FMI, al via la semplificazione delle licenze motociclistiche 2018-2020
La Federazione Motociclistica Italiana ha avviato a Roma il percorso di riforma del sistema licenze per il triennio 2018-2020, con l’obiettivo di renderlo più semplice e comprensibile per piloti e Moto Club. Una revisione che punta a snellire le procedure, allargare la partecipazione alle competizioni e garantire al tempo stesso standard elevati di sicurezza e tutela assicurativa.
Una nuova architettura per le licenze sportive FMI
La riunione, ospitata al Palazzo delle Federazioni Sportive Nazionali del CONI, ha visto la partecipazione del presidente FMI Giovanni Copioli, dei vicepresidenti Vittorio Angela e Giuseppe Bartolucci, del segretario generale Alberto Rinaldelli e dei responsabili di diversi settori federali. Al centro dei lavori, la semplificazione dell’attuale quadro di licenze, oggi considerato eccessivamente frammentato.
La linea indicata dalla FMI è quella di arrivare a una classificazione più sintetica e intuitiva, che permetta a ogni motociclista di individuare subito la licenza necessaria per prendere parte a campionati, singole gare o altre manifestazioni federali. Riducendo il numero di tipologie, la Federazione punta a contenere le zone d’ombra interpretative e a rendere più lineari i regolamenti sportivi.
Un sistema meno frammentato dovrebbe anche ridurre le richieste di deroghe, che oggi appesantiscono la gestione sportiva, e offrire ai licenziati una maggiore libertà di scelta tra specialità e campionati, evitando passaggi burocratici complessi nel corso della stagione.
Costi, assicurazioni e tutela dei tesserati
Nel corso dell’incontro è emerso un dato economico rilevante: il totale delle entrate derivanti dalle licenze FMI non copre integralmente i costi delle polizze assicurative dedicate ai licenziati. La Federazione ha ribadito che il costo della licenza è destinato esclusivamente a finanziare queste coperture, che riguardano sia i tesserati sia gli organizzatori delle manifestazioni sportive.
La sicurezza in pista e fuori rimane la priorità dichiarata. La FMI rivendica il ruolo di unico soggetto in grado di garantire, nelle proprie competizioni, il rispetto delle normative e un adeguato livello competitivo. In quest’ottica, la struttura assicurativa legata alle licenze è considerata un elemento centrale del sistema sportivo federale e non una voce di ricavo.
Nonostante il disallineamento tra costi e entrate, la dirigenza federale ha indicato come obiettivo quello di valutare una possibile riduzione e armonizzazione del costo delle licenze, compatibilmente con il mantenimento delle coperture assicurative oggi riservate quasi esclusivamente ai licenziati FMI.
Visite mediche, ranking e Tessera Sport: i temi sul tavolo
Accanto alla riforma delle licenze, la riunione ha aperto un confronto su altre aree sensibili per il movimento motociclistico federale. Alcuni temi verranno approfonditi in successivi incontri, ma la direzione tracciata è già chiara.
- Revisione delle visite mediche, per rendere più snella ma efficace la procedura di idoneità.
- Estensioni di licenza, con l’obiettivo di semplificare il passaggio tra diverse specialità o categorie.
- Introduzione di sistemi di ranking anche oltre l’Enduro, per valorizzare il merito sportivo e graduare meglio l’accesso alle competizioni.
- Ruolo e sviluppo della Tessera Sport, strumento pensato per chi partecipa ad attività sportive senza necessità di licenza completa.
L’interesse dei Moto Club, dei licenziati e dei tesserati FMI resta il riferimento principale nelle scelte future. Una volta che il Consiglio Federale avrà esaminato nel dettaglio le proposte emerse e deliberato le modifiche, la Federazione renderà noto il nuovo sistema di licenze per il triennio 2018-2020, con l’obiettivo dichiarato di avvicinare nuovi appassionati all’attività sportiva organizzata e di semplificare la vita a chi è già protagonista dei campionati federali.