28 Febbraio 2026

FMI, a Imola il piano per alzare l’asticella della sicurezza nel Motocross

FMI, a Imola il piano per alzare l’asticella della sicurezza nel Motocross

Nel weekend dell’MXGP d’Italia a Imola la ha acceso i riflettori su uno dei temi più delicati per il fuoristrada: la sicurezza. Nel corso di una conferenza dedicata è stato presentato il piano operativo 2017-2020 per la riduzione dell’incidentalità nel nazionale, con misure che coinvolgono piloti, impianti e figure tecniche.

Un fronte comune per la sicurezza in pista

All’incontro di Imola hanno preso parte i vertici della e del motociclismo internazionale: il presidente federale Giovanni Copioli, il CEO della FIM Tony Skillington, il CEO di Youthstream David Luongo, il presidente di Formula Imola Uberto Selvatico Estense, il presidente della Commissione Sicurezza FMI Ettore Pirisi e il coordinatore del Comitato Impianti FMI Ennio Gaia Maretta. Una presenza corale che sottolinea come il tema non sia più relegato ai soli regolamenti nazionali, ma inserito in una strategia condivisa a livello europeo e mondiale.

La FMI rivendica un’attenzione storica alla tutela dei piloti, ricordando, ad esempio, l’introduzione anticipata dell’obbligo del paraschiena accanto alle protezioni tradizionali. Con l’istituzione della Commissione Sicurezza, negli ultimi due anni il lavoro si è strutturato in modo più organico, in stretta sinergia con il Comitato Impianti e i diversi settori federali, con l’obiettivo di alzare gli standard dei circuiti omologati e migliorare le procedure di sicurezza attiva e passiva.

Allenamenti più rischiosi delle gare: i dati che guidano le scelte

Al centro della conferenza sono stati presentati i risultati dello studio avviato dalla FMI per analizzare le dinamiche degli incidenti nel Motocross. I dati mostrano come la maggior parte degli infortuni avvenga durante le sedute di allenamento, non solo per il maggior numero di ore trascorse in pista, ma anche per l’assenza, in molti casi, di un contesto regolamentato quanto quello delle gare.

Dalle statistiche emerge inoltre la necessità di concentrare l’attenzione sui più giovani e sui meno esperti, categorie che richiedono linee guida chiare, supervisione e formazione mirata. Proprio in questa direzione va l’introduzione di una nuova figura, il Responsabile di pista, già in fase di formazione: una presenza dedicata alla supervisione degli allenamenti, incaricata di informare gli utenti sul comportamento corretto da tenere, sull’uso dei dispositivi di protezione e sulle principali regole di sicurezza.

Già da alcune stagioni in ambito agonistico la partecipazione dei piloti al briefing del Direttore di Gara è obbligatoria. Durante questi incontri i temi legati alla sicurezza sono diventati centrali, con indicazioni su traiettorie, punti critici del tracciato, procedure in caso di caduta o bandiere esposte, per uniformare il livello di consapevolezza tra tutti i partecipanti.

Formazione, impianti e medici: le misure già operative

Il piano operativo 2017-2020 non si limita a linee guida generali, ma introduce una serie di azioni concrete già attive o in fase avanzata di sviluppo. Tra queste, la FMI ha avviato un dialogo strutturato con i produttori di materiali tecnici per favorire l’evoluzione dei dispositivi di sicurezza e la loro diffusione tra i praticanti. Parallelamente è stata intensificata la formazione delle figure chiave in pista, con corsi dedicati a Direttori di Gara e Commissari di Percorso, chiamati a gestire sia l’aspetto sportivo sia la sicurezza dei tracciati e delle manifestazioni.

Un altro pilastro del progetto è la presenza obbligatoria di un Medico di Gara selezionato da un elenco di professionisti formati dalla FMI, in grado di intervenire con competenze specifiche sugli infortuni tipici del fuoristrada. La Federazione sta inoltre migliorando il monitoraggio degli incidenti grazie alla collaborazione strutturata con i Direttori di Gara, così da raccogliere dati omogenei e utilizzarli per aggiornare costantemente gli standard di sicurezza.

Per il futuro è previsto anche un corso online destinato a chi richiederà la licenza, con l’obiettivo di rendere obbligatorio un percorso minimo di formazione sulla sicurezza prima ancora di entrare in pista. In sintesi, il piano FMI si articola su più livelli:

  • rafforzamento dei requisiti di omologazione e gestione degli impianti
  • formazione continua per Direttori di Gara, Commissari e Responsabili di pista
  • presenza di medici specializzati selezionati dalla FMI
  • studio sistematico dell’incidentalità per indirizzare gli interventi
  • formazione preventiva dei piloti tramite briefing obbligatori e corsi online

Nelle dichiarazioni finali, il presidente Giovanni Copioli ha rimarcato come il lavoro svolto dal 2017 rappresenti solo una tappa di un percorso più ampio, definendo il progetto sul Motocross innovativo per il panorama italiano. Il presidente della Commissione Sicurezza Ettore Pirisi ha sottolineato il ruolo decisivo della collaborazione tra le diverse aree della FMI, a partire dal Comitato Impianti, per raggiungere traguardi concreti a beneficio di piloti e gestori delle piste. L’obiettivo dichiarato resta quello di ridurre sensibilmente l’incidentalità entro il 2020, ponendo le basi per standard di sicurezza sempre più elevati nel fuoristrada nazionale.