27 Febbraio 2026

FIM Women’s Circuit Racing, a Jerez il bilancio del primo Mondiale

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Nel fine settimana conclusivo del Campionato Mondiale al Circuito di – Angel Nieto si è svolta una tavola rotonda dedicata al neonato FIM Women’s Circuit Racing World Championship, dal titolo Accelerating Change and Opportunities – how female participation contributes towards two-wheel motorsport.

Il bilancio della FIM sul primo anno

Al centro dell’incontro, le pilote del FIM Women’s Circuit Racing World Championship e diverse professioniste impegnate nel motorsport, con i contributi di Fabrizio D’Ottavi, MOTUL Sponsoring and Communication Group Manager, e di , due volte campione del mondo Superbike, chiamato a moderare il dibattito.

Damiano Zamana, Vice Direttore Generale della FIM, ha tracciato un bilancio della stagione inaugurale, sottolineando il successo del campionato sia in termini di performance sportive sia di audience. Zamana ha evidenziato come questa piattaforma abbia offerto alle pilote l’opportunità di competere stabilmente a livello mondiale, inserendosi nel calendario dei maggiori eventi della velocità su pista.

Janika Judeika, FIM Women Commission Director, ha ricordato uno degli obiettivi centrali della Commissione Femminile: promuovere per le donne le stesse opportunità di competizione disponibili per gli uomini, lavorando su percorsi strutturati e continuativi all’interno del motociclismo internazionale.

Le professioniste che aprono nuove strade

Nella discussione è stato dato spazio anche alle figure tecniche e mediche che stanno contribuendo al cambiamento nei ruoli tradizionalmente maschili del paddock.

Violeta Shehi, FIM International Technical Commission Expert, è la prima donna a ricoprire questo incarico in un ambito storicamente dominato da profili maschili. Al suo fianco, Monica Lazzarotti, WSBK Medical Director, è attualmente l’unica donna medico a livello mondiale a presidiare una Direzione Gara in un campionato di questo livello.

È intervenuta anche Sandra Gómez, presidente della Women’s Commission spagnola. Oltre all’impegno istituzionale, Gómez è pilota ed ex campionessa del mondo FIM E-Xplorer e partecipa attivamente ai lavori della FIM Women Commission, portando la propria esperienza diretta in pista.

Da tutte è arrivato un messaggio comune: nel motorsport non esistono ruoli che le donne non possano ricoprire. A fare la differenza sono competenza, professionalità e impegno costante, strumenti in grado di superare pregiudizi e barriere di genere.

La voce delle pilote del Women’s Circuit Racing

Un focus specifico è stato dedicato alle esperienze di tre protagoniste del FIM Women’s Circuit Racing World Championship: Mallory Dobbs (USA), Ran Yachay (Israele) ed Emily Bondi (Francia). Dopo aver disputato l’intera stagione, le pilote hanno sottolineato come la possibilità di correre in un campionato di livello mondiale rappresenti un’occasione unica, resa possibile dall’impegno della FIM.

Secondo le tre atlete, il Mondiale femminile su pista è una conferma concreta dei principi di inclusione ed eguaglianza nel motociclismo. Solidarietà tra le concorrenti, passione per le gare e volontà di diventare un punto di riferimento per le nuove generazioni emergono come denominatore comune delle loro testimonianze.

Motorsport femminile e strategie di comunicazione

Tra gli ospiti della tavola rotonda erano presenti anche Giulia Sormani, Technical Director del Master in Design – Digital Strategy di POLI.Design, Politecnico di Milano, e nuovamente Fabrizio D’Ottavi.

I due relatori hanno condiviso una visione convergente: il motorsport femminile deve entrare in modo strutturale nelle strategie di comunicazione delle aziende già presenti nelle corse, ma anche di realtà che si affacciano per la prima volta a questo settore.

È stato evidenziato come sia fondamentale raccontare alle aziende e ai potenziali investitori extra settore la passione delle pilote, le loro storie sportive e l’atmosfera del paddock. Valori che possono tradursi in nuove opportunità di marketing, commerciali e mediatiche, ancora ampiamente da esplorare.

La tavola rotonda di Jerez conferma quindi il FIM Women’s Circuit Racing World Championship non solo come progetto sportivo, ma anche come laboratorio di cambiamento culturale e di sviluppo per l’intero ecosistema del motorsport su due ruote.