvisamente spenta e non è stato possibile rimetterla in moto, costringendo il giovane azzurro al ritiro.

Un colpo duro per la formazione italiana, che era in piena lotta per il podio di categoria. Nonostante tutto, gli altri giovani hanno continuato a dare il massimo. Enrico Rinaldi ha chiuso come 6° miglior junior di giornata con il tempo di 49’06”07, mentre Valentino Corsi, al debutto assoluto nella Six Days, ha fermato il cronometro su 50’31”37, confermando buone potenzialità in condizioni tuttaltro che semplici.

Le parole del Commissario Tecnico Cristian Rossi

A fine giornata, il Commissario Tecnico FMI Cristian ha tracciato il bilancio del Day 2, sottolineando luci e ombre della prestazione azzurra.

Rossi ha evidenziato come la seconda giornata sia stata complessivamente positiva per la squadra del Trofeo, che è riuscita a recuperare tempo sulle dirette avversarie. Il podio resta distante, ma il fatto di aver rosicchiato secondi preziosi sia alla Francia sia alla Spagna mantiene aperta la possibilità di una rimonta.

Il tecnico ha poi rivolto un plauso particolare ad Andrea Verona per la vittoria assoluta di giornata, risultato che conferma il livello del fuoriclasse veneto in un contesto internazionale di altissimo profilo.

Guardando avanti, Rossi ha anticipato che dalla terza giornata cambierà il percorso, con Prove Speciali a tratti più tortuose rispetto a quelle affrontate nei primi due giorni, ma caratterizzate da un fondo simile. Un cambiamento che potrebbe rimescolare ulteriormente i valori in campo.

Amarezza, invece, per quanto accaduto nel Trofeo Junior: la squadra era seconda e aveva le carte in regola per puntare a un ottimo risultato finale. Tuttavia, come ricordato da Rossi, la Six Days è anche questo: una gara di resistenza dove imprevisti tecnici possono pesare in modo determinante.

Nonostante il ritiro di Morettini, Rinaldi, Corsi e Fabris – impegnato tra i Club Team – continueranno a esprimere il proprio potenziale nelle giornate rimanenti, con lobiettivo di mettere in mostra le loro qualità e accumulare esperienza preziosa in una delle competizioni più dure e prestigiose del panorama enduro mondiale.